“Non ho niente da mettere!” Perché lo diciamo davanti ad armadi pieni?

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Anche tu sei una Carrie Bradshow davanti al tuo armadio? Pieno si, ma nulla da mettere? Ecco 7 consigli per ritrovare spazio fisico e…mentale!

Gli scheletri nell’armadio

Quando abbiamo l’esigenza di fare pulizia e spazio nella nostra sfera emotiva iniziamo a metter mano alla casa e al guardaroba, ci hai mai fatto caso? Marie Kondo, ideatrice del metodo di riordino KonMari, nel suo libro lo chiama “il magico potere del riordino”, quella sensazione che liberandosi di oggetti e vestiti vecchi che non si usano più ci si libera anche di altri fardelli appartenenti alla sfera emotiva. E’ catartico gettare via e fare ordine, così come lo è comprare nuove cose!

Spazio fisico e spazio mentale, due facce della stessa medaglia

Il peggior nemico del guardaroba, il famoso “un armadio pieno di vestiti e nulla da mettermi” della mitica Carrie Bradshaw, è sicuramente il disordine. Il disordine e l’accumulo, insieme all’estetica dello spazio che ti circonda, influisce sul tuo comportamento e il tuo umore. I limiti “fisici” del non avere più spazio e dover fare fatica a trovare le cose, diventano limiti mentali. Ripulire e riordinare il guardaroba dunque è un modo per creare spazio e ordine “fisicamente”, che si riflette anche sullo stato mentale e sull’atteggiamento. Quante volte hai trovato nell'armadio un capo che non ti ricordavi nemmeno più di avere perché ormai sepolto?

Anche i vestiti hanno un'anima

Sono 2 i principali limiti che non ti permettono di liberarti dei capi che non usi più: un eventuale valore affettivo (perché magari è un regalo di una persona cara) e la paura di averne bisogno una volta gettati (anche se non lo indossi da anni!). Viene in aiuto ancora Marie Kondo, facendo guardare il problema da un’altra prospettiva: sostiene infatti che i vestiti abbiano un’anima, e se lasciati ad ammuffire nell’armadio per molto tempo, ne soffrano. Perché allora non lasciarli andare per nuove opportunità di vita e felicità (loro e tua)? Pensa al bel gesto di donarli a chi ne ha bisogno ad esempio. Tutto quello che lasciamo andare torna, sotto altre sembianze e con una rinnovata energia.

Perché non indossi quello che in vetrina ti piaceva tanto?

La scena è questa: vedi un capo in una vetrina e te ne innamori. Entri nel negozio per provarlo velocemente e vedere se cade bene, e lo compri d’impulso (perché quando è scattato il colpo di fulmine potresti anche renderti conto che ti sta male ma ormai i giochi sono fatti!). Arrivata a casa, con soddisfazione lo inserisci nel guardaroba aspettando con gioia la prima occasione di indossarlo. Durante l’acquisto d’impulso però non ti sei chiesta 3 cose importanti: 1) Come abbinarlo con quello che già hai? 2) Quel colore che ti piace tanto perché è il colore dell’anno, si armonizza bene con il tuo incarnato, colore di occhi e di capelli? 3) Quel taglio valorizza davvero la tua silhouette? Oppure potevi scegliere qualcosa di meglio? E avanti così, quel tanto che basta per avere un armadio che trabocca di vestiti…ma nulla da mettere! Perché quando un capo non si armonizza bene con la tua immagine per colore e forma percepisci che qualcosa non va, e inconsciamente deciderai di non metterlo!

7 consigli per liberarti, e acquistare vestiti, in modo consapevole

1) Non affrontare il riordino di tutto il guardaroba in un solo giorno. Organizzati in due sessioni per cui nella prima ti occupi della parte primavera-estate e nella seconda ti occupi dell’autunno-inverno. Segnati in agenda le due sessioni proprio come se fossero appuntamenti di lavoro, e rispetta l’impegno preso.

2) Una volta che inizi, finisci il giorno stesso. Non lasciare a metà il lavoro perché potresti non riprenderlo più!

3) Tira fuori tutto dall’armadio e organizza i capi per categorie: Nella categoria “tenere”, i capi ritornano nell’armadio; nella categoria “sartoria/lavanderia” ci metti quelli che magari con un piccolo restyling possono ritornare poi nell’armadio; nella categoria “regalare” ci metti tutto quello che è in buono stato ma che non utilizzi più da almeno 1 anno; infine nella categoria “gettare” ci metti capi usurati e molto vecchi che in ogni caso è bene che nessuno riutilizzi.

4) Quando riponi di nuovo i capi nell’armadio dopo averli selezionati, suddividili per tipologia: prima i vestiti, poi i pantaloni, le giacche, camicie e top e infine le gonne. Più ordine “visivo” riesci a ricreare e più calma e spazio mentale ti regali. Suddividendo i capi in questo modo (per lunghezza e tipologia) otterrai una visione più “riposante”: pare infatti che una linea crescente da sinistra verso destra sia più gradevole e più facile da leggere per gli occhi.

5) Una volta fatta pulizia e riordino devi cercare di mantenere questa condizione il più a lungo possibile. Quando vuoi acquistare qualcosa di nuovo pensa, mentre lo provi, ad almeno 3 cose con cui lo puoi abbinare di quello che hai già nell’armadio! E siccome il colore, con il suo grande potere, spinge a fare scelte d’impulso, consapevolizza subito i tuoi colori amici: per i prossimi acquisti scegli il colore giusto per il tuo sottotono di pelle!

6) Non comprare se prima non hai riordinato il guardaroba, nemmeno se ci sono i saldi! La regola generale per tenere sotto controllo l’armadio perché non esploda, è che un capo nuovo che entra deve essere controbilanciato da un capo vecchio che esce!

7) Infine, e qui citiamo la stylist americana Stacy London, autrice di “The truth about style”, che disse fai in modo che “qualsiasi capo presente nel tuo armadio soddisfi due criteri: l’utilità e la gioia”.

 

 

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