Laura Pausini in concerto negli stadi

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Laura Pausini torna negli stadi italiani con 4 concerti, che si annunciano spettacolari: il 4 e il 5 giugno allo stadio San Siro di Milano – dove qualche anno fa è stata la prima donna a esibirsi, vestita molto rock, sotto un diluvio universale -, l’11 giugno allo Stadio Olimpico di Roma e il 18 giugno all’Arena della Vittoria di Bari

Laura Pausini mentre prova il tuour 2016 negli Stadi, a Imola Credits: Facebook

Due ore di show, come sempre di respiro internazionale, per la nostra cantante più esportata all’estero, che non a caso i fans chiamano la “Divina”. 33 brani, tratti sia dal suo ultimo disco, Simili, che dal suo repertorio, ricco di canzoni indimenticabili. Le foto delle prove, a Imola, postate in questo articolo. E una scaletta segreta, che siamo riusciti a “sbirciare”.

Nella versione che abbiamo letto, “Laura Pausini negli Stadi” dovrebbe iniziare con Simili, proseguire con una delle sue hit più belle, Resta in ascolto, tornare all’oggi con Innamorata, la “ballabile” dell’estate, composta per lei da Jovanotti, e poi continuare questo gioco tra passato e presente, tra melodie e dance, che è la cifra del suo successo.

Il brano che l’ha fatta emergere, La solitudine, sempre attuale, arriva verso la fine. Per poi concludere il live con Lato destro del cuore, scritta per lei da Biagio Antonacci, primo singolo del nuovo cd, e regalare al pubblico un bis con la stessa Simili.

Altra curiosità: il merchandising di questo tour è particolarmente curato con cappelli e giubbini jeans pausiniani, da postare sui social usando come hashtag #pausinistadi e #simili

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42 appena compiuti, la Pau è la diva che gira il mondo, ma che fa salire sul palco la mamma alla fine di molti spettacoli – una volta l’ha anche chiamata in diretta – e considera casa la sua Solarolo, in Romagna, dov’è nata.

Una donna vera, che non ha paura di niente, come ha fatto notare la sua amica Paola Cortellesi, con cui ha condotto un varietà su Rai Uno. Un modello femminile vulcanico, energetico, che usa Instagram personalmente.

Tra provocazioni – «Il mio uomo deve avere la faccia da buono, ma essere un maiale a letto», avrebbe dichiarato l’artista, legata da 11 anni al musicista Paola Carta – e sentimenti materni.

Dischi d’oro, vittorie a Sanremo, Grammy, la conquista del mercato discografico e televisivo internazionale, in particolare di quello sudamericano, ma il successo più grande di Laura Pausini resta sua figlia Paola, che ha già partecipato ai suoi dischi e la segue in tour. Obiettivo 2017: darle una sorellina o un fratellino?


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