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Le Vibrazioni contro l’abbandono dei cani

di Flora Casalinuovo
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Il gruppo pop lancia il singolo 'Aspettando'. Una canzone speciale dedicata a tutti i quattrozampe. E "interpretata" da uno di loro

Il gruppo pop lancia il singolo 'Aspettando'. Una canzone speciale dedicata a tutti i quattrozampe. E "interpretata" da uno di loro

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L'intervista inizia con un colpo al cuore. All'improvviso Francesco Sarcina, il leader del gruppo pop Le Vibrazioni, rivela di essere innamorato cotto. Chi sarà mai la fortunata che ha conquistato uno degli idoli dalle ragazze italiane? Per la felicità delle fan, non c'è: il cantante ha perso la testa "solo" per Gulliver, il pastore tedesco che vive al suo fianco da dieci anni. Ed è per amor suo che, insieme al resto della band, ha deciso di posare per il manifesto della Lega nazionale per la difesa del cane e di lanciare un singolo contro l'abbandono estivo: "Aspettando".

È Gulliver il protagonista?
«Per fortuna, no. Il brano parla di tutti quei cuccioloni, 130 mila ogni anno, che vengono lasciati in autostrada alla partenza per le vacanze e che aspettano invano il ritorno del padrone. È stato il primo pezzo che abbiamo registrato quest'anno per l'album Le Vibrazioni II: ora abbiamo deciso di pubblicizzarlo. Per questo ci siamo alleati con la Lega per la difesa del cane. Comunque, Gulliver ha dato il suo contributo».

Consulta il sito della Lega nazionale per la difesa del cane

Come?

(fa una pausa) «Cantando! Tutto è nato in sala di registrazione: lui è entrato in studio all'improvviso e ha iniziato ad abbaiare mentre stavamo incidendo Aspettando. Ci è sembrato un segno del destino e abbiamo deciso di lasciare nel disco la sua voce potente. Forse è anche meglio della mia...».

L'amore per Gulliver ha contagiato  i suoi colleghi?
«Loro erano già "malati". Alessandro Deidda, il batterista, è impazzito per un trovatello. Pure il bassista Marco Castellani e il chitarrista Stefano Verderi hanno avuto un cane».

Come tutti gli innamorati, farete follie.

«Altroché. Io ho rinunciato a decine di vacanze all'estero perché non volevo lasciare Gulliver da solo. Lo porto con me ovunque e decido tutto in base alla sue esigenze. Adesso, però, sono un po' preoccupato».

Perché?

(scoppia a ridere)«Perché ci assomigliamo troppo. Passi per il fatto che, come il sottoscritto, è socievole, fedele e sognatore. Ma da qualche tempo sul pelo chiaro gli sono spuntate delle basette scure uguali alle mie!».

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