del

Aiuto! Leo si sposa

di Lavinia Rittatore
Vota la ricetta!

Avete letto bene. DiCaprio potrebbe troncare l'eterno tiraemolla con Gisele Bundchen e pronunciare il fatidico sì. Ma non eravanitoso e sciupafemmine come il miliardario che interpreta nel kolossal The Aviator?

Avete letto bene. DiCaprio potrebbe troncare l'eterno tiraemolla con Gisele Bundchen e pronunciare il fatidico sì. Ma non eravanitoso e sciupafemmine come il miliardario che interpreta nel kolossal The Aviator?

Un caffè con Donna Moderna

Leonardo DiCaprio arriva all'Hotel Hassler di Roma preceduto dalla fama di divo capriccioso, inguaribilmente vanitoso, instancabilmente festaiolo. E accompagnato da una notizia che ha gettato nel panico le fan: il suo tiraemolla con Gisele Bundchen potrebbe finire... con un matrimonio. Secondo i soliti bene informati, infatti, la top model brasiliana ha dichiarato che vuole sposarsi e avere tanti bambini. «Le dispiace se faccio scena muta?». Leo, un po' scocciato, liquida così l'argomento "vita sentimentale". Vuole parlare di cinema. E del suo nuovo film The Aviator" target="_blank">The Aviator (nelle sale italiane dal 28 gennaio). Impeccabile nel gessato marrone, con le rughette appena accennate intorno agli occhi azzurri, si guarda intorno sgranocchiandosi le unghie.

Complimenti, Leonardo. Per The Aviator ha già vinto il Golden Globe come migliore attore protagonista.

«Sono molto contento per il premio, ma mi interessa di più recitare in ruoli interessanti. Non sei un bravo attore se ti riconoscono per strada. Lo sei se fai bei film, che il pubblico ricorda. A The Aviator tenevo molto, l'ho perfino prodotto. Ma soprattutto volevo interpretare la vita del miliardario americano Howard Hughes. Un uomo straordinario: industriale, aviatore,  produttore e grande seduttore».

Per saperne di più:

Il sito ufficiale di Leonardo DiCaprio

Il sito ufficiale del film The Aviator

Si parla anche di Oscar...
«Dovrebbero darlo al regista Martin Scorsese, l'Oscar: è una vergogna che, in tanti anni di carriera e di film eccezionali, non l'abbia ancora ricevuto».

Perché Hughes l'affascina tanto?

«Anche se aveva ereditato una fortuna dal padre petroliere, possedeva l'indole ribelle del pioniere. Tra gli anni Trenta e Quaranta ha costruito aerei innovativi. Ha prodotto film rivoluzionari come Gli angeli dell'inferno. Ha amato dive bellissime, da Katharine Hepburn ad Ava Gardner. Insomma, inseguiva i suoi sogni senza farsi scoraggiare dagli ostacoli. Ma allo stesso tempo era un personaggio tragico».

Perché?

«Soffriva di sindrome ossessivo-compulsiva, una malattia di nervi sconosciuta a quei tempi e che negli anni si è trasformata in follia. Il film si ferma al 1947, ma allora Hughes dava già segni di squilibrio: era terrorizzato da virus e microbi, tanto che non toccava le maniglie delle porte e si rinchiudeva in una stanza da solo per giorni e giorni. È morto nel 1976, a 71 anni, completamente isolato dal mondo».

Hughes è stato un grande playboy. Secondo lei, era capace di amare?

«A modo suo, sì. Per lui le donne erano come gli aerei: le voleva sempre più nuove e sempre più belle».

Per saperne di più:

Il sito ufficiale di Leonardo DiCaprio

Il sito ufficiale del film The Aviator

Lei ha tentazioni del genere? In fondo, ha conquistato molte top model.  

«Scusi, perché dovrei? Comunque no,  in fatto di donne non la penso così».

E non si è mai concesso altre stravaganze alla Howard Hughes?
«Mah... Ho un paio di case... Per il resto, la mia guardia del corpo è la stessa da otto anni, la mia assistente tuttofare è la mia confidente preferita. E il mio migliore amico è Tobey Maguire: certo, fa l'attore, ma ci siamo conosciuti ai tempi della scuola».

Qual è il suo sogno impossibile?

«Cosa vuole che le risponda? Ovviamente, la pace nel mondo. Ho fatto campagna elettorale contro il presidente americano George W. Bush, che ha iniziato due guerre, in Afghanistan e in Iraq. E appoggio gli ecologisti: se ci fosse più rispetto per l'ambiente, ci sarebbe più benessere per tutti».

Lei ha girato il film The Beach a Phi Phi Island, in Thailandia, una delle zone colpite dallo tsunami a dicembre.

«È stato uno dei soggiorni più belli della mia vita. Per questo, appena ho saputo della tragedia del maremoto, ho chiesto ai miei amici laggiù di dirmi come posso rendermi utile».

Durante le riprese di Gangs of New York, nel 2000, è stato molto tempo qui a Roma. Che ricordo ne ha?

«Fantastico. Tanto che, per presentare The Aviator, ho voluto arrivare un giorno prima per godermi la città. E per andare a mangiare nelle trattorie tipiche che mi hanno suggerito».

Per saperne di più:

Il sito ufficiale di Leonardo DiCaprio

Il sito ufficiale del film The Aviator

Qual è il piatto che preferisce?
«La pizza al taglio e il tiramisù».

Ma non è un dolce tipicamente romano!
«Vabbè, tanto io sono americano, no?».

Stavolta cosa l'ha colpita di Roma?

«Avevo appena finito di cenare sulla terrazza dell'albergo e i gabbiani volteggiavano intorno alle vetrate. Ho chiesto che dessero loro gli avanzi del mio pesce. Mi aspettavo che ci si buttassero a capofitto, invece hanno lasciato tutto lì. Sa perché? Perché, mi hanno spiegato i camerieri, vanno pazzi per le uova al bacon che restano nei piatti della prima colazione!».

Per saperne di più:

Il sito ufficiale di Leonardo DiCaprio

Il sito ufficiale del film The Aviator

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna