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Matteo Bussola: scrittore grazie a Facebook

di Isabella Fava
Matteo Bussola: scrittore grazie a Facebook 6 - 4.17/5

44 anni, di Verona, ex architetto, fumettista... Su Facebook Matteo Bussola racconta la sua vita di papà di 3 bambine. Il web impazzisce. E ora le sue storie diventano un libro

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44 anni, di Verona, ex architetto, fumettista... Su Facebook Matteo Bussola racconta la sua vita di papà di 3 bambine. Il web impazzisce. E ora le sue storie diventano un libro

Matteo Bussola, un fenomeno da Facebook
Il boom c’è stato grazie a una lettera aperta al rapper Fedez. «Me l’aveva chiesta la mia bambina, Virginia, 9 anni. Voleva il suo autografo. Io non sapevo come fare per accontentarla, e così ho scritto sulla mia bacheca di Facebook un appello scherzoso. Sai, una cosa tira l’altra, il mio messaggio è diventato virale e mi sono trovato al centro di un’attenzione che non avevo previsto, anche se già avevo un discreto successo coi miei post». E che attenzione: 11.000 like, 5.000 condivisioni, 776 commenti. Così Matteo Bussola, 44 anni di Verona, ex architetto, fumettista (disegna per Bonelli un personaggio che si chiama Adam Wild), papà di 3 bambine, è oggi un cult sul web.

Matteo Bussola è diventato un fenomeno in pochi mesi. Il 24 maggio uscirà il suo primo libro Notti in bianco, baci a colazione (Einaudi): il resoconto di un anno di post su Facebook, scritti così bene che hanno attirato la curiosità di talent scout ed editor. Ogni volta che Matteo Bussola pubblica qualcosa sulla sua bacheca blu, i like si moltiplicano a migliaia. Un post del 19 settembre 2015 ha registrato la cifra record di 104.000 mi piace e 50.000 condivisioni. Riportava una conversazione in cucina con la figlia: “Papà, ma se tu e la mamma vi lasciate, chi è che tiene due figlie e chi una?”. «Bussola guarda il mondo attraverso le sue bambine come se fosse la prima volta» dice Paolo Repetti, responsabile, con Severino Cesari, della collana Stile Libero di Einaudi, che ha deciso di puntare sul libro. «Possiede una naturalezza e una semplicità che magari tutti abbiamo, ma non riusciamo a tirare fuori». Il libro, annunciato «incautamente da me su Facebook» dice Bussola, un mese prima dell’uscita era già in testa alla classifica di pre-vendita.

Piace per la semplicità disarmante. Di cosa parla il romanzo? «Di episodi quotidiani, di briciole di biscotti sul tavolo da lavoro, di conversazioni in macchina accompagnando all’asilo Ginevra, 5 anni, di notti a coccolare Melania, quasi 3» racconta Matteo Bussola. Il tono? Dal lirico al buffo, dal surreale al concreto. «E non c’è niente di inventato» precisa. La sua è la vita di un giovane papà, con una compagna con cui condivide passioni, impegni familiari e il guardarsi negli occhi. Un lavoro “agile” («diciamo pure precario») e tanto tempo per crescere insieme alle bambine. Inutile dire che piace soprattutto alle donne che in lui vedono il padre capace di cambiare i pannolini, preparare il minestrone, accompagnare le piccole alle feste di compleanno e rispondere a domande del tipo: “Papà, ma i morti vanno in cielo con la macchina?”. Anche i padri più assenti e quelli che non hanno figli lo seguono. «È riuscito a creare una comunità di gente che si riconosce e partecipa» conclude Repetti.

Il titolo Notti in bianco, baci a colazione già dice tutto. Il libro di Matteo Bussola è il diario (diviso per stagioni) della vita quotidiana della sua famiglia, che vive ai bordi di un bosco in provincia di Verona. Ci sono pillole di ilarità, situazioni comiche o surreali, pensieri affettuosi e
intensi. «Come le trecce venute male, le scarpe da allacciare, il solletico, i “lecconi”, i baci a tutte le ore».

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