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In primavera, mi (ri)metto i texani 

Sulle passerelle del prêt-à-porter ho visto tanti camperos, meno aggressivi e più femminili di quelli vintage. Da indossare con i jeans alla calamity jane o con la gonna di pizzo come una pupa da saloon

di Maristella Campi  - 03 Gennaio 2006

Ah, i camperos! Gli stivaloni da vero cow-boy del profondo West mi fanno venire in mente gli anni Settanta, quando con un paio di jeans sdruciti o una gonnellona a balze e un maglione di lana grossa regalavano un senso di libertà on the road. Erano proprio belli, a punta, con il tacco tagliato in obliquo e i fiori ricamati sul cuoio naturale o le impunture in evidenza sulla più ruvida crosta. Ricordo, a Milano, il negozio di Peter Flowers: a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, divenne famoso in tutta Italia come punto di riferimento cult dei Texani, tanti erano i modelli proposti.

Oggi, ecco che i Texani tornano alla ribalta. Mi hanno colpito quelli di NeroGiardini, così uguali e così diversi da quelli vintage perché, sia nel modello tradizionale, sia nel modello a tronchetto che si ferma alla caviglia, sono realizzati in pelle e in tessuto laminato: un mix perfetto tra passato e presente.

Li ho riscoperti anche sulle passerelle delle sfilate milanesi con le collezioni per la primavera 2006. Certo, di strada ne hanno fatta davvero tanta, le interpretazioni sono very fashion: la loro anima rude è addolcita da un'immagine non troppo aggressiva che rivela una tendenza da Calamity Jane romantica e seduttiva.

Quelli che ho (ri)visto durante la sfilata di Alessandro de Benedetti sono iperfemminili, si fermano poco sotto il polpaccio: la sua donna più che una cow-girl è una pupa da saloon, quindi non può fare a meno di essere sexy e di mostrare le gambe sotto gonne jeans dagli orli asimmetrici o pantaloni fermati al ginocchio da un cinturino.

Alla sfilata di DSquared2 ho (ri)trovato, invece, i camperos tradizionali, in cuoio ricamato. La collezione dei due gemelli-stilisti canadesi si ispira a 7 Spose per 7 Fratelli e, allora, ecco la novità: un tacco da vertigine, alto e squadrato, che fa svettare tutte noi attente a scoprire i nuovi confini della seduzione, anche con un grembiulone da ranch in pelle vissuta e una bandana di jeans al collo.

La conferma che i camperos hanno (ri)preso una nuova strada mi arriva dalla sfilata di Mariella Burani: noto che la sua donna, sempre molto gipsy-chic, li indossa spesso e in diversi colori - bianchi, neri o rossi -, ma ricoperti di ricami a ramage floreali. Per la sera mi conquistano quelli metallizzati, da portare con la gonna di pizzo nero o i leggings trasparenti. Penso che questa sia l'alternativa giusta per chi, pur affascinata dai Texani, non se la senta di diventare per forza una cow-girl metropolitana.

NeroGiardini, (www.nerogiardini.it),

stivale texano in pelle e tessuto laminato e tronchetto, 114,50 euro e 99,50 euro. Numero Verde: 0734 969278

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