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Che ci troverà il grande Tom nella piccola Katie?

di Sabrina Barbieri
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Non è sexy da mozzare il fiato. Non è un'attrice di fama mondiale. Ha perfino 17 anni di meno! Eppure la Holmes ha "incastrato" il divino Cruise. Per sapere come ci è riuscita e se il loro è vero amore, abbiamo interrogato a Berlino lui, il diretto interessato. E abbiamo scoperto che...

Non è sexy da mozzare il fiato. Non è un'attrice di fama mondiale. Ha perfino 17 anni di meno! Eppure la Holmes ha "incastrato" il divino Cruise. Per sapere come ci è riuscita e se il loro è vero amore, abbiamo interrogato a Berlino lui, il diretto interessato. E abbiamo scoperto che...

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Le sue fan non si danno pace. E  si chiedono stizzite: «Come ha potuto Tom Cruise farsi incantare da Katie Holmes?». Niente di personale, per carità, ma la giovane interprete di Batman begins sembra lontana anni luce dal fascino di Penelope Cruz e Nicole Kidman, le star che l’hanno preceduta tra le braccia del divino Tom. Si trasformerà in una femme fatale, forse, la piccola Katie, 27 anni da compiere a dicembre. Intanto, però, è mediamente carina, mediamente mora, mediamente brava. Insomma, niente rispetto a lui, il più pagato sex symbol del cinema americano (25 milioni di dollari a ingaggio).

«Non è vero amore, è solo una montatura per fare pubblicità ai loro nuovi film» commentano le più disincantate delle ammiratrici. E la plateale dichiarazione che Tom ha fatto a Katie saltando sul divano durante lo show tv di Oprah Winfrey, uno dei più seguiti negli Usa? E la strombazzata proposta di matrimonio sulla Tour Eiffel a Parigi? «Puro marketing» rincarano le delusissime fan. Per scoprire la verità (o almeno per provarci), siamo andati direttamente da mister Cruise.

Berlino, Hotel Adlon, sala conferenze. Ho conquistato a fatica un magnifico posto centrale in terza fila dopo aver sgomitato fra 300 giornalisti di mezza Europa, arrivati qui per la presentazione de La guerra dei mondi, il kolossal di Steven Spielberg appena uscito. Nel film, tratto dall’omonimo romanzo di Herbert G. Welles del 1898, Tom interpreta Ray Ferrier, un padre che deve difendere i due figli da un’invasione di alieni. Sono le 15 esatte: eccolo. Oltre che bello, ricco ed eternamente giovane, con quel viso che dimostra almeno dieci anni di meno dei suoi quasi 43, Cruise è anche puntuale. Insopportabilmente perfetto. Sembra perfino più slanciato di come appare sul grande schermo: solo un metro e 70, vero, ma snello. E, poi, con quel sorriso irresistibile... Per fortuna un difettuccio ce l’ha: il look. Da anni è sempre lo stesso: giubbino di pelle, jeans e maglietta (stavolta è verde scuro, come gli occhi del bel Tom).

Si parte con la roulette delle domande. Troppe mani si alzano per chiedere la parola. E il tedesco che modera la conferenza stampa indica a caso chi far parlare. Quante probabilità ho che punti il dito proprio verso di me? A ogni turno sventolo in alto il braccio destro e recito mentalmente: «Sceglimi, sceglimi, devo chiedere di Katie». Eh sì, i colleghi stranieri sembrano interessati solo al film, e Cruise è felice di dribblare la vita privata e di rispondere su argomenti meno compromettenti.

Il suo bellissimo rapporto con Spielberg, per esempio: «Io e Steven siamo molto amici. Quando, dopo Minority report, mi ha detto che aveva in mente La guerra dei mondi, ero entusiasta: gli ho detto subito sì». O quello con Dakota Fanning, la straordinaria bambina co-protagonista: «L’ho tenuta in braccio per tre quarti del film. Ma, più che stancato, mi sono divertito. Lei è così spiritosa e allegra».

E come si entusiasma mister Cruise quando spiega l’attualità della storia di H.G. Welles, che un altro Welles, il regista Orson, nel 1938 ha trasformato in un dramma radiofonico che ha terrorizzato gli americani. «Ci sono delle mostruose macchine a tre piedi che invadono la Terra e sembrano invincibili» racconta. «Ma per me il film fa riflettere soprattutto sul significato dell’essere padri» aggiunge orgoglioso. «Il mio personaggio è un uomo con la testa da ragazzino. Irresponsabile come tanti giovani genitori dei nostri giorni... No, non mi assomiglia. Sono decisamente un papà diverso». Fantastico, ci stiamo avvicinando alla zona “privacy”. Cruise prosegue: «Però quando Ray deve proteggere i figli da un pericolo eccezionale dà tutto se stesso. Per questo voglio dedicare il film ai miei due adorati bambini: Isabella e Connor».

Continuo a sventolare il braccio. Il moderatore continua a ignorarmi. Dà la parola a un giornalista malato di protagonismo che si mette a parlare di sua figlia di 14 mesi. E poi a un altro che racconta di un’amica a cui Cruise sta antipatico per quel suo eterno sorriso. Tom ride di gusto e dichiara: «Sorrido perché sono felice. Ho un lavoro che mi piace, una donna di cui sono innamorato...». Ecco, ci siamo: Katie. «E poi c’è Scientology. Seguire i suoi principi mi aiuta molto». Oh no! Ci mancava il discorsetto sui pregi della setta pseudo-religiosa di cui Cruise fa parte, ormai una costante delle sue interviste.

Al punto che il bel divo obbliga i giornalisti che vanno da lui a Hollywood a fare un tour nella sede locale del gruppo per conoscerne meglio la filosofia. Intanto, io penso: «Katie, qualcuno per favore chieda di Katie». La parola passa a una collega dall’aria promettente. Che, invece, dice: «Guardando La guerra dei mondi abbiamo scoperto che lei è stonato. Ma la musica le piace? Quali canzoni ha nel suo I-pod?». Cruise incassa con l’inconfondibile sorriso e risponde: «Mi piace ogni tipo di musica. Classica, moderna, pop. Sul set ci stordivamo con The river di Bruce Springsteen». Ok, vada per l’omaggio al Boss, ma la Holmes quando arriva? Il tempo sta per scadere.

Il ditino magico del moderatore tedesco cade sulla giornalista giusta, che finalmente pronuncia il fatidico nome: «Che ne pensa del fatto che nessuno crede alla sua love story con Katie Holmes?». Tom arrossisce, prende fiato e  commenta lapidario: «È ridicolo... Ascoltate... A me è capitata una cosa stupenda: ho avuto la fortuna di incontrare una donna straordinaria e me ne sono innamorato. Adesso lei non è qui con me perché sta promuovendo il suo film, ma mi raggiungerà questa sera». Stop, tempo scaduto (chissà perché proprio ora...). Il vecchio Tom saluta e se ne va. Con in tasca l’anello di fidanzamento da 250mila dollari per la piccola, e invidiatissima, Katie.

Tom Cruise

Thomas Cruise Mapother IV nasce il 3 luglio 1962 a Syracuse, negli Usa. Appena maggiorenne,

si trasferisce a New York per provare a sfondare nel cinema. Nel 1987 sposa l’attrice Mimi Rogers, ma si separa un anno dopo. Nel 1990 ci riprova con Nicole Kidman, conosciuta sul set di Giorni di tuono. La

coppia adotta due bambini: Isabella, 12 anni, e Connor,

9. Nel 2001 anche il loro matrimonio finisce. Il divo si innamora di Penelope Cruz,

alla quale rimane legato fino al 2004. Da pochi mesi ha una relazione con Katie Holmes.

I suoi successi

Tom Cruise diventa l’idolo delle teenager di tutto il mondo grazie a Top Gun (1986).

In Rain man (1988) e Nato il quattro luglio (1989) dimostra di essere un bravo attore. Ma sono i film d’azione come Il socio (1993) e Mission: Impossible (1996) a fare di lui un vero divo. Nel 1999 Tom interpreta Eyes wide shut con la moglie Nicole Kidman e nel 2001 si innamora di Penelope Cruz sul set di Vanilla Sky. L’anno scorso lo abbiamo ammirato nel kolossal L’ultimo samurai.

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