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Leonardo DiCaprio, stavolta con “Revenant” vincerà l’Oscar?

di Mattia Carzaniga
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Nel film "Revenant" Leonardo DiCaprio si trasforma in un cacciatore di pelli. Ce la farà a infrangere la maledizione e a vincere l'Oscar? Ora poi è di nuovo single. E a Hollywood, si sa, la statuetta porta male in campo sentimentale. Quindi...

Nel film "Revenant" Leonardo DiCaprio si trasforma in un cacciatore di pelli. Ce la farà a infrangere la maledizione e a vincere l'Oscar? Ora poi è di nuovo single. E a Hollywood, si sa, la statuetta porta male in campo sentimentale. Quindi...

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Leonardo DiCaprio, stavolta lo vinciamo questo Oscar? È la domanda che tutto il mondo si pone ad ogni Awards Season, ovvero quel periodo dall’anno in cui si affollano i premi cinematografici e che culmina nell’assegnazione della statuetta dorata più importante e prestigiosa di tutte. Leonardo DiCaprio l’ha mancata 5 volte su 5 candidature, e ormai questa eterna sconfitta è diventata un tormentone, con tanto di parodie su Internet e battute proverbiali. Quest’anno potrebbe però essere la volta buona: con Revenant - Redivivo, nelle sale italiane dal 14 gennaio, Leonardo non si risparmia in nulla, forse perché più di sempre punta proprio al primo, sospiratissimo Academy Award.

La storia vera narrata nel film

Diretto dal regista Alejandro González Iñárritu, vincitore l’anno scorso del premio Oscar per Birdman, il film racconta l’incredibile storia vera di Hugh Glass, un cacciatore di pelli nell’America di inizio ’800 che, dopo essere rimasto gravemente ferito nella lotta contro un grizzly, viene creduto morto dai suoi compagni di spedizione. In realtà riuscirà a “risorgere” e a tornare per vendicarsi del collega (interpretato dall’inglese Tom Hardy) che più di tutti l’aveva lasciato al suo destino nei boschi innevati del North Dakota, tra cascate e pellirosse.

Le imprese vere di DiCaprio

Leo, dicevamo, non si tira indietro davanti a niente: dorme a temperature polari, mangia pesci vivi, si nasconde dentro la carcassa di un cavallo sventrato, senza citare molte altre imprese che di sicuro piaceranno ai votanti dell’Academy. Si sa che quando la trasformazione è così radicale, l’Oscar diventa più vicino. «È stato senza dubbio il ruolo più difficile della mia carriera» ha detto l’attore, forse per farlo sapere ai giurati di Hollywood. Anche se il suo stile, sullo schermo come nella vita, è sempre stato nascondersi: alle battute ha sempre fatto orecchie da mercante, a feste ed eventi mondani per fare pubbliche relazioni non lo si vede quasi mai, gira pochi film e soltanto coi registi che stima (l’ultimo è di due anni fa, The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese: altro Oscar mancato).

Di nuovo single

E poi adesso è rimasto ufficialmente single. La storia con Kelly Rohrbach, ennesima modella nella sua lunga collezione di bellezze bionde, è finita pochi giorni fa e lui è tornato a farsi vedere in giro coi soliti amici. Si sa che l’Oscar non porta troppa fortuna in campo sentimentale: molte delle attrici che l’hanno vinto negli ultimi anni (da Sandra Bullock a Kate Winslet, fino a Hilary Swank) hanno rotto con i propri partner poco dopo la cerimonia di premiazione. Sugli uomini non c’è ancora una statistica, ma in ogni caso meglio non rischiare: il fatto che Leo sia anche single costituisce un ulteriore vantaggio. Insomma, se questo non è il suo turno, non si sa davvero quando potrà ricapitare. A meno che la serata del 28 febbraio non finisca come già immagina qualche burlone del web: e cioè che la statuetta per questo film la porti a casa l’orso.

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