La tua vita in un libro: la seconda prova di Rosella

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Le 10 concorrenti del nostro talent "La tua vita in un libro" si cimentano nella seconda prova: show, don't tell. Ecco la prova di ROSELLA

SECONDA PROVA: DESCRIVERE UN PERSONAGGIO SECONDO IL PRINCIPIO "MOSTRARE NON RACCONTARE"

L’arrivo della stagione fredda coincide con il ripresentarsi in ufficio di Emilio. Qualche anno fa l’ho aiutato a prendere una misera pensione di 280 euro: gli basta per la benzina del Ciao e per comprare le sigarette agli altri ospiti della casa di accoglienza dove vive. Puntuale, all’apertura, viene a prendere un po’ di caldo in sala d’aspetto. In cambio dispensa canzoncine di benvenuto alla sottoscritta, come ad altre due o tre impiegate del piano di sopra con cui ha familiarizzato. Il suo pezzo forte è “Bella” di Jovanotti; deve aver capito che alle donne questo semplice complimento fa sempre piacere e accresce le probabilità che qualcuna gli offra un caffè. Diversamente il suo repertorio spazia da Nilla Pizzi con “Vola colomba bianca vola” a Carboni con “Ci vuole un fisico bestiale”.

Nel tempo, oltre a infondere buonumore mattutino, ha sviluppato un altro importante compito: a cominciare sempre dal Sagittario enuncia l’oroscopo della giornata. Non c’è possibilità che le previsioni astrologiche siano negative, altrimenti lui non sarebbe in grado di pronunciarle. C’è sempre e solo spazio per desideri che si esaudiranno, persone lontane che ti proteggono, vecchi amanti che continuano a pensarti. “Oggi giornata fortunata per le leonesse, dovresti mettere un cartello CHIUSO e andare al mare”. Gli faccio notare che siamo in pieno inverno, ma è refrattario a ogni osservazione realistica.

Gli porgo un caffè. “Emilio, come va oggi per i Pesci?”

La risposta arriva istantanea e senza ombra di ironia: “A me va sempre bene bellezza, sono nato fortunato”.

Il commento della editor Nina

La levità e la grazia con cui Rosella traccia la figura di Emilio rendono il suo personaggio memorabile.

Funziona Il piglio della scrittura e la scelta di evitare descrizioni troppo particolareggiate ma di restituire la figura di Emilio attraverso i suoi gesti e le sue canzoni.

Non funziona L’assenza di riferimenti all’Emilio del passato (o all’Emilio di oggi). Come mai Emilio è così? Come ha sviluppato la sua resilienza?

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