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Sanremo: arriva l’uragano Luciana

di Stella Pende
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La conduzione del Festival con Fabio Fazio è davvero meritata. Perché Luciana Littizzetto è uno “tsunami d’ironia”. E lo ha dimostrato in ogni campo dello spettacolo

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La conduzione del Festival con Fabio Fazio è davvero meritata. Perché Luciana Littizzetto è uno “tsunami d’ironia”. E lo ha dimostrato in ogni campo dello spettacolo

E Sanremo 2013 ci farà  la grazia di darci Fabio Fazio. Dico grazia perché, non essendo proprio un’isterica fan del suddetto Festival, non ho mai mancato le vecchie edizioni firmate da Fazio che dondolavano felicemente tra il genio allegro di Dulbecco e la luce di Laetitia Casta.

La vera deliziosa notizia però è stato l’annuncio (stile matrimoniale) di domenica scorsa dove, a Che tempo che fa, Luciana Littizzetto ha promesso a Fabio che al teatro Ariston ci sarà anche lei, questa volta da protagonista:  «Ammesso che tu non rompa troppo i maroni: sarò per te la bionda e la bruna, l’intelligente e la scema…!».  

Un sì che era solo formalità. «È uno dei più grandi talenti dello spettacolo» aveva già detto Fazio: «Penso a una coconduzione». I due sono già una coppia d’arte perfetta. Lei uno tsunami d’ironia e di fatale “politically incorrect”, lui il finto argine all’uragano Lucianina. Ma quale sarà il gioco dei ruoli a Sanremo?  Bell’attesa. Del resto Luciana Littizzetto è davvero qualcuno di raro che in tv si aspetta sempre. «Chissà che dirà dell’affare Polverini?» mi ha detto un amico di mio figlio che vede la Littizzetto come la Madonna di Medjugorje. «Perché vedi, Luciana riesce a infilzare il tallone d’Achille a politici, papi e potentoni di turno. Certe volte è più capace lei di fare la Tac all’Italia che cento professoroni di politica». Ecco, nella frase di Lorenzo c’è tutta l’essenza della Littizzetto.

Per il resto che dire? Che per raccontare Luciana  ci vorrebbe un tomo fitto come le Pagine Gialle. Possibile che quel biondo essere, non ancora sfiorato dai 50 anni, abbia vissuto sette vite? Possibile.

Dunque la Littizzetto nasce a Torino dove nel 1984 si diploma brillantemente in pianoforte al Conservatorio. Dopo è insegnante di musica per nove anni in una scuola delle Vallette. Avventura non proprio riposante. Si laurea in Lettere(tesi non proprio banale: “La luna nel romanticismo”). Fa la cabarettista con gloria, ma anche la cantante. Non è soddisfatta. In televisione frequenta serie tv e programmi à gogo (da Avanzi a Zelig, da Cielito Lindo a Quelli che il calcio e molto altro fino a Che tempo che fa). Attenzione: la tv non le fa certo sacrificare la radio (e giù Hit Parade con Chiambretti, Radio Duo, Giada ecc... ).

Naturalmente ha scritto molti libri di successo (tra tutti Sola come un gambo di sedano, con un milione di copie). Dimenticavo: ha fatto pure la doppiatrice e raccolto grandi soddisfazioni in teatro. Nel frattempo “la sua sorella gemella”, credo, si è prodigata anche nel cinema. Ho visto qualcuno di quei molti film (Fuoriclasse, Matrimoni e altri disastri, Pinocchio) dove penso che la sua prima vita l’abbia aiutata molto a diventare l’attrice vera che è.

Quello che mi ha incuriosito di più però è Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso. Perché Luciana Littizzetto è anche madre particolare. Lei e il suo compagno infatti hanno scelto di affidare due “figli” già grandi. Credo che l’affido (per di più di un bambino già grande) sia davvero una completa (seppur dura) prova di maternità. Apri la porta della vita a un bambino amandolo senza possederlo. Accetti di dividerlo col suo passato e col presente. Spesso devi restituirlo alla famiglia di origine (non accadrà alla Littizzetto perché i genitori dei figli hanno perso la patria potestà). E per affrontare tutto ciò ci vuole immenso coraggio. Immensa capacità d’amore.

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