Audrey Hepburn, la mamma vista con gli occhi del figlio nel nuovo libro

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    Credits: Audrey e Luca, Paisible 1971Credito: da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto di Henry Clarke; © Condé Nast Archive/Corbis.Published by Harper Design, an imprint of HarperCollins Publishers; © 2015 by Luca Dotti
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    Credits: Audrey nell’appartamento di Wilshire Boulevard che prese in affitto durante le riprese di Sabrina, 1953Credito: da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto di Earl Thiesen; © Earl Thiesen. Published byHarper Design, an imprint of HarperCollins Publishers; © 2015 by Luca Dotti
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    Credits: Audrey nell’appartamento di Wilshire Boulevard che prese in affitto durante le riprese di Sabrina, 1953Credito:  da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto di Earl Thiesen; © Earl  Thiesen. Published by Harper Design, an imprint of HarperCollins  Publishers; © 2015 by Luca Dotti
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    Credits: Audrey e Luca mentre leggono i fumetti a Villa Balestra, Roma, 1978Credito da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto di Umberto Pizzi; © Umberto Pizzi. Published by Harper Design, an imprint of HarperCollins Publishers; © 2015 by Luca Dotti
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    Credits: Fotogramma di The Secret People, 1951 Credito: da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto da Audrey Hepburn Estate Collection. Published by Harper Design, an imprint of HarperCollins Publishers; © 2015 by Luca Dotti
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    Credits: Audrey sulla Calisto, lo yacht di Paul-Annik Weiller e Olimpia Torlonia si prepara a fare un tuffo, Turchia 1968 Credito: da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto di Doris Brynner; © Doris Brynner. Published by Harper Design, an imprint of HarperCollins Publishers; © 2015 by Luca Dotti
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    Credits: Audrey e Robert Wolders con i loro Jack Russell, La Paisible Credito: da Audrey, mia madre di Luca Dotti. Foto © Robert Wolders Collection. Published by Harper Design, an imprint of HarperCollins Publishers; © 2015 by Luca Dotti.
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    Credits: La copertina del libro "Audrey mia madre" edito da Mondadori Electa
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Marzia Nicolini

L’aura mitica di Audrey non trapelava quasi mai tra le mura domestiche. Lo racconta il figlio Luca Dotti nel nuovo libro  "Audrey mia madre". Tra ricette, immagini e fotografie, il ritratto privato di una delle icone femminili del Novecento

Per tutti era un mito di eleganza, grazia, femminilità. Per suo figlio, semplicemente una mamma. Parliamo dell'attrice Audrey Hepburn, al terzo posto tra le stelle della storia del cinema secondo il prestigioso American Film Institute.

Classe 1929, cresciuta fra Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi e divenuta un'icona con film come "Colazione da Tiffany", "Sabrina" e "Vacanze Romane", Audrey torna sotto i riflettori grazie al libro "Audrey mia madre", edito da Mondadori Electa. A scriverlo è il figlio Luca Dotti, avuto dal secondo marito, lo psichiatra italiano Andrea Dotti.

Audrey in cucina  L’idea per il volume "nasce dal ritrovamento di un quaderno sfilacciato sul quale mamma trascriveva le sue ricette. Molte descrivevano piatti complessi, imponenti e ambiziosi, che però non sono mai arrivati fino alla nostra tavola da pranzo. Perché in cucina come nella vita, mia madre si era liberata a poco a poco di tutte le cose che non le appartenevano per conservare solo ciò che per lei contava davvero".

Audrey mamma   Tra una ricetta, una fotografia e un aneddoto familiare, Luca rivela il lato meno noto di Audrey, che all'epoca della sua nascita, avvenuta nel gennaio 1970, si era allontanata dallo star system per dedicarsi alla famiglia. Al di là del tubino nero e dei grandi occhiali da sole, c'era una donna normale. "Quando i miei amichetti venivano a casa nostra per la prima volta, erano incuriositi e vagamente diffidenti perché avevano la testa piena delle raccomandazioni dei loro genitori che conoscevano Audrey solo attraverso i film e le riviste che parlavano di lei. Il disagio però svaniva non appena la conoscevano", scrive Luca.

Audrey attrice modesta   "Mamma non si considerava una grande attrice. L’unico gossip lavorativo che mi abbia mai raccontato riguardava alcuni colleghi che potevano scatenarsi tutta la notte e la mattina dopo, con un po’ di trucco, una doccia fredda e un buon goccetto, recitare in modo impeccabile". Ancora: "Mamma si è sempre svegliata presto. Quando faceva l’attrice pensava: “Prima o poi si renderanno conto dell’errore e mi manderanno a casa”. Per scacciare quella paura si svegliava prima di “loro” per ripassare la parte".

Audrey donna   "Quando s’innamorava, mamma non perdeva tempo. Nel 1954, alla prima londinese di Vacanze romane, Gregory Peck le aveva presentato Mel Ferrer e cinque mesi dopo erano già sposati. Andò così anche con papà: incontro in Turchia d’estate, fulminante fidanzamento in mare, matrimonio in Svizzera a gennaio. Io nacqui un anno dopo".

Audrey e il benessere   "Era anche anemica, con il fastidioso effetto collaterale di frequenti, ampie occhiaie scure, uno dei suoi tanti complessi (anche se non quanto i piedi troppo lunghi o le orecchie troppo grandi, per non parlare del naso...). Da piccolo mi divertivano molto le sue fialette colorate, ma mamma per rinforzarsi ricorreva soprattutto a rimedi naturali: gli spinaci, il muesli, il cioccolato e il fegato".

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