Il plateau è indispensabile

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    Credits: Luca Cannonieri

    Da quando lo stilista Yves Saint Laurent lo utilizzò per primo negli anni Settanta, il plateau è rimasto un dettaglio cult. Sarà perché è veramente comodo (rende portabili anche i tacchi più vertiginosi) o perché gli stilisti si divertono a disegnarne sempre di nuovi, ma lo spesso rialzo sotto la punta delle scarpe anche quest'inverno sfila sulle passerelle. Sagomato, intarsiato, ricamato o laccato d'oro, il plateau adesso si abbina non solo a décolletées con tacco a colonna, ma anche a sandali di raso e tronchetti di camoscio con tacco a rocchetto o a spillo.

    ALBERTA FERRETTI

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    Credits: Luca Cannonieri

    Da quando lo stilista Yves Saint Laurent lo utilizzò per primo negli anni Settanta, il plateau è rimasto un dettaglio cult. Sarà perché è veramente comodo (rende portabili anche i tacchi più vertiginosi) o perché gli stilisti si divertono a disegnarne sempre di nuovi, ma lo spesso rialzo sotto la punta delle scarpe anche quest'inverno sfila sulle passerelle. Sagomato, intarsiato, ricamato o laccato d'oro, il plateau adesso si abbina non solo a décolletées con tacco a colonna, ma anche a sandali di raso e tronchetti di camoscio con tacco a rocchetto o a spillo.

    CHANEL

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    Credits: Luca Cannonieri

    Da quando lo stilista Yves Saint Laurent lo utilizzò per primo negli anni Settanta, il plateau è rimasto un dettaglio cult. Sarà perché è veramente comodo (rende portabili anche i tacchi più vertiginosi) o perché gli stilisti si divertono a disegnarne sempre di nuovi, ma lo spesso rialzo sotto la punta delle scarpe anche quest'inverno sfila sulle passerelle. Sagomato, intarsiato, ricamato o laccato d'oro, il plateau adesso si abbina non solo a décolletées con tacco a colonna, ma anche a sandali di raso e tronchetti di camoscio con tacco a rocchetto o a spillo.

    JIL SANDER

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    Credits: Luca Cannonieri

    Da quando lo stilista Yves Saint Laurent lo utilizzò per primo negli anni Settanta, il plateau è rimasto un dettaglio cult. Sarà perché è veramente comodo (rende portabili anche i tacchi più vertiginosi) o perché gli stilisti si divertono a disegnarne sempre di nuovi, ma lo spesso rialzo sotto la punta delle scarpe anche quest'inverno sfila sulle passerelle. Sagomato, intarsiato, ricamato o laccato d'oro, il plateau adesso si abbina non solo a décolletées con tacco a colonna, ma anche a sandali di raso e tronchetti di camoscio con tacco a rocchetto o a spillo.

    SPORTMAX

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    Credits: Luca Cannonieri

    Da quando lo stilista Yves Saint Laurent lo utilizzò per primo negli anni Settanta, il plateau è rimasto un dettaglio cult. Sarà perché è veramente comodo (rende portabili anche i tacchi più vertiginosi) o perché gli stilisti si divertono a disegnarne sempre di nuovi, ma lo spesso rialzo sotto la punta delle scarpe anche quest'inverno sfila sulle passerelle. Sagomato, intarsiato, ricamato o laccato d'oro, il plateau adesso si abbina non solo a décolletées con tacco a colonna, ma anche a sandali di raso e tronchetti di camoscio con tacco a rocchetto o a spillo.

    VALENTINO

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Da quando lo stilista Yves Saint Laurent lo utilizzò per primo negli anni Settanta, il plateau è rimasto un dettaglio cult. Sarà perché è veramente comodo (rende portabili anche i tacchi più vertiginosi) o perché gli stilisti si divertono a disegnarne sempre di nuovi, ma lo spesso rialzo sotto la punta delle scarpe anche quest'inverno sfila sulle passerelle. Sagomato, intarsiato, ricamato o laccato d'oro, il plateau adesso si abbina non solo a décolletées con tacco a colonna, ma anche a sandali di raso e tronchetti di camoscio con tacco a rocchetto o a spillo.

 

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