Moana: ricordo di una (porno)diva

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    Credits: Lapresse

    Il 15 settembre 2009 sono quindici anni da quando Moana Pozzi è morta in un ospedale di Lione, stroncata da un tumore al fegato. Eppure il ricordo di una delle poche pornodive ad avere conquistato anche le casalinghe d'Italia rimane ancora vivo.

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    Anna Moana Rosa Pozzi nacque a Genova il 27 settembre del 1961. Ebbe, com'è noto, un'educazione severa in un'istituto retto da religiose, ma la sua natura non era quella della brava ragazza di buona famiglia. Appena maggiorenne, Moana si trasferì a Roma per tentare la fortuna come attrice e modella: all'inizio degli anni '80 lavorò come comparsa in numerosi film del filone "commedia sexy", ma la sua strada era nel porno. All'epoca (e tuttora, secondo la legge italiana) gli operatori del settore hardcore erano costantemente esposti a denunce e processi per oltraggio al pudore.

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    Credits: Lapresse

    A differenza della collega e amica Cicciolina, che difficilmente usciva dal personaggio della bambina perversa, Moana aveva una presenza pubblica morbida e discreta. Qui la vediamo con Fabio Fazio, negli anni della sua grande popolarità televisiva.

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    Un'immagine insolita di Moana Pozzi, in versione "Sposa sognante (e un filo maliziosa)".

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    Credits: Ansa

    Nel 1991, Moana e Cicciolina (con il sostegno di Riccardo Schicchi, storico produttore hard italiano) fondarono il Partito dell'Amore, il cui obiettivo dichiarato era di diffondere la conoscenza dei temi legati alla sessualità in un'Italia ancora legata a un concetto di "pudore" obsoleto. L'iniziativa fu fallimentare, e il Partito si ritirò dopo due consultazioni elettorali.

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    Credits: Ansa

    Moana Pozzi riusciva a raccogliere il consenso sia degli amanti dell'hard - che per vedere i suoi film dovevano accalcarsi in cinema ai limiti del carbonaro, o acquistare le ingombranti VHS - che del grande pubblico televisivo, attratto dal suo mix di malizia e discrezione, dalla gioia di vivere ombreggiata da una malinconia crepuscolare negli occhi. Non a caso, Moana ebbe molti amanti fra gli intellettuali e politici dell'epoca, fra cui Bettino Craxi, Luciano De Crescenzo e Roberto Benigni. Di tutti raccontò nel suo libro La filosofia di Moana.

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    Credits: Ansa

    Il mistero di Moana non si è esaurito con la sua morte. Nel 2006, il fratello Simone rivelò di essere in realtà il figlio della compianta pornodiva, frutto di una gravidanza accidentale e allevato dai nonni. Simone non ha mai voluto cercare informazioni sul padre biologico, la cui identità gli è sconosciuta.

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    A novembre, Sky trasmetterà la fiction Moana, con protagoniste Violante Placido e Giorgia Wurth (nel ruolo di Cicciolina). La serie, presentata al Roma Fiction Fest, è una delle novità più attese della stagione autunnale.

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    Credits: Lapresse

    Sempre Sky (per la precisione SkyUno) trasmetterà il 15 settembre una serata commemorativa di Moana Pozzi, la cui morte prematura l'ha cristallizzata per sempre nel ricordo degli italiani al massimo del suo splendore.

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di

Giulia Blasi

Il 15 settembre 2009 sono quindici anni da quando Moana Pozzi è morta in un ospedale di Lione, stroncata da un tumore al fegato.

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