Jude Law: «Sono pazzo per le donne e vorrei sedurle tutte»

Roma, piazza del Popolo, esterno giorno. Arrivo all’appuntamento con Jude Law in anticipo, nel momento in cui un’auto scura si ferma davanti all’Hotel de Russie, avamposto delle star in visita nella Capitale. Dall’auto scende l’attore inglese. «Chi è?» mi chiede una ragazza di passaggio. Le rispondo, lei si mette a urlare: «Mamma, vieni. C’è Jude Law!». In un attimo si raccoglie un gruppetto di donne fuori dall’ingresso, scattano foto con i telefonini, il tempo che Jude faccia un sorriso e si lasci inghiottire dalla porta. Qualche minuto dopo me lo ritrovo di fronte, ed è diverso da quel che mi immaginavo. Non è il seduttore seriale di Alfie, né il torbido amante di Closer, né l’occhialuto Watson dal fascino intellettuale di Sherlock Holmes, né tantomeno il testimonial del profumo che campeggia sui manifesti. Imbolsito, stempiato, con le basette lunghe, Law sta girando nella sua Londra Dom Hemingway, dove interpreta uno scassinatore appena uscito di prigione.È di passaggio in Italia solo per poche ore per promuovere Le 5 leggende, il cartoon della DreamWorks dove dà voce al cattivo del film: l’Uomo Nero. Contro di lui si coalizzano, sullo schermo, Babbo Natale e soci (dalla Fatina dei denti al Coniglietto di Pasqua), decisi a riportare ordine nel mondo dei sogni dei bimbi.Cominciamo dal suo personaggio. Dalla paura. «La paura…» fa una lunga pausa. «È la più grande spinta per il mio lavoro. Non farei l’attore se non decidessi ogni volta di assumermi nuovi rischi».Da piccolo leggeva la storia di Pollicino e aveva paura del buio. Ora è padre di quattro figli: Rafferty (16 anni), Iris (12) e Rudy (10), avuti dall’attrice Sadie Frost, e Sophie (3), nata da una breve ma assai chiacchierata relazione con la modella Samantha Burke. In mezzo, la storia che a intermittenza ha infiammato le cronache rosa dei primi anni Duemila: quella con Sienna Miller, causa del divorzio dalla moglie, poi lasciata, quindi ripresa, infine archiviata (lei a luglio ha avuto una bambina dal collega Tom Sturridge).La prendiamo alla larga, partendo dai figli. «Sono i miei primi critici e i più severi. Sono però molto diversi da me, più coraggiosi. Di certo non se la fanno sotto per il buio come faceva il loro padre!».Arriviamo alle relazioni con le donne, che non smette di sedurre, foss’anche una hostess che gli mostra dove sedersi (è successo all’inizio di questo incontro). «Sono pazzo di loro» scherza. A febbraio 2013 uscirà Anna Karenina, affrescone storico-mélo diretto da Joe Wright dove l’eroina di Tolstoj è interpretata da Keira Knightley. Law è Karenin, marito non fedifrago, come Jude lo è stato nella realtà, bensì tradito dalla moglie per amore di un giovane ufficiale. Nella descrizione del suo personaggio, Law si lascia sfuggire dettagli che sembrano rubati alla sua vita privata: «Karenin è un personaggio complesso. Non è solo il cattivo della storia, il marito inespressivo e senza sentimenti che non ama la moglie, il tipo introverso che non merita nessun lieto fine».Sembra che stia parlando di se stesso ai tempi dello scandalo che travolse il suo matrimonio, con la differenza che il “colpevole” all’epoca era Jude medesimo. «La colpa di Karenin è di non vedere gli errori che commette nei confronti della moglie» continua. «E quando si accorge di quel che ha fatto è troppo tardi per tornare indietro». L’attore glissa con un sorrisetto malizioso le mie domande sulle varie fidanzate, così ci concentriamo sulla sua carriera: mi racconta di quando era una giovane promessa del cinema britannico insieme a Ewan McGregor, e del fatto che spesso gli abbiano affidato il ruolo del cattivo, che peraltro gli riesce molto bene.«Penso che tutti abbiano una potenziale componente malvagia: non possiamo essere sempre indulgenti con noi stessi» mi rivela. «Io ho imparato ad accettare il mio lato oscuro e so che misurarsi con il male puro può anche essere divertente». Il sorriso diventa quasi un ghigno alla Jack Nicholson. Ripenso a questi anni costellati di ruoli oscuri e tanto gossip ben celato, prima di congedarmi dall’uomo assai nero che ho avuto davanti per mezz’ora.

/5

Una storia infuocata con Sienna Miller. Una relazione chiacchierata con la modella Samantha Burke. Infine, un amore da set con la guardarobiera del film che sta girando (oltre a un flirt con una hostess incontrata a Roma). Non si può dire che Jude Law sia un bravo ragazzo. Sarà per questo che l’hanno preso per doppiare l’Uomo Nero ne Le 5 leggende?

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