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Pitti Immagine Uomo AI 2008-2009: lui vestirà così! 

A Firenze, scendono in pista le tendenze della moda maschile per l'autunno-inverno 2008-2009: il classico rivisitato in versione Fab Four, lo sportivo olimpionico post Pechino e il jeans vintage dall'anima tecnologica

di Maristella Campi  - 10 Gennaio 2008

Confessiamolo: ci piace l'uomo ben vestito! Che non significa per forza in giacca e cravatta. Anche in jeans e maglione va bene. Ma con una dose esagerata di buon gusto, di savoir faire, di beau ton. Per capire quale strada prenderà la moda maschile il prossimo autunno-inverno (siamo già proiettati nella stagione 2008-2009!), occorre fare una capatina virtuale a Firenze, tra gli stand e i corridoi della Fortezza da Basso dove, dal 9 al 12 gennaio 2008, va in scena la 73esima edizione di Pitti Immagine Uomo: la più grande manifestazione internazionale di moda dedicata a lui e al suo guardaroba.

A lanciare i trend sono ben 727 aziende con 897 brand, a raccoglierli oltre 26.000 buyer (quasi 10.000 dall'estero), pronti per portarli nei negozi di tutto il mondo nella prossima stagione. A noi non resta che prendere gli appunti. Saranno preziosi quando a settembre lui ci chiederà: come mi vesto?

Beatleslandia: in ufficio, arrivano i 4 di Liverpool con il loro guardaroba British style. Gli anni Sessanta si ritrovano nelle giacche e nei pantaloni smilzi, affusolati, verticalizzati. Giacca+pantaloni rimangono la migliore "divisa" dell'uomo impegnato, ma non sempre è necessaria la cravatta che, quando c'è, deve essere sottoposta a una rigorosa cura dimagrante: lunga e stretta. Anche la camicia bianca con un bottone aperto "fa moda", ma non per il business man. Per lui, al massimo, camicia+cravatta dello stesso colore, meglio scuro. Tartan, pied-de-poule e gessato, i classici patterns maschili, resistono: meglio se in versione strong.

Atletico: post Pechino (in agosto ci saranno le Olimpiadi del secolo!) è tutto un richiamo agli sport, soprattutto a quelli classici, che regalano un sapore vintage ai materiali tecnici: tessuti all'avanguardia e filati tosti. Così "avanti" nella tecnologia, da fare la differenza in città: in moto o in bicicletta, meglio essere ben protetti dal freddo. Giacche a vento imbottite, polo traspiranti, pantaloni comodi: l'urban sport è un lasciapassare anche per l'ufficio, se abbinato a una camicia o a un abito dai tagli sartoriali.

Jeansmania: duro a morire, il denim si tinge di colori inusuali, scopre il fascino del vintage, rincorre le tecnologie più avanzate. Un'immagine sempre vincente, da costruire a piacere ogni volta che si ha voglia  di sentirsi liberi: con un giubbotto in pelle da biker, con un caban blu da lupo di mare, con una felpa militare da top-gun.

Nella foto: da Pitti immagine Uomo, Massimo Rebecchi intrepreta i nuovi anni Sessanta, inesauribile fonte ispiratrice della prossima stagione maschile. Nasce sulla scia dei Fab Four il pantalone Hey Jude, un omaggio dichiarato ai quarant'anni del White Album dei Beatles: in tessuto stretch, dalle linee allungate e dai volumi ridotti, diventa il simbolo della neo rockabilly generation. Pronta a entrare con successo anche in ufficio.  

www.pittimmagine.com

www.massimorebecchi.it

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