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Arisa: «I tarocchi dicono che avrò una bambina»

di Mariella Boerci
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Dopo la litigata a X Factor, Arisa e Simona Ventura non si parlano. Peccato, commenta la cantante. Anche se adesso la sua testa è altrove. Divisa tra due film, un nuovo album e il progetto di un bebè. Che, rivela, è già deciso dal destino: arriverà nel 2016 e si chiamerà Agata

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Dopo la litigata a X Factor, Arisa e Simona Ventura non si parlano. Peccato, commenta la cantante. Anche se adesso la sua testa è altrove. Divisa tra due film, un nuovo album e il progetto di un bebè. Che, rivela, è già deciso dal destino: arriverà nel 2016 e si chiamerà Agata

«Quello che è successo a X Factor oramai è acqua passata, anche se devo ammettere che qualcosa, dentro di me, è cambiato». Rosalba Pippa, 30 anni, in arte Arisa, vuole mettere una pietra sopra le sue furiose litigate con Simona Ventura. Perché X Factor è terminato e le soddisfazioni non le mancano. Sul grande schermo dà vita con la sua voce fumettistica a Lucille, stella del cabaret, nel film-cartoon Un mostro a Parigi di Bibo Bergeron, e veste i panni di una perpetua nella commedia natalizia di Neri Parenti, Colpi di fulmine, accanto a Christian De Sica. Il cinema dunque, ma anche, naturalmente, la canzone: il suo ultimo album, Amami Tour, una raccolta di brani “live” uscito a fine novembre, è al primo posto nella hit dei cd
più venduti. E a febbraio lo presenterà in due date: il 4 a Milano, il 7 a Roma.
Con X Factor, che ha appena chiuso i battenti, è finita al centro delle polemiche per le tensioni con Simona Ventura.
«Io e Simona non ci parliamo e mi dispiace, ma non ho la confidenza per spiegarle le mie ragioni, non so se mi capirebbe. E poi credo che sia, per me, una questione di orgoglio. Stupido. Però non riesco a fare un passo indietro perché le voglio bene. Sa com’è, quando litighi con una persona a cui vuoi bene? È così, appunto. Le tieni il broncio fino a quando poi si fa pace, sempre ammesso che si faccia pace, e sempre che lei mi voglia bene quanto gliene voglio io».
Intanto lei corre come se volesse bruciare il tempo perduto: è cantante, attrice, autrice, doppiatrice. E poi scrittrice e pittrice. Arisa, dove vuole arrivare?
«Da nessuna parte. La mia è, semplicemente, bulimia di vita. Vede, io vengo da un paesino della Basilicata e sono cresciuta in fretta: a 9 anni mi truccavo, fumavo e avevo già le tette grosse; a 13 ho cominciato a lavorare e, da allora, ho fatto mille mestieri reprimendo quelle che erano le mie passioni e le attitudini, e campando per anni con 600 euro al mese. Ora che la pagnotta è assicurata, e faccio quello che ho sempre desiderato, se la vita mi offre la possibilità di sperimentare strade diverse, ben vengano».
Il cinema si è innamorato di lei. Le sono arrivate altre proposte?
«Sì, le sto vagliando. Non mi dispiacerebbe diventare una brava attrice».
L’avrebbe immaginato due anni fa?
«Quando ero grassa, dice? No! Una volta mi hanno addirittura proposto di mandare sul palco un’altra al mio posto e cantare dietro le quinte».
Magra si sente più bella?
«A volte sì: mi guardo allo specchio e mi trovo fica. Altre, invece, vorrei scappare dalla mia immagine. La verità è che i chili in meno, o in più, non mi hanno cambiata “dentro”: ero insicura prima, lo sono anche adesso».
Però adesso gioca con la sua sensualità, si fa ritrarre in pose sexy.
«A 30 anni ho capito che, se non è volgare, posso permettermi di premiare la mia femminilità, l’ho repressa per tanto tempo».
Com’è il suo nuovo fidanzato?
«Bellissimo. È un uomo che si è imposto nella mia vita con un amore che mi commuove».
È vero che in primavera andrete a New York e là vi sposerete?
«Avevamo pianificato di andarci dopo X Factor per vivere come una coppia qualsiasi lontani da tutto: il mio compagno fa il produttore televisivo e fra il suo lavoro e il mio ci vediamo pochissimo. Volevo cambiare per un po’. Purtroppo dovrò rinunciare per via della tournée».
Si consoli concedendosi un altro lusso...
«Scherza? Io sono una formichina e ho un gran rispetto per il denaro. Prima ho investito i miei soldi sul lavoro, poi sulla casa: 60 metri quadrati in periferia e 25 anni di mutuo!».
E dopo la casa il suo sogno qual è?
«È una bambina e si chiamerà Agata. Io e Lorenzo ci stiamo provando ma abbiamo una vita così frenetica che neppure gli spermatozoi riescono a fermarsi il tempo necessario alla fecondazione. D’altra parte, i tarocchi dicono che devo avere pazienza».
I tarocchi? Lei ci crede?
«Sì, sì. Dicono che Agata arriverà nel 2016. Lo scriva: fra quattro anni sarò mamma».

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