I jeans, la mia seconda pelle

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    Credits: Grazia Neri - sfilata DSquared2

    Mi piacciono romantici e glitterati o aggressivi e anticonformisti: i nuovi jeans di primavera made in California e made in Italy hanno già trovato posto nel mio armadio. E tu quali preferisci?

    Hai mai provato a eliminare i jeans dal tuo armadio? Il mio rimarrebbe quasi vuoto, perché a ogni cambio di stagione, anche se mi riprometto di non comprarli in favore di qualche gonna e abito in più, va a finire che cado e ricado sempre lì. È una specie di attrazione fatale, che non si interrompe da anni, tanto che ormai è diventata quasi una sfida: voglio trovare un paio di jeans diverso da quelli che ho già (e sono tanti). La dico grossa: voglio diventare una collezionista di jeans.

    Così, anche l'inizio di questa primavera freddina e piovigginosa mi vede seriamente impegnata nella ricerca di un nuovo paio di jeans. Provo a guardarmi intorno, saltando da una jeanseria all'altra, da uno store all'altro: ci sono i cinquetasche classici (Ma si può dare del "classico" a un jeans? Non sembra quasi un insulto?), ci sono quelli a zampa anni Settanta, ci sono quelli a vita bassa (Ancora? Un paio basta e avanza). Il panorama è vasto, ma non mi sento soddisfatta, mi sembra di averli già tutti belli in fila nel mio armadio. Meglio continuare la ricerca.

    Sulle note di Dreaming California mi imbatto negli original jeans made in California, anzi made in Los Angeles: i Lucky Brand Jeans sono arrivati finalmente anche in Italia! Li avevo già visti (e ammirati, ma non comprati!) a New York, nello store monomarca di Soho, arredato sulla wave degli anni Sessanta/Settanta con tutte le copertine dei dischi dei Beatles, dei Rolling Stones e dei miti rock dell'epoca. Li provo subito: vestono a pennello!

    Adesso la sfida si fa seria: vuoi vedere che l'unica novità arriva dall'America? Eh no, non ci sto. Voglio anche i jeans made in Italy! Eccomi accontentata con due etichette che "parlano" italiano: Cappopera Jeans Couture (il nome nasce dalla sintesi di Capponi e Perani, i due fondatori) e Mafiawear (un nome che è un'ironica e divertente garanzia di italianità). Più romantici e glamour i primi, più provocanti e aggressivi i secondi: tanto per non perdere tempo in inutili dubbi, li prendo entrambi.
    Ci sarà posto nell'armadio?

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    Cappopera Jeans Couture

    Il jeans illuminato: tanti piccoli strappi sono stati ricuciti e ricamati con filo dorato o sfumato in mille colori.
    Da indossare: con un top di lurex e un paio di sandali d'oro dal tacco vertiginoso.

    www.cappopera.com

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    Cappopera Jeans Couture

    Il jeans romantico: perline e strass multicolor disegnano ramage floreali, mentre le tasche sono rifinite con piccole ruche.
    Da indossare: con una camicia con jabot e un paio di infradito.

    www.cappopera.com

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    Lucky Brand Jeans

    Il jeans californiano: dark washed e sdrucito nei punti giusti, come quello di una rockstar.
    Da indossare: con una T-shirt bianca, una giacca di paillettes e le ballerine.

    www.luckybrandjeans.com

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    Mafiawear

    Il jeans stravissuto: stonewashed e supersdrucito.
    Da indossare: con una camicia bianca, una giacca di pelle vintage e i texani.

    www.mafiawear.it

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    Mafiawear

    Il jeans dark: denim nero stralavato, supertrattato e strapazzato come quello di un rapper.
    Da indossare: con una maglia camouflage e sneakers arancioni.

    www.mafiawear.it

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Mi piacciono romantici e glitterati o aggressivi e anticonformisti: i nuovi jeans di primavera made in California e made in Italy hanno già trovato posto nel mio armadio. E tu quali preferisci?

 

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