Il bon ton del matrimonio - foto 2
di Paola Toia - 04 marzo 2010
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Regola numero 3: il bouquet
La scelta è vasta: si può spaziare dai fiori di campo fino a tulipani, fresie, camelie... e naturalmente alle rose. Ma anche per i fiori c'è qualche regola da seguire: meglio evitare profumi intensi e i fiori esotici. Per il bouquet la tradizione impone che sia lo sposo a regalarlo.Regola numero 4: la divisione delle spese
Può essere un argomento imbarazzante, soprattutto se provenite da famiglie di estrazione sociale diverse. La tradizione vorrebbe che la famiglia dello sposo e quella della sposa si facessero carico di spese specifiche: quella di lei del corredo per la casa, delle partecipazioni, delle bomboniere, dei fiori per l'addobbo in chiesa, del rinfresco o del pranzo di nozze e dell'eventuale abbigliamento delle damigelle. Alla famiglia dello sposo spettano, oltre all'anello di fidanzamento e le fedi, tutte le spese che riguardano la casa (affitto o acquisto), l'arredamento e il viaggio di nozze. Oggi le cose sono un po' cambiate: spesso gli sposi sono autonomi e possono provvedere interamente alle spese.






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