La tua vita in un libro: la seconda prova di Daniela

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Le 10 concorrenti del nostro talent "La tua vita in un libro" si cimentano nella seconda prova: show, don't tell. Ecco la prova di DANIELA

SECONDA PROVA: DESCRIVERE UN PERSONAGGIO SECONDO IL PRINCIPIO "MOSTRARE NON RACCONTARE" 

Lui se ne andò sbattendo la porta e l'eco risuonò in aria qualche attimo. Capita quando in una casa le pareti odorano​ di vernice e i pochi mobili sono coperti da pellicole opache; Flavia, invece, stava su una sedia a dondolo immobile come lei. Nessuna reazione, malgrado il colpo, come pochi anni prima, anni che lei percepiva secoli. 

Un lui si innamorò di una lei e lei, lentamente, di lui. Poi, in un giorno comune, lui partì: aveva ereditato una vecchia casa di pietre bianche, raggiunta dalla brezza del mare, ma nascosta fra i monti albanesi. La voce al telefono aveva i colori delle parole stesse, rosse come graffi e viola come il buio: "Ha mentito. Si è sposato”. Chiuse senza replicare e continuò a vestirsi, impeccabile come al solito: non era ora di domande, non prima di godere degli applausi di chi quella sera l'attendeva in teatro.
L'indomani giunse un'alba, poi migliaia e il dolore restò come in un flipper, sbattendo da un lato all'altro dell'anima.

Immersa ora in quella ennesima sera d'autunno talmente umida che le foglie, oro e amaranto, parevano annaspare in un denso vortice, vide attorno a sé finestre di case vestite di luce.
Si diresse verso la cucina e spostando lo sguardo apatico da un ripiano all'altro del frigo​ notò, dietro un cespo di insalata verde smeraldo e imperlato di gocce, un pugno di pomodorini.
"Bene” disse ammorbidendo la fronte, “stasera ho voglia di spaghetti".
E nel silenzio di quella sera un po’ così, risuonò spavaldo il ticchettio dei fornelli.

Il commento della editor Nina

Daniela racconta la resilienza: la sua protagonista nel passato ha subito un abbandono e ora, di fronte a una porta che sbatte, sceglie di rialzarsi subito, senza lasciare che il dolore cominci a “sbattere da un lato all’altro dell’anima”.

Funziona La giustapposizione di due situazioni vissute in modo molto diverso.

Non funziona La scelta di utilizzare il passato remoto per entrambe le situazioni rende il brano di non immediata comprensione. Sarebbe stato meglio diversificarli (per esempio, passato remoto per la prima situazione e prossimo/presente per l’altra).

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