La tua vita in un libro: la seconda prova di Giusy

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Le 10 concorrenti del nostro talent "La tua vita in un libro" si cimentano nella seconda prova: show, don't tell. Ecco la prova di GIUSY

SECONDA PROVA: DESCRIVERE UN PERSONAGGIO SECONDO IL PRINCIPIO "MOSTRARE NON RACCONTARE" 

Seduta sul balcone di casa, con le gambe a penzoloni, mi godevo il calore del sole di aprile, che asciugava i fili dei miei capelli corvini. I movimenti di mio padre, sicuri e decisi, mi rapivano e mi distraevano dal ronzio del vento. Il giorno delle Palme era arrivato e lui stava intrecciando dei canestrini di foglie di palma con le sue mani. I polpastrelli erano rigati e consunti dalla polvere del cemento e dei mattoni, che si era insinuata nelle righe della sua pelle bruciata dal sole. Quel suo colore bruno, in contrasto con la luminosità delle foglie, faceva risaltare lo stelo, liscio e sinuoso. La palma ondeggiava tra le sue dita, si lasciava piegare e modellare dalla sua maestria. Dove aveva imparato a farlo? Me lo avrebbe mai insegnato?

Con la schiena appoggiata allo schienale, sentivo il calore del sole che aveva lambito la sedia entrare in contatto con la mia pelle, riscaldandola. Il silenzio e le sue mani avevano sostituito lo sguardo severo e la voce tuonante dei giorni addietro. Avrei voluto che il tempo si fermasse.

Voltandomi verso le persiane, una folata di vento fece per chiuderle. Per un momento la nostra immagine si impresse nel vetro. La mia solitudine sembrò scomparire. Vicinanza, affetto, stupore e curiosità avevano sostituito la paura di quell’uomo con la voglia di vivere per sempre in un momento come quello. La semplicità dei gesti, il calore del sole e l’odore della nostra pelle nella brezza del vento, mi fece sentire viva come mai prima di allora.

Il commento della editor Nina

Giusy sceglie di raccontare la voglia di vivere attraverso una situazione quasi idilliaca: la protagonista bambina è rapita dai movimenti delle mani del padre – un uomo silenzioso e pacifico, diverso rispetto a quello che era stato giorni addietro – mentre intrecciano canestrini di foglie di palma in una domenica di aprile.

Funziona La ricchezza di dettagli.

Non funziona L’assenza di riferimenti alla protagonista oggi. Il testo, pur capace di trasportare il lettore in quel delicato e piacevolissimo pomeriggio d’aprile, non permette di capire se e intendere come l’esperienza abbia influito sul carattere della protagonista (o del padre).

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