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È la giornata della musica: cosa ascolti oggi?

di Isabella Fava
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Il 21 giugno è il Solstizio d'estate e la giornata europea della musica. Le iniziative in giro per l'Italia sono tantissime. Io la festeggio così e voi?

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Il 21 giugno è il Solstizio d'estate e la giornata europea della musica. Le iniziative in giro per l'Italia sono tantissime. Io la festeggio così e voi?

Fava Isabella
Un'opinione di

Isabella Fava

Divoratrice seriale di telefilm, è amante del cinema, con lo stereo sempre acceso e un libro sempre...

Il 21 giugno si è festeggiato il solstizio d'estate e, insieme, anche la Giornata europea della musica. Ogni città l'ha vissuta in modo diverso (qui trovate gli appuntamenti).

A Torino, per esempio, è durata 2 giorni. All’ombra della Mole per 24 ore non si è fatto che suonare. Con 210 concerti e 850 artisti coinvolti, tra professionisti, debuttanti, allievi e maestri.

A Camerota, un borgo di 1.200 abitanti arroccato sulla costa cilentina, nel bel mezzo del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano, dove il 90 % della popolazione suona uno strumento, il sassofonista Daniele Sepe per un giorno è diventato un pifferaio magico. Passeggiando per i vicoli ha raccolto al suo passaggio i musicisti del paese: chi con un flauto, chi con una tromba, chi con una chitarra... Finché tutto il borgo si è trasformato in una grande orchestra popolare a cielo aperto.

A Milano la festa è stata 2.0. Si chiamava Make Music Milan, era aperta a tutti ed è iniziata con una campagna virale su Internet fatta di video come questo e di foto come quella che vedete sopra. Dal centro alla periferia è stato un tappeto di suoni: pianoforti classici, rockband, dj, rapper, cantanti jazz... Obiettivo: regalare un gigantesco ed emozionante momento social. Sulla pagina Facebook di Make Music Milan potete vedere alcuni momenti.

A casa mia invece la giornata è iniziata al solito con la radio accesa sulla musica “alternativa” e “indie” (al mattino la musica pop commerciale è vietata finché non si sale in macchina). È continuata con mio figlio che si è alzato canticchiando un allegro motivo di Bruno Mars e si è conclusa con una cena dove il sottofondo era poco rock e molto soft.

Ma non è finita qui. Dischi e cd ci accompagnano sempre. Non mi ricordo un giorno senza che un brano o una canzone siano stati in sottofondo. La libreria e i nostri iPod contengono  quelli che più ci hanno emozionato, quelli dei ricordi, quelli che lo-conservo-perché-era-l'album-del-mio-primo-appuntamento.

Perciò non voglio credere che la festa della musica duri solo un giorno. Per me ogni cantante nuovo, ogni concerto e ogni album (che mi piaccia o no) è sempre una festa.

Perché la musica ha poteri terapeutici (contro la depressione e il malumore), unisce le persone (e non solo quelli che hanno gli stessi gusti), è arte e cultura (sì anche Rihanna e Beyoncé a modo loro lo sono), per molti è anche riscatto sociale e ha un effetto incredibile sui bambini (l’insegnante di matematica delle elementari di mio figlio usava le note e l’armonia per spiegare numeri e calcoli).

Sicuramente voi potete aggiungere altri aneddoti. E altre canzoni. Allora cosa aspettate? Raccontatemi un po' di voi.

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