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Fumetti: arriva Faith, la prima eroina curvy

di Laura Badaracchi
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A gennaio arriva Faith, la prima eroina curvy dei fumetti. Una ragazza dalle forme avvolgenti, perfettamente a suo agio nella lotta contro il male. Un bel messaggio controcorrente per tutti, adolescenti e adulti, in lotta con modelli stereotipati e - quelli sì - davvero ingombranti

A gennaio arriva Faith, la prima eroina curvy dei fumetti. Una ragazza dalle forme avvolgenti, perfettamente a suo agio nella lotta contro il male. Un bel messaggio controcorrente per tutti, adolescenti e adulti, in lotta con modelli stereotipati e - quelli sì - davvero ingombranti

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Faith ha i capelli color platino e forme avvolgenti, abbondanti. Che l’accompagnano con disinvoltura di giorno, nei panni di giornalista, mentre di notte si trasforma in Zephyr, super-eroina che difende i cittadini dal male e dagli assalti di alieni celesti. È la protagonista curvy della serie di fumetti pubblicata dalla newyorkese Valiant in uscita a gennaio con il primo numero di una serie limitata: quattro puntate da 32 pagine ciascuna.

Forme extra-large come nuovo modello

L’editore è un colosso nel mondo dei comics: dal 1989 a oggi ha lanciato oltre 1.500 personaggi e venduto qualcosa come 80 milioni di libri a fumetti. Il nome in codice di Faith? Zephyr, già presente – come una delle figure più amate – nella serie “Harbinger”, ma ora al debutto come solista. Sorridente, sicura di sé, professionale, con una voglia di vivere traboccante. E soprattutto non preoccupata di nascondere le sue forme extra-large: un messaggio lanciato agli adolescenti e ai giovani attraverso il linguaggio diretto dei comics, con le loro immagini iconiche e plastiche che diventano modelli da replicare. Perché scommettere proprio su una donna oversize? «Il 50% dei nostri dipendenti è donna. Sono loro ad aver voluto disegnare un super eroe fuori dai soliti canoni: donna, sovrappeso e imperfetta» dice Dinesh Shamdasani, co-fondatore e amministratore delegato di Valiant.

Il frutto della curvy revolution

«Questa sì che è una bella notizia: questo fumetto non è un altro attore della curvy revolution, ma un suo prodotto finito, segno che tutte le iniziative promosse in questi anni sono servite a creare una nuova cultura nei confronti delle tante diversità» dice Marianna Lo Preiato, napoletana trapiantata a Bologna, anima del blog “CurvyPride”. «Finora non si era ancora visto un supereroe che non rispondesse a stereotipi ben precisi: magrezza e atleticità. Invece la “rivoluzione curvy” ha ottenuto degli effetti, tanto che a qualcuno è sembrato normale disegnare un personaggio con queste caratteristiche» aggiunge. Concorda Francesco Saverio Morese, direttore creativo di “CurvyPride”: «Ho tre figli e sono un lettore appassionato di fumetti. Mi rendo conto di quanto i canoni estetici siano rigidi nei ragazzi, quindi è importante offrire loro dei modelli alternativi, proprio nel momento in cui sono forti lettori di fumetti». Essere curvy è una delle tante diversità da “sdoganare”. E questa eroina può ammorbidire stereotipi ormai standardizzati.

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