La pazza gioia di Paolo Virzì: successo italiano a Cannes

Credits: Olycom. Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi al photocall de La pazza gioia
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di

Mattia Carzaniga

Incassato il plauso del Festival, il film con protagoniste Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi parte bene nelle sale italiane. Perché vederlo

Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti stregano il Festival di Cannes. È appena uscito nelle sale italiane La pazza gioia di Paolo Virzì, presentato sulla Croisette nella sezione Quinzaine des réalisateurs, dove ha raccolto applausi calorosi. La stampa internazionale elogia il film: «Dialoghi deliziosi, un grande equilibrio» scrive Variety; «Un incontro tra due donne pieno di verità, con due attrici bravissime» commenta The Hollywood Reporter.

Nel film, Valeria e Micaela sono rispettivamente Beatrice Morandini Valdirana, che si spaccia per contessa decaduta, e Donatella Morelli, una ragazza fragilissima col corpo pieno di tatuaggi. Sono entrambe ospiti di Villa Biondi, una struttura immersa nella campagna toscana che accoglie donne con problemi mentali. Sfruttando l’imprevisto passaggio di un autobus, le due protagoniste si danno alla fuga, iniziando un on the road tragicomico, fino a un finale per cui è molto facile commuoversi.

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    Credits: Olycom. Francesca Archibugi, Micaela Ramazzotti, Valeria Bruni Tedeschi e Paolo Virzì al photocall de La pazza gioia
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    Credits: Olycom. Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi al photocall de La pazza gioia
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    Credits: Olycom. Micaela Ramazzotti al photocall de La pazza gioia
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    Credits: Olycom. Valeria Bruni Tedeschi al photocall de La pazza gioia

C’è chi le ha ribattezzate le nuove Thelma & Louise (peraltro di passaggio sulla Croisette: Susan Sarandon e Geena Davis hanno avuto una reunion per parlare di donne nel cinema), ma Virzì ci mette una maggiore dose di speranza. E questo film è stato anche per le due attrici un viaggio alla scoperta di sé.

«Ho fatto molta terapia nella vita, per me è come una seconda casa» ha rivelato Valeria Bruni Tedeschi alla stampa. «Non mi sento pazza, ma nemmeno non pazza. Conosco la follia, e sto bene con le persone cosiddette pazze. Sono piena di autocontrollo, ma dentro sono disperata».

«Non è stato facile interpretare il ruolo di Donatella» fa eco Micaela Ramazzotti «È una donna che ha subito molte umiliazioni, ma mi sono fatta trascinare da Paolo e Francesca Archibugi (co-sceneggiatrice del film, ndr), così affascinati dalla natura umana. E ho parlato con molti psichiatri: volevo rendere giustizia a un personaggio pieno di sfumature».


Credits: Olycom. Micaela Ramazzotti e Paolo Virzì

Anche nella vita Valeria e Micaela sembrano rispecchiare certi tratti dei loro ruoli. Bruni Tedeschi è davvero aristocratica ed elegante (a Cannes ha sfoggiato mise Valentino e Gucci), fa base a Parigi, è amatissima dal cinema francese (qui ha portato in concorso Ma Loute di Bruno Dumont, accanto a Juliette Binoche), nonché sorella della ex première dame Carla Bruni.

La madre delle due, Marisa Borini (che compare anche in un cammeo nella Pazza gioia), ha appena scritto un libro già bestseller in Francia: Mie care figlie, ora vi racconto tutto, in cui confessa i segreti di famiglia. Micaela, sposata con Paolo Virzì e mamma di due figli, è una romanaccia doc, come spesso si è visto al cinema, anche se sulla Croisette ha portato un nuovo taglio corto molto invidiato e look Prada per la prima.

In attesa di Pericle il nero con Riccardo Scamarcio, che verrà presentato domani, La pazza gioia è il vero successo italiano a Cannes 2016. E se Russell Crowe e Ryan Gosling con la commedia The Nice Guys sono stati eletti la migliore coppia maschile del Festival, a Valeria e Micaela il premio per quella femminile non lo leva nessuno.

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