L’arte di vestire pop

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    Credits: Luca Lazzari

    Sulle passerelle per la primavera-estate gli anni Sessanta sfilano (ri)visti e (ri)disegnati attraverso gli occhi e le mani di Andy Warhol, Roy Liechtenstein e compagni: la moda (ri)scopre quella grande fucina creativa che è stata la pop art.Le geometrie decise, i colori vivaci, i contrasti forti. La perfezione del cerchio, lo slancio del rombo, la compattezza del quadrato, la regolarità del triangolo. Macro o micro, gigantesco o infinitesimale: il segno grafico diventa ripetitivo e seriale per riempire al completo abiti a campana, bluse a palloncino, sandali rasoterra e ankle boots svettanti. Il diktat è chiaro: lasciarsi conquistare da un intrigo di patterns psichedelici, di sfumature oniriche, di tratti grafici ossessivi significa entrare nella vena artistica degli anni Sessanta.

    L'interpretazione pop art di Miss Sixty ruba l'ispirazione a "The Chelsea Girl", cult movie diretto da Andy Warhol: la blusa morbida con scollo rotondo ripete all'infinito i grafismi a bolli che creano un'illusione ottica psichedelica, mentre gli shorts con risvolto si appoggiano sui fianchi. Da abbinare a mary jane spuntate dal tacco a cono o a superzeppe sagomate con listini in pvc trasparente. Capelli al vento, ma con bandana coordinata.

    www.misssixty.com

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    Credits: F. Morandin

    L'arte di vestire pop

    La declinazione del rombo, sovrapposto in tutte le sue varianti seriali, riempie all over la blusa in viscosa di United Colors of Benetton dalle maniche a palloncino: un omaggio ai grafismi onirici della pop art tutto dipinto nelle tonalità acide del rosa-viola e dell'écru-caffè.

    www.benetton.com

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    L'arte di vestire pop

    È un tributo alle famose stampe anni Sessanta-Settanta di Marimekko, la celebre casa finalndese di home interiors, abbigliamento e accessori fondata nel 1951, l'abito a trapezio senza maniche disegnato in edizione speciale per H&M: colori accesi, contrasti decisi, taglio netto e, soprattutto, prezzo superabbordabile. Da collezione!

    www.hm.com
    www.marimekko.com

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    L'arte di vestire pop

    La pop art può essere portata anche al polso con il braccialetto Piper di Bliss: tanti dischi in acciaio e resina colorata si muovono attaccati come futuristici charms alla catena con targhetta logata.

    www.bliss.it

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    L'arte di vestire pop

    Sui sandali rasoterra Marija, in pelle giallo acido, di Ororo i dischi in plexiglass colorato si inseguono in maniera seriale: un ossessione geometrica tutta giocata sul tema del cerchio.
    www.ororo.it

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    L'arte di vestire pop

    Piacevano a Jackie Kennedy, quando negli anni Sessanta era la first d'America, le stampe optical di Marimekko: oggi, H&M rende un tributo alla famosa casa di tessuti e abbigliamento finlandese attraverso una special collection fatta di abiti, bluse, gonne, pantaloni e costumi dallo stile inconfondibile.

    www.hm.com
    www.marimekko.com

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    L'arte di vestire pop

    Sono firmati da Alessandro Oteri gli ankle boots spuntati con plateau interno e svettanti su tacco a spillo dall'effetto mosaico per: ispirati alla tecnica puntinata del grande artista statunitense Roy Liechtenstein, rivelano un'illusione ottica tridimensionale concretizzata sull'alternanza di cinque colori basici in contrasto.

    www.alessandroteri.com

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    Credits: Luca Lazzari

    L'arte di vestire pop

    L'omaggio alla pop art che la stilista spagnola Agatha Ruiz de la Prada lancia dalla passerella delle sfilate si materializza nella scomposizione dei colori in tanti pixel dégradé, che vanno a comporre un fiore al centro dell'abito a campana senza maniche.

    www.agatharuizdelaprada.com

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Andy Warhol & company influenzano le collezioni della primavera-estate. L'omaggio alle geometrie e ai cromatismi degli anni Sessanta parte dalla Pop Art: sperimentazioni ancora attuali per abiti e accessori da indossare come un'opera d'arte

 

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