del

Così ho messo Hollywood ko

di Elisa Leonelli
Vota la ricetta!

Il merito è dei pugni che tira in Million dollar baby. Ma non solo. La campionessa da Oscar Hilary Swank deve il titolo al suo carattere d'acciaioe a un regalo speciale. Che l'hanno aiutata a non gettare la spugna

Il merito è dei pugni che tira in Million dollar baby. Ma non solo. La campionessa da Oscar Hilary Swank deve il titolo al suo carattere d'acciaioe a un regalo speciale. Che l'hanno aiutata a non gettare la spugna

Un caffè con Donna Moderna

Per favore, non mi chieda: "Quando farà un film in cui interpreta una ragazza carina?". È la domanda alla quale ho dovuto rispondere più spesso da quando ho vinto l'Oscar!». Hilary Swank si piega in avanti sulla sedia e intreccia scherzosamente le dita a mo' di preghiera. Ma le scioglie subito, abbandonandosi sullo schienale, quando intuisce di essere finita all'angolo. Lei che ha letteralmente messo Hollywood ko, a suon di pugni e lacrime, nel miglior film dell'anno: Million dollar baby di Clint Eastwood.

Ammetterà che il dubbio è lecito. A 30 anni lei ha conquistato la statuetta già due volte grazie a ruoli non proprio femminili: ora è una campionessa di boxe, nel 1999 fingeva di essere un maschio in Boys don't cry.

«Ma i tacchi e un vestito sexy li posso mettere sempre! Non era bello quello color zaffiro che avevo alla notte degli Oscar?» (le si illuminano gli occhi).

Molto. Ha vinto anche il titolo di star più elegante della serata... Allora perché sul set diventa un maschiaccio?

«All'inizio l'ho fatto perché volevo essere presa sul serio, non essere considerata soltanto una "bella pupa"».

E dopo?
«I classici ruoli da donna non erano interessanti, stimolanti. Comunque nel mio prossimo film, La dalia nera di Brian De Palma, vi stupirò nei panni della femme fatale Madeleine».

Guarda il trailer del film sul sito ufficiale di Million dollar baby

Intanto, però, sfoggia dei bicipiti pazzeschi. Come li ha messi su?

«Con un allenamento da vera pugile. Sono andata in palestra quattro ore e mezzo al giorno, sei giorni alla settimana, per tre mesi. Alla fine avevo preso quasi dieci chili di muscoli» (si passa una mano sulla fronte).

Seguiva anche una dieta particolare?

«Altroché! A base di proteine, 210 grammi al giorno. In pratica, mangiavo ogni ora e mezzo, anche di notte. E bevevo albumi d'uovo sbattuti e frullati di proteine. Niente carne, però, perché sono vegetariana».

Eastwood ha detto: "Hilary corre come un'atleta, non come una che fa shopping". Avrà lo sport nel sangue...

«Be', da bambina mi arrampicavo sugli alberi e mi picchiavo con i maschi. Poi a scuola ho fatto basket, atletica, ginnastica. E sono entrata nella squadra olimpica juniores di nuoto».

Adesso ha perso qualche chilo?

(si tocca le braccia) «Cinque. Se mi guardasse le spalle, lo noterebbe».

Guarda il trailer del film sul sito ufficiale di Million dollar baby

Suo marito Chad Lowe era intimidito da tutti quei muscoli?
«È rimasto un po' sorpreso quando si è accorto che, bruciando i grassi, avevo perso anche una taglia di reggiseno. Per fortuna, l'ho ripresa appena ho smesso di allenarmi. Ma credo che per lui sia stato più faticoso sopportarmi durante le riprese di Boys don't cry: per mesi sono andata in giro vestita da uomo, con il seno fasciato e un calzino infilato nei pantaloni» (sorride).

Quanto si è identificata in Maggie, una ragazza di provincia che combatte per il titolo mondiale di boxe?

«È il personaggio che ho sentito più vicino. Come lei, sono partita da zero e ho lottato per realizzare il mio sogno. Nella scena in cui si allena da sola la sera del suo compleanno, Maggie dice: "Se non ho la boxe, non ho niente". Vale lo stesso per me e il cinema».

Anche lei ha avuto problemi economici prima di diventare una star?

«Diciamo pure che da bambina ero povera. Vivevo in roulotte con mia madre. Quando ci siamo trasferite a Los Angeles, avevamo 75 dollari. Eppure lei, dopo avere trovato un lavoro, mi ha procurato il primo provino: si figuri, ho letto uno spot di McDonald's...».

Ha mai pensato di gettare la spugna?
«Sì, dopo essere stata licenziata dalla serie tv Beverly Hills, 90210. Gli ascolti non andavano troppo bene. Ho pensato: "Se non sono all'altezza di una cosa del genere, non ce la farò mai". Per fortuna mia madre mi ha fermato».

Come?

«Dicendomi che nella mia vita sarei riuscita a ottenere qualsiasi cosa: questa frase è il regalo più bello che abbia mai ricevuto. Insieme al contratto da 3 mila dollari per Boys don't cry, che ho firmato qualche mese dopo».

Guarda il trailer del film sul sito ufficiale di Million dollar baby

Non sono pochi 3 mila dollari?

«Per Hollywood sì. Eppure è tutto quello che ho guadagnato nell'anno in cui ho vinto il primo Oscar».

Finora ha parlato poco di suo marito Chad. Se n'è dimenticata come durante il discorso di ringraziamento per la sua prima statuetta?(si copre gli occhi e ride)

«Quest'anno l'ho nominato per primo, però! Scherzi a parte, Chad è tutto per me. Ci siamo conosciuti a una festa. Avevo 17 anni e un fidanzato era l'ultima cosa a cui pensavo. Mi sono trasferita da lui in attesa di trovare una casa mia. Invece, non ci siamo più separati».

Pensate di mettere su famiglia?
«Io non mi sento ancora pronta. Chad vorrebbe un bambino subito».

Una divergenza non da poco. Come l'avete superata?
«Come facciamo sempre: dicendoci tutto. Ma abbiamo un altro segreto...».

Quale?

«La regola dei 15 giorni. Nonostante il lavoro, cerchiamo di non stare lontani per più di due settimane. Finora ha funzionato...» (incrocia le dita).

Guarda il trailer del film sul sito ufficiale di Million dollar baby

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna