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LP: «Canto per le donne della mia vita»

di Isabella Fava
LP: «Canto per le donne della mia vita» 15 - 4.07/5

LP, nome d’arte di Laura Pergolizzi, è diventata una star. Merito di “Lost on you”, 27 milioni di visualizzazioni. Ma anche della voce inconfondibile e della poesia dei testi. 

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LP, nome d’arte di Laura Pergolizzi, è diventata una star. Merito di “Lost on you”, 27 milioni di visualizzazioni. Ma anche della voce inconfondibile e della poesia dei testi. 

È bastata un’apparizione a tarda notte nella terza serata del Festival di Sanremo per farla diventare un mito: chi è questa LP che suona l’ukulele e ha una voce da brivido? Laura Pergolizzi, origini italiane ma americanissima, è l’autrice di Lost On You, la canzone da 27 milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube, e di Other People, che ha raggiunto 1 milione di clic. Ha 36 anni (compiuti il 18 marzo), riccioli neri e look androgino: «Come David Bowie o Prince. Mi affascina vestirmi così, perché credo che ognuno di noi abbia in sé una componente maschile e una femminile» dice «Io credo che le categorie di genere siano molto più sfumate di quelle che usiamo».

La raggiungo al telefono a Los Angeles, dove vive. In sottofondo si sente un cane che abbaia. «Ma non è il mio Orson, che è piccolo. È quello del vicino» rivela ridendo. E già me la immagino in T-shirt e jeans con una tazza di caffè in mano sul patio della sua casa illuminata dal sole, mentre a Milano è quasi ora di andare a dormire. Ad aprile e a luglio Laura tornerà in Italia per il suo tour: intanto, con l’album LP ha vinto un disco d’oro.

La copertina dell’ultimo album di Lp. Contiene Lost on you, Other People e Muddy Waters (che è stata usata nella colonna sonora della serie tv Orange Is The New Black)

Ti aspettavi tanto successo qui da noi?
No davvero, è straordinario. Ed è meraviglioso, anche perché i miei genitori sono italiani: mamma è napoletana, papà siciliano.

Come sei cresciuta con loro in America?
Come tutti gli altri bambini. Diciamo però che mam- ma e papà avevano una formazione accademica e ci tenevano molto alla mia educazione, volevano che andassi a scuola e studiassi. La musica è arrivata dopo, con l’adolescenza. Ho imparato a suonare prima la chitarra e poi l’ukulele. Ma sapevo fin da piccola che sarei stata in grado di cantare.

Che tipo di musica ascoltavi?
Mia madre era cantante d’opera e mi faceva sentire la classica, mio padre adorava Elvis Presley, Frank Sinatra. Poi da teenager mi sono innamorata di Billie Holiday, Aretha Franklin, Joni Mitchell, Jeff Buckley, solo per citarne qualcuno. Ora ascolto un po’ di tutto: dal pop al rock, al soul. Mi piacciono le canzoni che mi colpiscono. Non sto a guardare se di un genere o di un altro.

Nella tua carriera hai scritto brani per Rihanna, Christina Aguilera, Rita Ora. Quando hai deciso di farlo per te stessa?
Sono una songwriter: è vero che ho scritto molto per altri. Però ci sono certe canzoni che non possono essere interpretate che da me. Come Lost On You, per esempio.

LP arriva in Italia per una serie di concerti: il 1° aprile sarà a Nonantola (Mo), il 2 a Padova, il 3 a Milano. Poi tornerà dal 3 luglio 

Che è una storia d’amore triste. È dedicata a qualcuno di speciale?
Alla mia ex ragazza. Con lei ho avuto una storia intensa emotivamente durata 6 anni. Poi abbiamo rotto, come succede a tante persone.

Cosa vuoi raccontare con le tue canzoni?
Storie vere, che arrivino al cuore, all’anima della gente e che mi mettano in contatto con loro. Non ho un progetto particolare: scrivo quello che sento, le esperienze che mi colpiscono, le cose che mi sono vicine. Prendo ispirazione dalla vita, dalla merda che tiro fuori dalla mia esistenza, dalle donne.

C’è un artista per cui vorresti scrivere ancora dei brani?
Ho sempre lavorato con gente meravigliosa, non saprei. La domanda giusta sarebbe: chi vuole che gli scriva una canzone? (ride, ndr).

Adesso sei fidanzata con la modella e cantante Lauren Ruth Ward.
È una persona con tante qualità. Ha tutto ciò che mi piace in una donna: un grande cuore, una grande testa, la bellezza.

Per San Valentino hai postato su Instagram un video in cui vi baciate. L’hai fatto perché...
Per amore, ovvio! Che altro messaggio dovrebbe esserci? La gente sa che sono gay. Se fosse stata una coppia eterosessuale a baciarsi, non sarebbe stato diverso. Ma forse non me lo avresti chiesto, giusto?

Hai mai pensato di mettere su famiglia e avere dei bambini?
Non lo so, non credo. La mia vita è tutta dedicata alla musica, non c’è spazio per un bambino. Però non si può mai dire, succedono tante cose. Ma proprio ora no.

Sembri una persona timida, riservata, nascosta dietro ai suoi riccioli.
In passato sono stata diffidente con certa gente perché ho preso delle batoste. Ora non lo sono più. Ma non mi ritengo timida.

Se dovessi descriverti?
Diciamo che sono una persona che ama aiutare gli altri, sono gentile ma anche un po’ misteriosa.

Il tatuaggio del vascello che hai sul petto cosa significa?
È lì per ricordarmi che la mia vita è un viaggio fatto di battaglie e di gente che incontri, e che io sono un marinaio pronto a salpare alla ricerca di se stesso.

A cosa stai lavorando adesso?
In questi giorni sto finendo delle registrazioni e mi sto preparando per il tour in Europa, da fine marzo ad agosto.

I tuoi progetti per il futuro?
Continuare a fare quello che sto facendo adesso: raggiungere il cuore delle persone.

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