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Miriam Leone torna in tv con Non uccidere

di Marilena Vinci

Riparte la fiction “Non uccidere”. Con Miriam Leone nei panni della ruvida poliziotta Valeria Ferro

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Riparte la fiction “Non uccidere”. Con Miriam Leone nei panni della ruvida poliziotta Valeria Ferro

«I personaggi devono metterti in difficoltà per consentirti di crescere». È il mantra di Miriam Leone che, dopo la serie 1993 su Sky Atlantic, torna in tv con la seconda stagione di Non uccidere, il lunedì in prima serata su Rai2. «La Veronica di 1993 era espansiva e sensuale, la Valeria di Non uccidere è chiusa e spigolosa. Ma nessuna delle due mi somiglia» confida l’ex Miss Italia, 32 anni.

La lotta tra bene e male

Non uccidere è stata l’esperienza più impegnativa della sua carriera di attrice: tutti i giorni sul set per 7 mesi. Non solo. Per interpretare l’ispettore della Squadra mobile di Torino Valeria Ferro, Miriam ha rinunciato al trucco, alla piega, agli abiti appariscenti sfoggiati in 1993. «La durezza di carattere di Valeria traspare nel suo aspetto» spiega l’attrice. «Per me è stato un lavoro di scarnificazione dell’esteriorità: ho dimostrato di saper rinunciare alla bellezza». La fiction è un viaggio nella lotta tra bene e male che ricorda le tragedie greche: «Come Antigone, Valeria seppellisce i propri morti (il padre è stato ucciso dalla madre quando lei era piccola, ndr) e vuole rendere loro giustizia».


Le sfide di una ex Miss Italia

Per il futuro Miriam non esclude di tornare alla conduzione (ha presentato per 3 anni Unomattina in famiglia), anche se «non ero felice quando facevo solo quello» confessa. E a chi ancora oggi, dopo film e serie tv, la considera solo per la sua bellezza risponde senza scomporsi: «Quando ho partecipato a Miss Italia nel 2008 ho giocato una carta a cui non credevo nemmeno più di tanto. La vittoria mi aperto molte porte, non lo nego. Ma è l’impegno la cosa più importante, me lo hanno insegnato i miei genitori. Oggi ho smesso di voler dimostrare sempre le mie capacità a tutti: mi concentro su ciò che mi interessa. Se il risultato piace, bene; altrimenti pazienza, piacerà a qualcun altro».

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