Federica Sciarelli: conduco Chi l’ha visto? tra adrenalina, dolore e rabbia

La fan di Chi l’ha visto?  la riconosci perché il mercoledì sera anticipa tutto: l’uscita dall’ufficio, la cena e i bambini a letto. Così può “spararsi”, fin dalla sigla, questo «grande romanzo popolare televisivo», come la conduttrice Federica Sciarelli definisce il suo programma a base di vita, morte, misteri e sparizioni. In onda dal 1989 senza interruzione e condotto dal 2004 dalla bionda giornalista su RaiTre, il programma registra ascolti sempre più alti.Nelle ultime puntate ha toccato il record del 16,55% di share, che vuol dire 3 milioni e mezzo di spettatori. Con punte di 5 milioni, inchiodati alla tv a seguire il caso di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte, un paese vicino a Ivrea (To), uccisa da un ex alunno. «È un successo che devo alla mia squadra» ama dire Federica Sciarelli. Ma per le 35 persone che lavorano al suo fianco il cuore dell’ingranaggio è lei. Allora, quali sono i segreti di Sciary, come la chiamano i “chilavisters”, i follower su Twitter? Vediamoli insieme. DUE GRANDI AMORIFederica Sciarelli è nata a Roma nel 1958 da una famiglia napoletana di avvocati e magistrati. Diventata giornalista a 20 anni e tra le inviate di punta in politica del Tg3, ha 2 grandi amori: il figlio e Chi l’ha visto?. Il primo è l’unico a vincere sul secondo: ogni sera la conduttrice ci tiene a tornare a casa in tempo per cucinare e cenare insieme a Giovanni. Il ragazzo, che ha 20 anni, è nato dal matrimonio celebrato nel 1996 e durato poco. È alto, bello e biondo, studia Giurisprudenza per seguire le orme del nonno materno. Però sogna anche di diventare attore. Così si è iscritto al Centro sperimentale di cinematografia di Roma usando la massima discrezione sulla maternità illustre, perché ci tiene a farcela da solo.Nel tempo libero, la giornalista si divide tra il cane lupo Palme, il giardino di casa e lo sport. Da piccola è stata campionessa di atletica, da grande si è appassionata al pattinaggio sul ghiaccio, ma le piacciono anche la corsa e la mountain bike. «Facendo sport sfogo la stanchezza e la tensione» ci racconta nel backstage del programma, dove la inseguiamo mentre lei accoglie gli ospiti, li saluta uno per uno, e parla con tutti loro sottraendo tempo al trucco. Ai piedi porta le scarpe da ginnastica, che toglie solo un minuto prima di andare in onda. DUE COLLABORATORI PREZIOSIIl numero di telefono 06.8262, attivo 24 ore su 24 tramite segreteria telefonica, registra in media 1.000 contatti alla settimana, cui si aggiungono le 200-300 chiamate in diretta e le 2.000 email settimanali ricevute dopo ogni trasmissione. Poi ci sono i messaggi sulla pagina Facebook: «Un’estensione della redazione» svela Enzo Del Prete, responsabile digital di Chi l’ha visto?. «La platea televisiva che segue il programma si è trasformata in un gruppo con preziosi strumenti di detection (indagine, ndr)». Sono le persone a casa a darci dritte, sottolineando dettagli «che possono portare a risolvere un caso» aggiunge Stefano Coletta, vicedirettore di RaiTre, che con Federica Sciarelli ha costruito il successo del programma.E dopo le segnalazioni del pubblico cosa accade? «La nostra squadra agisce come un’unità di crisi della Farnesina» dice Coletta. «Niente perdite di tempo, controllo sfiancante delle notizie e verifiche puntuali». Il giudizio sulla compagna di lavoro è netto: «Rigorosa e sobria, la conduttrice meno diva che abbia mai conosciuto. Ci sentiamo all’alba quasi tutte le mattine per aggiornarci sui casi per cui soffriamo e invochiamo soluzioni». DUE PASSIONI FORTIGlielo abbiamo visto fare. Federica Sciarelli legge ogni pagina dei faldoni giudiziari dei casi trattati e ogni riga del copione lavorando gomito a gomito con il suo team. Ma accanto alla professionista meticolosa c’è la donna empatica. Quella capace tanto di trincerarsi nel proverbiale aplomb, quanto di infiammarsi e persino imprecare in diretta (com’è successo durante la puntata dello scorso 2 marzo, quando ha inveito contro il legale di Roberto Obert, accusato di omicidio insieme a Gabriele Defilippi per il caso Rosboch).Federica è una che, nel lavoro, ci mette passione. Una che stringe amicizie personali con i genitori di Elisa Claps, di cui la trasmissione si è occupata spesso, sostenendo fin dall’inizio la colpevolezza di Danilo Restivo, ora in carcere. O con il fratello di Emanuela Orlandi, che continua a lottare per avere verità sulla ragazza scomparsa nel 1983 a 15 anni. Noi le chiediamo come riesce a sopravvivere a così tanta sofferenza. «Stare a Chi l’ha visto? è come lavorare al Pronto soccorso» risponde. «Vivi tra l’adrenalina, il dolore e la rabbia: la mia reazione è tradurre tutto questo in una richiesta di giustizia» dice poco prima che la luce rossa delle telecamere si accenda.Durante il programma rivolge quanto più possibile lo sguardo in macchina. Un approccio vincente: «In questo modo tira dentro gli spettatori, li valorizza, li chiama in causa. E loro la premiano con la fedeltà» sostiene Fiorentina Galtiero, storica consulente del programma. Mentre Beatrice Dondi, giornalista de L’Espresso e autrice di un blog di critica televisiva sull’Huffington Post è convinta che «Federica Sciarelli funziona proprio per quello che non dà: non regala sensazionalismi, non mostra plastici. Ci troviamo di fronte a indagini asciutte e reali, a uno stile talmente raro da spiazzare il pubblico e incollarlo allo schermo».La Sciarelli in un'intervista del 2012

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"È come lavorare al Pronto Soccorso". Parola della giornalista, che ogni mercoledì tiene incollati più di 3 milioni di spettatori alla trasmissione di RaiTre. Grazie a un team super affiatato e al suo modo di gestire le emozioni in diretta

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