Superstizioni da matrimonio!

15/10/2009

Intorno all'argomento matrimonio esistono da sempre tante piccole superstizioni legate a tradizioni territoriali che, soprattutto per i più scaramantici, vanno seguite alla lettera per garantire, o perlomeno auspicare, la buona riuscita della futura vita coniugale. C'è chi le ignora, chi le segue meticolosamente... Noi vi proponiamo una carrellata di quelle più particolari

Superstizioni da matrimonio! Intorno all'argomento matrimonio esistono da sempre tante piccole superstizioni legate a tradizioni territoriali che, soprattutto per i più scaramantici, vanno seguite alla lettera per garantire, o perlomeno auspicare, la buona riuscita della futura vita coniugale. C'è chi le ignora, chi le segue meticolosamente... Noi vi proponiamo una carrellata di quelle più particolari 74238
    • Superstizioni da matrimonio!

    Intorno all'argomento matrimonio esistono da sempre tante piccole superstizioni legate a tradizioni territoriali che, soprattutto per i più scaramantici, vanno seguite alla lettera per garantire, o perlomeno auspicare, la buona riuscita della futura vita coniugale. C'è chi le ignora, chi le segue meticolosamente... Noi vi proponiamo una carrellata di quelle più particolari.

    Secondo una tradizione inglese, ogni sposa dovrebbe indossare: qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di blu e qualcosa di regalato. Gli oggetti nuovo e vecchio simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di sposa, mentre chiedere in prestito qualcosa significa far partecipare strettamente alla cerimonia una persona cara. L'oggetto blu invece è di origine ebraica ed ricorda purezza, amore e fedeltà. Qualcosa di regalato infine simboleggia la ricchezza.

    Altro buon auspicio è l'uso di un velo vecchio considerato particolarmente fortunato se preso in prestito da una donna felicemente sposata poiché si dice che la felicità e la fertilità passino attraverso di esso. Per quanto riguarda la processione matrimoniale è molto importante che la sposa esca da casa sua mettendo davanti prima il piede destro, mentre lo sposo una volta uscito per nessun motivo deve tornare sui propri passi: ecco perché è bene che sia seguito da un amico o da un testimone.

    Non può mancare poi il classico lancio del bouquet al termine della cerimonia. La sposa con le spalle rivolte verso un gruppo di amiche nubili lancia il suo bouquet. Per la ragazza che riesce ad afferrarlo, rappresenta l'augurio che possa ricevere presto una richiesta di matrimonio. Deliziosa è la variante al maschile: sta infatti allo sposo stappare la prima bottiglia di champagne, avendo cura di colpire con il tappo uno scapolo che, così, incontrerà l'anima gemella entro un anno!

    Lo sposo inoltre dovrebbe avere tre grani di sale nella tasca sinistra della giacca e deve fare il suo ingresso per primo in chiesa accompagnato all'altare dalla madre o da una componente femminile della sua famiglia. Oltre che, naturalmente, far recapitare il bouquet alla sposa il mattino stesso della cerimonia.

    Dall'antica Roma poi deriva l'usanza che lo sposo prenda tra le braccia la neo-moglie quando si varca per la prima volta la soglia della casa coniugale. Sapete perché? Era per evitare che, nell'emozione del momento, la sposa potesse inciampare sulla porta: un presagio infausto perché significava che le divinità della casa non la volevano accogliere!

    Ancora: molto diffusa è l'usanza di suonare il clacson delle auto del corteo nuziale. Questo deriva dalla convinzione che cosi facendo si mettevano in fuga gli spiriti cattivi!

    Ma cosa non si deve "assolutamente" fare?

    Forse le regole più diffuse e rispettate sono che gli sposi non devono vedersi né parlarsi il giorno precedente a quello delle nozze, e quella che vieta di mostrare l'abito da sposa al futuro marito. Eno conosciuta è invece quella di non guardarsi allo specchio con il vestito da sposa il giorno del matrimonio. Se proprio non si resiste si può farlo ma togliendo una scarpa, un orecchino o un guanto.

    Una credenza molto carina è che se durante la cerimonia cade una fede, per scongiurare il litigio tra i due sposi, nessuno degli sposi o degli invitati deve chinarsi a raccoglierla, deve farlo il prete o l'ufficiale di stato civile.

    "Di Venere e di Marte né si sposa né si parte" perché, secondo la tradizione, il martedì appartiene a Marte che è il Dio della guerra, mentre il venerdì secondo la cabala è il giorno in cui furono creati gli spiriti maligni. Negli ultimi tempi però i matrimoni di venerdì si sono moltiplicati anche grazie al fatto che ormai è considerato giorno romantico per eccellenza perché sotto la protezione di venere, dea dell'amore e dell' armonia.

    Infine "sposa bagnata sposa fortunata" si dice. Anche se può sembrare un modo gentile per consolare gli sposi per non aver scelto una giornata di sole, in realtà la pioggia simboleggia la fortuna e l'abbondanza che cade generosa sugli sposi.

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