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6 must su Bud Spencer e Terence Hill

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Se vi siete mai chieste perché gli uomini di casa, che siano nonni, mariti o bambini, diventino scemi davanti alla televisione a vedere un ciccione con la barba e uno smilzo biondo fare a botte con il mondo, è arrivato il momento di scoprirlo. Leggete questa mini guida in 6 punti ai must di Bud Spencer e Terence Hill.

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Se vi siete mai chieste perché gli uomini di casa, che siano nonni, mariti o bambini, diventino scemi davanti alla televisione a vedere un ciccione con la barba e uno smilzo biondo fare a botte con il mondo, è arrivato il momento di scoprirlo. Leggete questa mini guida in 6 punti ai must di Bud Spencer e Terence Hill.

1. Dune buggy

«I feel like a king in my buggy».

Basta sentire le prime note di questa canzone e diventa inevitabile pensare a Bud Spencer e Terence Hill stretti nella loro macchinetta Dune Buggy rosso fiammante.

Scritta da Guido e Maurizio De Angelis, oggi produttori televisivi, per il film ...Altrimenti ci arrabbiamo! è l'inno ufficiale della coppia.





2. Tutte le volte che Terence coinvolge Bud in un'avventura, anche se Bud non lo vuole. 

Bud è un gigante buono, pigro, riluttante all'avventura. Si accontenta di quel poco che ha, pur di non avere guai.

Terence invece è furbo e intraprendente, sempre pronto a lanciarsi in nuove imprese. Consapevole della sua debolezza, chiede aiuto a Bud, che invece è quello forte, imbattibile ai cazzotti. Anche Terence non se la cava male a far pugni, ma la sua è una grande lezione di umiltà: riconoscere le proprie debolezze e affidarsi alla compagnia e alla collaborazione dell'altro.

Alla fine, con l'inganno o con la promessa allettante di lauti guadagni, Terence riesce sempre a portare Bud dentro la storia. E noi siamo contenti perché l'avventura sta per incominciare.

 
3. I fagioli.

A un certo punto, con le loro fagiolate mitiche avevano addirittura creato un genere: il fagioli western, una risposta farsesca allo spaghetti western di Sergio Leone. È con questo genere che è iniziata la loro carriera di attori.

I fagioli per loro sono un po' come gli spinaci per Bracciodiferro o la pozione magica per Asterix, danno forza e energia per affrontare le scazzottate. Umidi, sugosi, mangiati con voracità, hanno finito per diventare attrattivi come il più prelibato dei piatti.

Qui un fan club ha raccolta la ricetta.

 
4. La scazzottata di Più forte ragazzi

Secondo Bud Spencer, il loro film più bello.

È il primo non western che fanno insieme.

La storia è quella di due piloti d'aereo che organizzano truffe e che finiscono per inimicarsi un cattivo che comanda i trasporti aerei di una comunità di minatori in Sud America.

A un certo punto, i due finiscono per litigare. Al tramonto, in mezzo a un paesaggio lunare, incomincia una scazzottata che dura forse tutta la notte. Nessuno dei due riesce a vincere l'altro. È una bellissima metafora dell'amicizia. Che ancora oggi, fuori dal set, fra i due va avanti.

 
5. «Solo Puffin ti darà forza e grinta a volontà». 

Nel film Chi trova un amico trova un tesoro Bud Spencer è testimonial di una fantomatica marmellata Puffin e per tutto il film è costretto a ripetere questo slogan.

Subito dopo l'uscita del film, una società tedesca ha iniziato a produrre la marmellata Puffin. La potete comprare qui.

 
6. «Non c'è buono più cattivo di un buono quando diventa cattivo».

È una frase che dice Bud Spencer ancora una volta nel film Chi trova un amico trova un tesoro, appena prima di prendere a scazzottate Terence Hill che, per coinvolgerlo nella ricerca di un tesoro, gli ha fatto affondare la barca.

In questo, come in quasi tutti gli altri loro film, il movente dell'avventura è la speranza di arricchirsi. Questo, puntualmente, non avviene. L'unica a trarre vantaggio dalle loro azioni è la comunità.

Bud e Terence, nel tentativo di difendere egoisticamente il gruzzoletto che hanno inseguito per tutto il film dai cattivi di turno, allo stesso tempo, quasi involontariamente, difendono anche la comunità vittima di quegli stessi cattivi, che siano i mormoni di Trinità, gli africani di Io sto con gli ippopotami, i minatori di Più forte ragazzi o gli isolani di Chi trova un amico trova un tesoro.

Come lo fanno? Un po' di astuzia alla Ulisse di Terence Hill e naturalmente i cazzotti. Che, però, sono cazzotti speciali. Non fanno male, ma ridere. Quello che, da spettatori, ci interessa vedere non è come il cattivo soffra, ma come si rimpicciolisca, diventi ridicolo - come, cioè, il potere che mostrava tronfio fino a pochi istanti prima, sia solo una tigre di carta.

Quella di Bud Spencer e Terence Hill è una bontà senza troppa retorica, piena di ironia: ci si schiera con i più deboli per buon senso, senza troppi discorsi. L'indole naturale a stare con chi subisce le ingiustizie, perché non si può stare da nessun'altra parte se non quella.

E allora sì, noi guardavamo e continuiamo a guardare Bud Spencer e Terence Hill perché abbiamo bisogno di giustizia, di sapere che c'è qualcuno da qualche parte che non ha paura dei più forti. Non ha paura di renderli ridicoli.

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