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È primavera: mi metto in camicia! 

Una camicia nell'armadio fa sempre primavera: dopo un inverno passato in dolcevita, pull e cardigan, sentire sulla pelle il piacere di una camicia leggera dà l'impressione che la bella stagione sia finalmente arrivata

di Maristella Campi  - 02 Maggio 2006

Non so quante camicie ho nell'armadio: di cotone, di lino, di seta, di voile, di chiffon, tutte ben ordinate per gradazione di colore, da quelle bianche fino a quelle nere, passando per quelle crema, rosa, rosse, arancioni, verdi, azzurre, blu e viola. Per non parlare dei modelli: con il collo a guru o a uomo, con lo jabod o con i ricami, con i polsini doppi o chiusi da gemelli, con una lunga fila di bottoncini o con la zip. Un bel campionario, non c'è che dire: una camicia per ogni occasione, da indossare da mattina a sera, con il tailleur o lo smoking, i jeans o i Capri, la gonna a sigaretta o gli shorts.

Eppure, all'inizio della primavera mi sono trovata completamente spiazzata: la voglia di mettermi in camicia è stata frenata dal fatto che nel mio armadio non c'era il modello giusto. Incredibile, ma vero! Non che la moda ne abbia decretato la fine, anzi. Il fatto è che la nuova camicia ha l'anima fresca e ingenua di una blusa, di una casacchina, di un baby-doll: leggera, impalpabile, trasparente. E molto, molto sexy.

Necessaria, quindi, un'operazione di restyling della camicia: non certo radicale, perché anche i modelli classici tengono bene, ma parziale, giusto per avere il piacere di sentire a fior di pelle un po' di quella gioiosa freschezza, di quella vivace seduzione, di quella sottile leggiadria rubata alla lingerie e trasmessa alle casacchine dal taglio Impero, alle bluse con le maniche a foulard, ai baby-doll scollati, ai minikaftani etnici. Da indossare di giorno con un top, di sera con un reggiseno-gioiello.

La camicia cambia faccia. Tutto merito dei tagli, che enfatizzano la femminilità della silhouette grazie alle coulisse appena sotto il seno, alle impunture strategiche a disegnare una sorta di corsetto, alle scollature dolcemente arrotondate, alle spalle morbide. Ma anche dei tessuti-nuvola, svolazzanti, impercettibili e imprendibili, dipinti con le sfumature dei tramonti, con i colori dell'Africa, con la palette dei fiori. O, ancora, dei ricami, etnici o grafici, spesso realizzati a mano, sempre luminosi e brillanti. Così, finalmente, torno a sentirmi ancora una volta bene nella mia (nuova) camicia!

Fisico

È svolazzante la casacchina supertrasparente dallo scollo a V, illuminata da una calda tonalità arancione, che ricorda i tramonti estivi. Tempestata di fiori e di farfalle nei tenui colori pastello, invita a vestirsi di leggerezza.
Da indossare: non solo con i pinocchietti o con i jeans, ma anche con gli hot pants o come copricostume sexy.

www.fisico.it

Kira Emanuelli

È romantica la camicia realizzata in pura seta dalla golosa tonalità fragola, con scollo arrotondato stretto da una coulisse, arricciatura sotto il seno e ai gomiti, maniche a foulard.
Da indossare: sopra l'abito a sottoveste o con i pantaloni a sigaretta dalle stampe astratte come quelle di un quadro contemporaneo.

www.kiraemanuelli.com

Enrico Coveri

È frou frou la casacchina stretta in vita e con il collo a barchetta ingentilito da un movimento di ruche che lasciano le spalle nude, ma con discrezione.
Da indossare ogni qualvolta vuoi avere un'aria bon ton: in città, con i pantaloni a uomo o la gonna a tubo; al mare, con la gonna di chiffon al ginocchio o i pantaloni Capri con spacchetti.

www.coveri.com

Angelo Marani

È grintosa la casacca-poncho tagliata a foulard con stampa tribal-chic.
Da indossare: di giorno con il jeans délavé ricamato a ramage di perline; di sera, con gli hot-pants laminati d'oro.

www.angelomarani.it

Kira Emanuelli

È etnica la casacchina in pura seta dallo scollo a V ricamata a mano con impunture e inserti di perline multicolor all'incrocio del seno e sulle maniche.
Da indossare: con una gonna gipsy o con pantaloni alla turca.

www.kiraemanuelli.com

Paola Frani

È caramellosa la casacchina in un dolce tonalità di rosa, con lo scollo rotondo e le maniche aperte sulle spalle.
Da indossare: con i cargo multitasche o con una gonna a balze.

www.paolafrani.com

Amuleti J

È new-romantic la casacchina tagliata a sottoveste, percorsa da nastri e passamanerie di pizzo.
Da indossare: di giorno, con pantaloni dal tessuto secco e dal taglio maschile; di sera, sotto lo smoking nero con i revers di raso.

Byblos

È rigorosa la casacchina con reggiseno sagomato e baschina sottolineata in vita da una cintura con doppia fibbia.
Da indossare: in città con la gonna a sigaretta con spacco laterale; al mare, con i fuseaux a righe marinare.

www.byblos.it

Jucca

È primaverile la casacchina a piccoli fiori e mini pois con spalline all'americana.
Da indossare: con i bermuda di cotone o con la gonna jeans dal taglio basic.

www.jucca.it

Jucca

È sensuale il baby-doll color carne dal taglio Impero in pizzo doppiato e ricamato, con nastrino di raso sotto il seno e l'orlo smerlato.
Da indossare: di giorno, con il tailleur gessato; di sera, con i pantaloni attillati di raso "seconda pelle".

www.jucca.it

Just Cavalli

È grafico il baby-doll con alta balza colorata che lambisce i fianchi.
Da indossare: con la gonna jeans o con gli hot pants di paillettes bianche.

Daniela Gregis

È country chic il baby-doll taglio Impero dalla micro fantasia nei colori della terra, realizzato con la maestria della sartorialità artigianale.
Da indossare: con la maxi gonna di lino grezzo o con i pinocchietti di sangallo.

www.danielagregis.it

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