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Giosada, il vincitore di X Factor

di Michela Ventrella
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Ha vinto la nona edizione di X Factor. È pugliese, di Bari. Figlio d'arte, è nel mondo della musica da dieci anni. Andiamo a conoscerlo

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“Un ragazzo nato e vissuto davanti al mare”: si presenta così sulle sue pagine Facebook e Twitter Giosada, il vincitore della nona edizione di X Factor. Il 26 barese ha battuto nella finale del talent show gli Urban Strangers, Alex e Genn. Nella lunga corsa verso la vittoria ha interpretato anche  l'inedito “Il rimpianto di te”, scritto con Pacifico e dedicato proprio alla sua città, Bari.

Lo scorso 6 dicembre, infatti, subito dopo aver superato le selezioni per la finale, Giosada è tornato nel capoluogo pugliese per regalare un live ai suoi cari fan. Un pubblico triplicato rispetto a quello che il giovane vincitore era abituato ad incontrare durante i suoi concerti in giro per la Puglia con la sua band Barismoothsquad, nata da una sua idea nel 2013. «Molti amici lasciano la città per cercare altrove una propria realizzazione, ma poi quando tornano sentono quanto si sta bene nel posto dove si è nati», ha dichiarato il cantante prima del suo bagno di folla barese.

Per i pugliesi lui è Giò Sada, mentre per X Factor si chiama Giosada, tutto attaccato, perché al momento della registrazione alle audizioni, nella confusione, aveva detto così. Autocondannandosi a vedere scritto il suo nome sempre in maniera differente. Adesso per tutta Italia è il cantante rock potente, energico e anche bello che ha vinto X Factor. L’avventura televisiva è iniziata sulla spinta del suo amico e manager Luigi Fasanella, trentenne barese titolare della Faro Records. Qualche scatto amatoriale in studio per presentarlo come concorrente, poi il primo provino, il sì di Elio per averlo con sé nel suo bootcamp e l’inconsapevole scalata verso il successo. Sono ancora tutti increduli, mamma Paola dice: “Sono nell’iperuranio. Giò non ha vinto, ha trionfato: era fuori da tutti i pronostici”.

Figlio d’arte: il padre, Silvio Sada, è voce e chitarra degli Addosso agli Scalini, storica band barese etnorock nata nei primi anni Novanta. Giò Sada è nel mondo della musica da circa dieci anni e ne conosce le diverse facce: per un po’ di tempo per mantenersi ha lavorato anche come montatore di palchi. Ha girato l’Europa: nel 2009 con i Waiting for Better Days ha aperto il concerto degli storici Ignite, band punk hardcore californiana. L’occasione da non perdere, anche a costo di far spostare gli orali della maturità. Il punk-hardcore è stato la sua scuola. Ha sostituito anche il cantante del gruppo inglese Fair Do’S durante il loro tour internazionale. I suoi amici raccontano che negli ultimi tempi Giò Sada stesse mettendo in discussione il suo futuro, per fortuna per il talento barese è arrivata la svolta che ha consacrato come cantante e musicista.

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