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Chi ha paura di… Mara Venier?

di Moreno Pisto
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La sua trasmissione è stata sospesa per una settimana, dopo la lite tra Pappalardo e Zequila. Semplice punizione, o qualcuno, ora, non si fida di lei? Nella nostra intervista la regina di Domenica In promette: non lo faccio più. Ma non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa...

La sua trasmissione è stata sospesa per una settimana, dopo la lite tra Pappalardo e Zequila. Semplice punizione, o qualcuno, ora, non si fida di lei? Nella nostra intervista la regina di Domenica In promette: non lo faccio più. Ma non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa...

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Sospesa: dietro la lavagna per una settimana. Mara Venier paga per la rissa che si è scatenata il 22 gennaio durante la sua Domenica In. Esattamente quando Antonio Zequila e Adriano Pappalardo si sono offesi e minacciati con parole violentissime: «Io ti uccido, ti stacco la testa». Roba da wrestling, insomma. Non da trasmissione per famiglie. Infatti i vertici Rai, per la prima volta, hanno deciso di sospendere per una puntata Mara e la parte del programma sotto la sua responsabilità. È lei che paga per tutti. È lei che fa paura. Ma che ne pensa la regina di Domenica In? Per saperlo l’abbiamo cercata. Lei prima si è negata: «Niente interviste: qualunque cosa dico in questo momento sbaglio». Poi, però, si è lasciata andare. Rompendo il silenzio.

Mara, come sta?

«Cosa vuole che le dica? Sono scossa, delusa. Un periodo di riflessione è giusto, però non sono io l’unica responsabile di quello che è successo. Certo, ho le mie responsabilità perché sono autrice del programma e sapevo che tra gli invitati c’erano questi due personaggi piuttosto agitati. Lo sapevamo tutti. Ma accanto a loro avevamo messo altri ospiti molto più calmi, come Don Mazzi».

Oltre a lei, chi altro ha delle responsabilità in questa storia?

«Quando è scoppiato il finimondo ho fatto di tutto per riportare la calma. Sono uscita quattro volte dallo studio per andare dal capostruttura a dirgli: “Io chiudo, io così non continuo”. Lui ha sempre risposto: “Vai avanti, torna lì e riporta la calma”».

Qualcuno ha insinuato che era tutto programmato. È così?

«Ma no, nel modo più assoluto! Io non sapevo che Pappalardo, prima di iniziare il collegamento, avesse offeso Zequila (gli ha detto «pur di avere successo passeresti sopra il corpo di tua madre», ndr). Io ero al centro dello studio che parlavo con Nino D’Angelo. Loro erano seduti da un’altra parte. E nessuno mi aveva messa al corrente del litigio».

Allora poteva mandare la pubblicità e chiudere la trasmissione...

«È vero: ho sbagliato. Perché io dovevo fregarmene di tutto e di tutti, buttare per terra la mia cartellina con la scaletta e andare via. Non dovevo dar retta a chi mi diceva: “Vai avanti”. Perché, alla fine di tutta questa vicenda, a pagare sono soltanto io».

Cioè?

«Per loro due è tutta pubblicità. Adesso Pappalardo e Zequila si scusano a vicenda, si dicono “vogliamoci bene”. So che Zequila sta facendo foto insieme a sua madre per le copertine di alcuni giornali. E io invece sono in castigo. Io alla copertina di un settimanale ho rinunciato. Mi hanno consigliato di stare zitta».

Cosa risponde a chi dice che dà troppo spazio alle ipnosi di Giucas Casella e a personaggi da tv spazzatura?

«Che sono cose vecchie. Ma prometto che da oggi starò molto attenta a tutto quello che mi succede intorno».

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