Look destrutturato

  • 1 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Aquilano.Rimondi

  • 2 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Bottega Veneta

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    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Byblos

  • 4 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Fendi

  • 5 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Jil Sander

  • 6 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Louis Vuitton

  • 7 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Michael Kors

  • 8 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Miu Miu

  • 9 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Salvatore Ferragamo

  • 10 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Victor&Rolf

  • 11 11
    Credits: Luca Cannonieri

    Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però, non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

    Yohji Yamamoto

/5

Nel 1975 Giorgio Armani disegna un nuovo tipo di giacca, subito chiamata "destrutturata", ovvero, come lui stesso la definisce: «rilassata, informale, meno rigorosa, che

lascia intuire il corpo e la sua sensualità». Quest'anno molti stilisti hanno seguito questa moda, esasperandola al

massimo. Il risultato? Vere e proprie sculture che avvolgono

il corpo e che rivoluzionano le forme classiche, inserendo

volumi e tagli inediti. Un esempio è il tubino arancione di Jil Sander che, oltre a essere monospalla, da un lato è perfettamente aderente al corpo, dall'altro ha una maxi

tasca con sbuffo. Anche Louis Vuitton non è stato da

meno e si è divertito a giocare con forme maxi. La giacca

che fa sfilare è oversize: ha spalle cadenti, maniche giganti

a sbuffo e tasche applicate. A essere destrutturati, però,

non sono solo abiti e capispalla, ma anche i tailleur. Miu

Miu ne propone uno effetto patchwork, con la cintura ben sotto il punto vita. Michael Kors disegna un modello tradizionale nelle forme ma con tagli futuristici sulle spalle.

 

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