La tua vita in un libro: la terza prova di Anna

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Le concorrenti del talent “La tua vita in un libro” affrontano la terza prova: dare corpo alla propria voce. Ecco la prova di Anna

TERZA PROVA: INDIVIDUARE LA PROPRIA VOCE  

Una sera di un giorno qualsiasi stavo percorrendo l’autostrada, seduta in auto accanto a mio marito. Rannicchiata sul sedile, risentivo nelle orecchie le parole spietate pronunciate da mia madre, molti anni prima, che mi avevano marchiata a vita come figlia senza spina dorsale.   

Queste parole cercavano di farsi strada nella mia mente, ma il pensiero che mi terrorizzava in quel momento riusciva a prendere il sopravvento: avrei incontrato per la prima volta una persona transessuale.

Monica, così si chiamava, mi aveva dato appuntamento in città, presso il circolo trans di cui era presidentessa, per rispondere a tutti i miei interrogativi relativi alla transizione a cui mio figlio voleva sottoporsi per diventare donna.

Durante il viaggio avevo pensato mille volte di tornare indietro, ma non avevo avuto il coraggio di confessarlo a mio marito che, per pietà, si era offerto di accompagnarmi.

Qualche ora prima della partenza persino la mia migliore amica mi aveva pregato di non andare, dicendomi: «Ma sei proprio sicura di ciò che stai facendo? Non dovresti mischiarti con certe persone!»

Tuttavia, cercavo di ripetermi che ce l’avrei fatta.

La mia menta era annebbiata, il mio corpo era scosso da un tremito incontrollato e io continuavo a chiedermi perché avessi preso quella decisione, perché, per la prima volta nella mia vita, avessi detto «sì» senza esitazioni.

I miei dubbi sono continuati ininterrottamente fino a quando mio marito ha esclamato: «Sei arrivata a destinazione. Io me ne vado, chiamami quando hai finito».

Sono scesa dalla macchina in silenzio, tremavo.

Ho alzato gli occhi: il circolo trans era davanti a me.

Ho afferrato la maniglia della porta, sono entrata, ho richiuso con forza la porta alle mie spalle.

Il commento della editor Nina

Il testo di Anna racconta un cortocircuito sul coraggio: una donna marchiata dalla madre come “senza spina dorsale” decide di affrontare un incontro difficile e riesce a raggiungere il suo interlocutore perché non osa confessare al marito, che la sta accompagnando, il desiderio di tornare indietro.

Funziona Il lettore percepisce con chiarezza che è la protagonista a innescare gli eventi, e dunque la considera coraggiosa, addirittura più di quanto faccia lei stessa.

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