La moda in cucina

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    La creatività fashion arriva anche in cucina grazie alle collezioni food wear di Paola Gandini. Sono capi che reinterpretano il look di coloro che vivono e lavorano nell'ambito della ristorazione. In particolare degli chef di nuova generazione: attenti all'estetica e sensibili al design e alla sperimentazione. Un binomio tra couture e cucina. Dove i tagli di giacche da pasticcere richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. Minimal e sofisticate al tempo stesso per una raffinata semplicità. Gilet come top da abbinare a morbidi pantaloni in lino. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Il tutto racchiuso in una grande sartorialità.

    In occasione di DolcementePrato, in una delle sale del Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Paola Gandini ha presentato quattro modelli della sua collezione in chiave artistica. Un'occasione per sottolineare ancora una volta la capaictà della stilista milanese di legare moda, arte e design. Ispirandosi al mondo della pasticceria, i capi in mostra, sapientemente cuciti a mano e rifiniti nel dettaglio, sono stati realizzati con materiali tecnici utilizzati da chef e pasticceri, tra cui Carta Fata, stampi in silicone, Carta Forno, abbinati a tessuti naturali come lino e cotone. Veri e propri esercizi di stile!
    Cappello da chef realizzato in Carta Forno cucita a mano con filo di cotone. Un pezzo della collezione presentata a Prato.
    www.gandinifoodwear.it

    La ricetta del giorno: Palline di formaggio al miele

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    La creatività fashion arriva anche in cucina grazie alle collezioni food wear di Paola Gandini. Sono capi che reinterpretano il look di coloro che vivono e lavorano nell'ambito della ristorazione. In particolare degli chef di nuova generazione: attenti all'estetica e sensibili al design e alla sperimentazione. Un binomio tra couture e cucina. Dove i tagli di giacche da pasticcere richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. Minimal e sofisticate al tempo stesso per una raffinata semplicità. Gilet come top da abbinare a morbidi pantaloni in lino. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Il tutto racchiuso in una grande sartorialità.

    In occasione di DolcementePrato, in una delle sale del Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Paola Gandini ha presentato quattro modelli della sua collezione in chiave artistica. Un'occasione per sottolineare ancora una volta la capaictà della stilista milanese di legare moda, arte e design. Ispirandosi al mondo della pasticceria, i capi in mostra, sapientemente cuciti a mano e rifiniti nel dettaglio, sono stati realizzati con materiali tecnici utilizzati da chef e pasticceri, tra cui Carta Fata, stampi in silicone, Carta Forno, abbinati a tessuti naturali come lino e cotone. Veri e propri esercizi di stile!
    Giacca oriental style in lino bianco.
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    La ricetta del giorno: Antipasto di primizie di primavera saltate nel wok

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    La creatività fashion arriva anche in cucina grazie alle collezioni food wear di Paola Gandini. Sono capi che reinterpretano il look di coloro che vivono e lavorano nell'ambito della ristorazione. In particolare degli chef di nuova generazione: attenti all'estetica e sensibili al design e alla sperimentazione. Un binomio tra couture e cucina. Dove i tagli di giacche da pasticcere richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. Minimal e sofisticate al tempo stesso per una raffinata semplicità. Gilet come top da abbinare a morbidi pantaloni in lino. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Il tutto racchiuso in una grande sartorialità.

    In occasione di DolcementePrato, in una delle sale del Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Paola Gandini ha presentato quattro modelli della sua collezione in chiave artistica. Un'occasione per sottolineare ancora una volta la capaictà della stilista milanese di legare moda, arte e design. Ispirandosi al mondo della pasticceria, i capi in mostra, sapientemente cuciti a mano e rifiniti nel dettaglio, sono stati realizzati con materiali tecnici utilizzati da chef e pasticceri, tra cui Carta Fata, stampi in silicone, Carta Forno, abbinati a tessuti naturali come lino e cotone. Veri e propri esercizi di stile!
    Gilet in lino impreziosito da stampi in silicone cuciti a mano con filo di cotone. Un pezzo della collezione presentata a Prato.
    www.gandinifoodwear.it

    La ricetta del giorno: Sigari ripieni di verdure ai semi di sesamo

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    La creatività fashion arriva anche in cucina grazie alle collezioni food wear di Paola Gandini. Sono capi che reinterpretano il look di coloro che vivono e lavorano nell'ambito della ristorazione. In particolare degli chef di nuova generazione: attenti all'estetica e sensibili al design e alla sperimentazione. Un binomio tra couture e cucina. Dove i tagli di giacche da pasticcere richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. Minimal e sofisticate al tempo stesso per una raffinata semplicità. Gilet come top da abbinare a morbidi pantaloni in lino. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Il tutto racchiuso in una grande sartorialità.

    In occasione di DolcementePrato, in una delle sale del Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Paola Gandini ha presentato quattro modelli della sua collezione in chiave artistica. Un'occasione per sottolineare ancora una volta la capaictà della stilista milanese di legare moda, arte e design. Ispirandosi al mondo della pasticceria, i capi in mostra, sapientemente cuciti a mano e rifiniti nel dettaglio, sono stati realizzati con materiali tecnici utilizzati da chef e pasticceri, tra cui Carta Fata, stampi in silicone, Carta Forno, abbinati a tessuti naturali come lino e cotone. Veri e propri esercizi di stile!
    Grembiule dal taglio irregolare con bretelle elastiche.
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    La ricetta del giorno: Muffin con le carote e le noci

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    La creatività fashion arriva anche in cucina grazie alle collezioni food wear di Paola Gandini. Sono capi che reinterpretano il look di coloro che vivono e lavorano nell'ambito della ristorazione. In particolare degli chef di nuova generazione: attenti all'estetica e sensibili al design e alla sperimentazione. Un binomio tra couture e cucina. Dove i tagli di giacche da pasticcere richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. Minimal e sofisticate al tempo stesso per una raffinata semplicità. Gilet come top da abbinare a morbidi pantaloni in lino. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Il tutto racchiuso in una grande sartorialità.

    In occasione di DolcementePrato, in una delle sale del Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Paola Gandini ha presentato quattro modelli della sua collezione in chiave artistica. Un'occasione per sottolineare ancora una volta la capaictà della stilista milanese di legare moda, arte e design. Ispirandosi al mondo della pasticceria, i capi in mostra, sapientemente cuciti a mano e rifiniti nel dettaglio, sono stati realizzati con materiali tecnici utilizzati da chef e pasticceri, tra cui Carta Fata, stampi in silicone, Carta Forno, abbinati a tessuti naturali come lino e cotone. Veri e propri esercizi di stile!
    Un particolare del grembiule della collezione presentata a Prato. In lino impreziosito da stampi in silicone cuciti a mano con filo di cotone.
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    La ricetta del giorno: Crema catalana

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    La creatività fashion arriva anche in cucina grazie alle collezioni food wear di Paola Gandini. Sono capi che reinterpretano il look di coloro che vivono e lavorano nell'ambito della ristorazione. In particolare degli chef di nuova generazione: attenti all'estetica e sensibili al design e alla sperimentazione. Un binomio tra couture e cucina. Dove i tagli di giacche da pasticcere richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. Minimal e sofisticate al tempo stesso per una raffinata semplicità. Gilet come top da abbinare a morbidi pantaloni in lino. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Il tutto racchiuso in una grande sartorialità.

    In occasione di DolcementePrato, in una delle sale del Centro di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, Paola Gandini ha presentato quattro modelli della sua collezione in chiave artistica. Un'occasione per sottolineare ancora una volta la capaictà della stilista milanese di legare moda, arte e design. Ispirandosi al mondo della pasticceria, i capi in mostra, sapientemente cuciti a mano e rifiniti nel dettaglio, sono stati realizzati con materiali tecnici utilizzati da chef e pasticceri, tra cui Carta Fata, stampi in silicone, Carta Forno, abbinati a tessuti naturali come lino e cotone. Veri e propri esercizi di stile!
    Giacca  in lino con inserti in Carta Fata cuciti a mano con filo di cotone. Un pezzo della collezione presentata a Prato.
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    La ricetta del giorno: Tortini di bianchetti con le bietole

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La creatività fashion arriva anche in cucina con capi che richiamano casacche oriental style o caban dal sapore militare. E ancora bottoni gioiello per tocchi glam. Intrecci in vita per grembiuli pareo. Un foodwear dalla raffinata semplicità.

 

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