Tempo libero: l’abito giusto per ogni occasione

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    L'occasione: la prima sera con lui

    Ieri: abito da sera.Oggi:  tacchi e tubino nero. «Non bisogna esporsi troppo: né con le scollature, né con dettagli che parlino molto di sé» suggerisce l'attrice Maria Grazia Cucinotta. «Se lui è interessato, dovrà impegnarsi per scoprire come siamo fatte: in tutti i sensi». Morale: tubino nero. Sottoscrive anche l'attrice Valeria Marini. «Un anno fa avrei consigliato qualcosa di più sexy» racconta. «I tempi, però, sono cambiati: c'è voglia di semplicità. Ma senza rinunciare al tacco, sempre femminile, e alla borsa piccola: non ingombra in caso di improvvisi abbracci in macchina».

    Nella foto: cena romantica per Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis in Come tu mi vuoi.

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    L'occasione: in discoteca

    Ieri: massima eccentricità.
    Oggi: look sexy ma comodo.«In discoteca si può osare, ma senza eccessi» suggerisce Raffaella Zardo, giornalista, conduttrice di Sipario su Rete 4 e pierre del Billionaire. «Una sottoveste corta è perfetta: sexy e comoda per ballare. Ma è meglio sdrammatizzarla con un paio di stivali con il tacco». E i gioielli? «Basta un punto luce che rifletta i faretti della pista» osserva lo stilista Francesco Martini Coveri. «Come degli orecchini importanti, che illuminino il viso, o delle collane ricche che impreziosiscano il décolleté» continua Zardo. «Se ci si vuole scatenare, però, no ai gioielli di valore. In pista è facile perderli». Insomma, sono lontani gli anni Ottanta, quando i discomaniaci andavano a ballare quasi travestiti, fino agli eccessi di Bianca Jagger che fece un memorabile ingresso allo Studio 54 su un cavallo bianco. «Oggi si balla anche in jeans» sostiene Coveri. «Basta che siano scenografici gli accessori. In particolare la borsa, piccola per non essere d'intralcio e le calzature luminose».

    Nella foto: in discoteca con il film Austin Powers.

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    L'occasione: a teatro

    Ieri: in lungo.
    Oggi: dipende dal tipo di spettacolo che si va a vedere.«Le regole cambiano a seconda dell'ora e del tipo di spettacolo» spiega Paola Cacianti, inviato di cultura e costume del Tg1 che da 20 anni segue anche il teatro. «Anche se in generale sono da evitare gli estremi del lusso sfacciato o del jeans stracciato. Restano sempre all'indice il viola, perché la superstizione vale ancora oggi, e i cappelli ingombranti perché impediscono la visuale. Agli spettacoli del pomeriggio basta un vestito normalissimo». Una prima importante? «Anche in questo caso, niente eccessi: sì al lungo, ma no allo strascico, va bene un gioiello ma non "da regina", possibile una stola di pelliccia ma non un vello fino ai piedi. L'ideale? Un abito da sera vintage e un monile di design». E a proposito di prime, quella scaligera organizzata per i giovani di Facebook che si è svolta quest'anno ha sancito delle nuove regole. «Come il vestito low cost» conclude Paola Cacianti. «Andare a teatro, infatti, non è più un rito sociale ma fa parte di una serata che termina con una spaghettata, correndo magari da un luogo all'altro in motorino. In tal caso, il casco resta in guardaroba».

    Nella foto: sul palco dell'opera? Richard Gere e la sua Pretty woman.

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    L'occasione: l'aperitivo

    Ieri: nessuna regola, l'happy hour è una moda recente.
    Oggi: casual o con la giacca. «In città non c'è tempo di cambiarsi» sostiene Margherita Missoni, delfina dell'omonima maison. «All'happy hour si va direttamente dall'ufficio». «A Milano vanno bene anche jeans e scarpe da ginnastica» ribadisce Beatrice Borromeo, opinionista (di sangue blu) su Radio 105. «Tanto più che, a una certa ora, si va a casa e, se poi c'è una cena importante, allora ci si cambia». Nei piccoli centri, invece, ci si veste ad hoc prima dell'aperitivo. «Le ragazze arrivano sui tacchi a spillo, spesso già tirate da mezza sera con un top» osserva Lu Bertolini, giornalista e trend setter della riviera adriatica. «Anche perché l'aperitivo a volte sconfina nella notte». Come sentirsi sempre a posto? «Basta uno scialle con le frange lunghe allacciato alla borsa» suggerisce Lu Bertolini.«Alle 18 sembra un foulard ma, dopo le 21, anche su jeans e T-shirt, trasforma una donna in femme fatale».

    Nella foto: giovani all'happy hour in Un amore di testimone.

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    L'occasione: a cena con un vip

    Ieri: occasione rarissima.
    Oggi: casual se non è un party. Capita che l'amico di un amico sia un vip. E che si venga invitati a una serata con delle celebrità. Come vestirsi? «Se è un party, ci si informa sul tono della serata» consiglia la contessa Marta Marzotto. «Ma se è una cena informale, meglio vestirsi come per un normalissimo appuntamento». O si rischia di girare agghindate tra volti noti che, magari, sono in jeans. «Alle cene private che offro a casa mia indosso quasi sempre una tuta» racconta Simona Ventura. «Gli amici degli amici che arrivano all'ultimo momento si presentano in golf di cachemire, senza giacca. Mentre le signore vanno di pantaloni e camicia».

    Nella foto: in Notting Hill Hugh Grant è l'uomo qualunque, Julia Roberts la star.

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