Le partecipazioni: l'annuncio ufficiale
di Maristella Campi - 06/05/2008
Quando e come sceglierle, che cosa scrivere, quando e come inviarle, chi invitare: segui le piccole regole di stile per evitare di sbagliare e di cadere in spiacevoli equivoci
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Di solito è la famiglia della sposa che deve seguire, tappa dopo tappa, tutto il percorso, ma se tu e il tuo fidanzato vi siete affidati a un'agenzia specializzata nell'organizzazione di matrimoni, allora dovete solo sceglierle, indicare il quantitativo e fornire gli indirizzi: al resto penserà l''agenzia.
Quando ordinarle
Per essere sicura di avere a disposizione tutto il tempo necessario per scriverle e spedirle, puoi ordinare le partecipazioni almeno tre mesi prima delle nozze: comunque, prima di procedere devi aver confermato la data delle nozze in chiesa o in municipio, stabilito e prenotato il luogo del ricevimento.
Per guadagnare tempo, già al momento dell'ordine puoi acquistare le buste e incominciare a scrivere gli indirizzi, sempre e solo a mano e in bella grafia, usando una penna stilografica o a sfera con inchiostro dello stesso colore con il quale vengono stampate le partecipazioni: a destra, sotto il francobollo, devi scrivere nome e cognome senza titolo onorifico (con l'eccezione dei titoli accademici militari), via e numero civico, codice di avviamento postale e città. È importante che indichi bene e in modo chiaro il destinatario, soprattutto se alleghi il biglietto d'invito: prima del cognome devi scrivere Gentilissimo Signor e Gentilissima Signora se l'invito è esteso a entrambi i coniugi, Famiglia se a tutta la famiglia, il nome proprio se è destinato a una precisa persona. Cerca di evitare ogni equivoco e fraintendimento: potrebbero incrinare anche i rapporti più consolidati.
Come sceglierle
Non esistono regole precise: l'importante è che siano in sintonia con il tono della cerimonia.
Classiche: a libretto o a cartoncino semplice, in carta avorio o bianca, magari tagliata a mano, e stampate in corsivo inglese con inchiostro seppia o grigio.
Ecologiche: in carta riciclata o impastata con petali di fiori o foglie.
Anticate: in carta pergamena naturale con fermaglio dorato o in ceralacca rosso.
Romantiche: con ghirlande di fiori e cuori serigrafati.
Che cosa scrivere
La forma classica prevede che siano gli sposi, lui a sinistra, lei a destra, ad annunciare il proprio matrimonio. Al centro vanno stampati la data, l'ora, il luogo (chiesa o sala municipale) e la città. Sotto a sinistra, l''indirizzo dello sposo; sotto a destra, l''indirizzo della sposa; al centro, l'indirizzo della nuova casa nella quale la nuova coppia abiterà.
Sul biglietto dell''invito, gli sposi, prima lui e poi lei con il solo nome, annunciano che "dopo la cerimonia sono lieti di salutare parenti e amici a...", segue il luogo del ricevimento, con l''indirizzo esatto, e in fondo a destra la sigla R.S.V.P. (Répondez S'il Vous Plaît), per far sì che ogni invitato si senta in dovere di confermare o meno la propria presenza.
Se il luogo del ricevimento è fuori città, puoi far stampare sul retro dell''invito le indicazioni e una sintetica mappa per raggiungerlo senza difficoltà.
Se il matrimonio ha un tono molto formale, anche le partecipazioni seguono uno schema più formale: sono i genitori (il padre con il proprio cognome e la madre con il cognome da sposata e da nubile) ad annunciare il matrimonio dei figli e sono sempre loro a invitare parenti e amici al ricevimento.
A chi spedirle
A parenti lontani, amici che si frequentano poco, ex compagni di scuola e di studi, amici delle vacanze, colleghi di lavoro, anche dei genitori, vicini di casa e conoscenti spedisci la sola partecipazione; a tutti i parenti e gli amici con i quali volete condividere la festa allega anche il cartoncino d'invito.
Quando spedirle
È molto importante rispettare i tempi di spedizione. Una partecipazione arrivata in ritardo può rappresentare un gesto sgradevole e, addirittura, incrinare i rapporti con parenti o amici! Quindi, tieni d'occhio il calendario! Parenti e amici che risiedono all'estero, o comunque non nella città degli sposi, devono riceverle un mese e mezzo prima delle nozze per avere tutto il tempo, se invitati, di organizzare il viaggio; gli invitati che risiedono nella stessa città degli sposi, o vicino, devono riceverle con circa un mese di anticipo; anche solo con quindici giorni se senza invito. Se il tuo matrimonio avviene in forma strettamente privata, puoi inviare le partecipazioni a cerimonia avvenuta, giusto per comunicare l'evento.
Come spedirle
Per posta o tramite un'agenzia di recapito, anche se ai testimoni e ai parenti più stretti dovreste consegnarle a mano tu e il tuo fidanzato. È meglio evitare l'invio per fax o via e-mail, ma se vuoi fare un gesto spiritoso o confidenziale, solo con gli invitati più giovani, puoi far precedere la partecipazione da un insolito, divertente e informale annuncio via mail!
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