Il dress code è ancora attuale? 

Chiodi in pelle, jeans strappati, borchie e catene; sono alcuni elementi del codice di stile del mondo punk, targato anni '70. Capelli sciolti, abiti fiorati, simboli della pace stampati su t-shirt e giacche per il look hippy. E ancora la divisa-abbigliamento dei Teddy boys composta da giacche redingote, colletti rialzati, pantaloni a tubo aderenti, cravatte a stringa e scarpe grosse dalla suola spessa. Questi sono solo alcuni esempi di codici di stile che hanno fatto la storia del costume e non solo. Un modo di vestire costruito su regole e simboli non scritti capaci di raccontare, in un semplice colpo d'occhio, lo status e la cultura di appartenenza. Il vestito diventa così veicolo di informazione di un'identità, di un'epoca o di un paese. Basti pensare al kimono in Giappone, al sari in India, al kaftano in Marocco. Ma in una realtà globalizzata come la nostra, esiste ancora un dress code? A questa complessa domanda hanno cercato di dare una risposta 34 artisti di varie nazionalità in una mostra fotografica dal titolo: Dress Codes, al Center of Photography di New York (fino al 17 gennaio 2010). Un vero e proprio viaggio tra i look di ieri e quelli di oggi, tra identità collettiva e individuale per una moda che riflette quello che siamo.

di Silvia Marzucchi  - 19 Ottobre 2009

 

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
moda/tendenze/il-dress-code-e-ancora-attuale$$$Il dress code è ancora attuale?
Mi Piace
Tweet