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Spectre: 5 motivi per vedere l’ultimo film di 007

di Mattia Carzaniga
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Spectre è il film più atteso dell'autunno. È il capitolo numero 24 della saga di 007. La nuova avventura di James Bond firmata da Sam Mendes è al cinema dal 5 novembre. Non perdertela

Spectre è il film più atteso dell'autunno. È il capitolo numero 24 della saga di 007. La nuova avventura di James Bond firmata da Sam Mendes è al cinema dal 5 novembre. Non perdertela

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1. Daniel Craig

A dispetto dello scetticismo iniziale di alcuni (lo consideravano troppo “tamarro” per la parte), Daniel Craig è forse il James Bond migliore di sempre: Sean Connery ci perdoni. Perché è moderno, sfrontato, ma anche più “cuore tenero” rispetto al classico seduttore a cui eravamo abituati: lo dimostra soprattutto nel sorprendente finale, che non vogliamo spoilerare ma che è una vera novità per la serie. Ora che Daniel Craig ha detto che questo potrebbe essere il suo ultimo film nei panni di 007 («Piuttosto mi taglio le vene!» è stata la sua provocazione), la domanda è: come farà il futuro sostituto ad eguagliarlo?

 

2. Le Bond Girl (e Lady)

Diciamolo subito: Monica Bellucci sta in scena poco. Troppo poco. Lo dicono anche i giornali stranieri, a cui l’icona italiana Monicona piace molto, e che si dispiacciono per i suoi pochi minuti nelle vesti di Lucia Sciarra, vedova vestita di pizzo nero che però si fa consolare molto in fretta. Come Bond Girl (anzi Lady, come ci tiene a definirsi lei) non sfigura affatto: ha anche un momento in guêpière che sembra un chiaro omaggio al mitico spogliarello di Sophia Loren in Ieri, oggi, domani.

Più grande la parte di Léa Seydoux, la lanciatissima francese in abitini Prada (a volte un po’ improbabili in pieno deserto: ma quando si tratta di James Bond sempre bisogna sospendere l’incredulità) qui nei panni di Madeleine Swann. Genere decisamente più snob della nostra calda Bellucci, ma si vede che l’agente segreto più famoso del mondo preferisce le bionde. E pure un po’ fredde.

 

3. La scena iniziale

Come da tradizione, la sequenza più attesa è il prologo. È proprio prima dei titoli di testa (stavolta accompagnati da una mediocre canzone cantata da Sam Smith: nulla a che vedere con la Skyfall di Adele) che si libera l’immaginazione, e soprattutto l’azione. Spectre ci porta a Città del Messico, durante la Festa dei Morti. Gente abbigliata con vestiti gitani e col volto truccato da teschio sfila per le strade della città. Tra loro c’è anche James Bond che, inseguito dalla macchina da presa dalla strada fin sul tetto di un hotel (dopo un rapido passaggio in camera da letto con una sexy chica), ha i soliti conti da regolare con il cattivone di turno. Spettacolare lotta finale su un elicottero sospeso nel vuoto: ovviamente non sarà James Bond quello destinato a morire proprio il giorno dei morti…

 

4. Gli omaggi al Bond del passato

Dal gatto bianco del super-cattivo (stavolta interpretato dall’austriaco Christoph Waltz, già “bastardo” per Quentin Tarantino) al protagonista che si leva un abito e rivela uno smoking perfettamente stirato: sono tantissimi i tributi all’età classica della saga, quella di Sir Sean Connery che usciva dall’acqua in muta e di colpo sfoggiava un perfetto papillon. Lo stesso titolo Spectre, nome dell’organizzazione nemica dell’agente segreto, è un omaggio alla tradizione: il nome è comparso per la prima volta in un romanzo di Ian Fleming, il creatore del personaggio, nel 1961, ma ci sono voluti quasi 55 anni prima che avesse un ruolo da vero protagonista.

 

5. Le location

Come sempre i film di James Bond sono anche una guida turistica che ha ormai coperto mezzo mondo. Stavolta, dopo il prologo messicano, ci si sposta dalle nuove architetture londinesi sul Tamigi alla Grande Bellezza di Roma, ormai diventata un marchio internazionale. Si passa poi all’Austria innevata e al deserto del Sahara, entrambi però scenario di alberghi e quartier generali (del cattivo) super hi-tech. Ma il momento di seduzione più conturbante avviene su un set che più classico non si può: un vecchio treno stile Orient Express. Léa Seydoux attraversa il vagone-ristorante in abito bianco di seta e James… be’, avevamo detto che non avremmo spoilerato troppo!

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