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…Claudio Bisio, un playboy tutto da ridere

di Maurizio Dalla Palma
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Le donne le stende con una battuta. Il pubblico con una gag. Ma di quali altri trucchi è capace il capocomico di Zelig Circus? Per scoprirlo, il nostro giornalista Maurizio è andato a lezionedall'attore. Il risultato? Un match all'ultima smorfia

Le donne le stende con una battuta. Il pubblico con una gag. Ma di quali altri trucchi è capace il capocomico di Zelig Circus? Per scoprirlo, il nostro giornalista Maurizio è andato a lezionedall'attore. Il risultato? Un match all'ultima smorfia

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Questa è una giornata che non dimenticherò: sto per fare un provino con Claudio Bisio. Chi meglio del capocomico di Zelig Circus, il cabaret televisivo che ogni venerdì sera su Canale 5 fa ridere dieci milioni di italiani, può stabilire se ho la stoffa dell'attore? Le colleghe mi trovano spiritoso e gli amici si piegano alle mie battute, magari anch'io ho le qualità per sfondare nel mondo dello spettacolo. Aspetto il momento della verità nello studio milanese dell'attore, una stanza dalle pareti tappezzate di fotografie di scena e manifesti teatrali. Smorfie, fronti corrucciate e sopracciglia alzate: mi circondano le mille facce del comico. Poi arriva di corsa lui, il mattatore di tanti film e conduttore del prossimo concerto del Primo Maggio a Roma. Si sfila il soprabito e mi squadra: «Guarda che i provini sono difficili» ammonisce Bisio. «A volte anche gli attori più bravi fanno brutta figura».

Va bene, ma con cosa inizio?

«Vieni qui e imita la mia espressione di stupore. Così...».

Mmh, non mi è venuta bene. Chissà tu invece come sei stato bravo al primo provino.
«Ma scherzi? È stato un disastro: ho litigato con il regista».

Ma dai. E cos'è successo?

«Al grande Otomar Krejca non piaceva la mia interpretazione di un personaggio di Bertolt Brecht. Lui, il regista, era seduto nella platea vuota. E io, un attore fresco di scuola, me ne stavo sul palcoscenico. Con un riflettore puntato sulla testa pelata. Straniante».

Sarà andata meglio al secondo tentativo.

«Mi hanno scartato anche alla cooperativa per doppiatori di Milano.

Per fortuna, altrimenti la mia carriera sarebbe stata diversa»

Insomma, quando ti è andata bene la prima volta?

«Non ho mai passato un provino. Mi hanno sempre scritturato su segnalazione di registi e attori che mi stimavano. E ora fai una risata da matto».

Non ci riesco, la tua presenza mi mette soggezione. Dammi un consiglio per sentirmi più a mio agio.
«Concentrati sulle battute, come faccio io prima di entrare in scena».

Facile a dirsi. Tu ci riesci perché sei spiritoso di natura.
«Sul palco di Zelig. Ma quando recito lunghi monologhi a teatro è più dura conquistare l'attenzione della gente».

Nella vita di tutti i giorni che tipo sei?
«Poco fa sono andato a prendere a scuola i miei figli: Alice, di 9 anni, e Federico, di 6. In mezzo ai papà, sotto la pioggia, con l'ombrello aperto, io ero il più musone di tutti. Se qualcuno fosse passato di lì avrebbe pensato di tutto tranne che sono un comico».

Colpo di scena: Bisio è un uomo serissimo.
«Be', non sempre ho voglia di fare battute».

Ti arrabbi facilmente?

«No, però mi indigno per le ingiustizie. Sapessi quante volte ho litigato sul tram perché qualcuno non cedeva il posto a una vecchietta. E ora prova a fare una faccia incazzatissima».

Mi viene da ridere. Senti, ma non è che il ruolo di capocomico a Zelig ti sta stretto?

«All'inizio mi sembrava limitante. Ma adesso ho cambiato idea. Ho capito che Totò, Dario Fo e Roberto Benigni, con le loro trovate divertenti, riescono a farci riflettere più di un filosofo».

C'è qualcuno a Zelig che ci riesce?

«Paolo Migone, quello con la faccia da scienziato pazzo che parla del rapporto di coppia».

E chi è che ti fa ridere a crepapelle?
«Paolo Cevoli, con la sua galleria di personaggi surreali, da Lothar all'assessore Cangini. È bravissimo: sembra uscito da un circo. Ma tu sei troppo ingessato per imitarlo».

Insegnami un trucco per far colpo sull'Incontrada, tua partner a Zelig.
«Te gustarìa, eh?! Per farla ridere la metto in imbarazzo. Uno stratagemma che con le donne funziona sempre, basta non esagerare. Essendo spagnola, Vanessa non coglie il significato di molte parole. E io infierisco».

Beato te che puoi usare le tue qualità di attore per sedurre le donne.

«Guarda che la celebrità non è sempre un vantaggio. Una volta potevo entrare nello scompartimento di un treno e far finta di essere un manager, un cantante rock, un poeta drogato. Adesso le donne mi riconoscono, e addio sorpresa».

Sei fedele o farfallone?
«Sono fedele da quando mi sono sposato con Sandra, quasi due anni fa».

Ma siete insieme da tanto tempo. Mi stai dicendo che ti sei divertito?«Sempre meglio spassarsela e poi mettere la testa a posto piuttosto che sposarsi a 20 anni e tradire la moglie a tutto spiano».

Quante donne hai avuto?

«Vediamo un po': una ventina».

Sei un corteggiatore che regala rose e apre la portiera dell'auto?

«No, perché trovo che queste cerimonie amorose non siano autentiche. Anche tu, se vuoi diventare un attore, devi scegliere la spontaneità».

Un attore recita, non è sincero.

«E qui ti sbagli. Io sono autentico anche quando recito. A costo di rimetterci la salute».

Ma scherzi?

«Senti questa. Una volta ho scoperto che la mia casa delle vacanze era stata affittata ad altri. Così mi sono messo a urlare come un matto con il proprietario. Era tutta una recita, ma ho rischiato l'infarto».

Chi è il tuo modello?
«Penso a Dustin Hoffman, un attore drammatico bravissimo anche nelle commedie. Intanto però mi accontento di fare il gorilla».

In un film?

«Sì, quest'estate sarò un buttafuori ne La cura del gorilla, una pellicola tratta da un romanzo di Sandrone Dazieri. Per entrare nella parte frequenterò night club e gonfierò i muscoli in palestra. Un po' come Robert De Niro, che ingrassa su richiesta».

Che nomi stellari. E di me che giudizio dai: è andato bene il provino?
«Te l'ho detto: non bastano pochi minuti per scoprire un bravo attore. Se così fosse io, oggi, farei l'impiegato».

>>I successi di Claudio Bisio

Chiamarlo comico è riduttivo, perché Claudio Bisio è molto di più. Attore di teatro, cinema e cabaret, Bisio ha iniziato la sua carriera recitando

nel 1981 con la compagnia del Teatro dell'Elfo di Gabriele Salvatores. Con il regista gira anche diversi film, tra cui Turné (1990) e Mediterraneo (1991). Ma è in tv che l'attore si fa conoscere dal grande pubblico, partecipando a trasmissioni di successo come Cielito Lindo (1993) e Mai dire gol (dal 1997 al 2000). La consacrazione arriva con Zelig (nel 1997 e poi dal 2000). Ogni venerdì sera su Canale 5 Bisio è capocomico di Zelig Circus (a destra, l'attore insieme alla partner, Vanessa Incontrada).    

>>Il personaggio

Claudio Bisio nasce a Novi Ligure

il 19 marzo 1957. Abbandonata

l'idea di laurearsi in Agraria, l'attore si diploma alla scuola di arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano. Nel 1981 debutta

sulle scene con la compagnia del Teatro dell'Elfo, ma il successo arriva in tv dove esordisce nel 1988 con Zanzibar. Interprete eclettico, Bisio recita in diversi film e

nel 1991 incide un disco. Il comico

è cintura nera di karate, è tifoso

del Milan e suona il pianoforte. Dopo 11 anni di convivenza,

nel 2003 sposa Sandra Bonzi. La coppia ha due bambini:

Alice di 9 anni e Federico di 6.

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