Verità e segreti al cinema: “L’altra metà della storia”

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di

Mattia Carzaniga

Esce nelle sale un film tratto dal capolavoro di Julian Barnes "Il senso di una fine" (Einaudi). Protagonisti: Charlotte Rampling e Jim Broadbent

Cosa perdiamo quando diventiamo grandi? Quale verità nascondono i nostri ricordi? E, soprattutto, un tradimento è destinato a durare per sempre? Sono le domande al centro di "L’altra metà della storia", nelle sale dal 12 ottobre.

Da ieri a oggi. Tony Webster (il premio Oscar Jim Broadbent), ormai in pensione, riceve in eredità il diario del suo migliore amico del college, che si era fidanzato con la sua ex ragazza Veronica (interpretata da adulta da Charlotte Rampling). Questo “dono” farà riaffiorare dei segreti che credeva dimenticati.

Dalla pagina allo schermo. Il film è tratto dal capolavoro di Julian Barnes "Il senso di una fine" (Einaudi). «Mi sono innamorato di questo libro quando l’ho letto nel 2011. È una riflessione profondissima sulla perdita e la memoria» dice il regista Ritesh Batra. «L’autore mi ha lasciato libero nell’adattamento per il cinema: “Tradisci come vuoi le mie parole” mi ha detto».

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