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X-Files colpisce ancora

di Alessandra Mattanza
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David Duchovny e Gillian Anderson tornano nei panni degli agenti Fox Mulder e Dana Scully nel nuovo X-Files, dal 26 gennaio il martedì alle 21 su Fox

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David Duchovny e Gillian Anderson tornano nei panni degli agenti Fox Mulder e Dana Scully nel nuovo X-Files, dal 26 gennaio il martedì alle 21 su Fox

«Sigari & whisky. Non esiste migliore combinazione di piaceri nella vita, ma l’importante è non esagerare» esordisce David Duchovny. Lo incontro a New York, dove presenta X-Files, la serie tv paranormale più amata degli anni ’90, che torna con i nuovi attesissimi episodi dal 26 gennaio su Fox. David indossa jeans e T-shirt: un look molto diverso da quello di un agente dell’Fbi…

Sei sempre a tuo agio nel ruolo di Fox Mulder? «Non vedevo l’ora di rientrare nei suoi panni. Adoro le storie di X-Files: hanno qualcosa di mitologico e finali sorprendenti».

L’agente Dana Scully è di nuovo interpretata da Gillian Anderson. Non sei stanco di recitare al suo fianco? «Mai, siamo molto amici. Mi piace lavorare con persone di cui mi fido, perché sono un uomo sensibile, mi metto a piangere davanti a un film romantico o a una poesia».

Sei anche un intellettuale. Con una laurea a Princeton e un master a Yale in Letteratura inglese. «Ho finito il corso, è vero. Ma non ho scritto la tesi. Quindi ho un dottorato senza il titolo: ho mollato per iniziare a recitare. Sono stato piuttosto pigro, è uno dei miei difetti».

Un pregio? «La franchezza. O forse anche questa è una sciagura!».

È vero che odi i social? «No, non ho rancore per nulla e nessuno nella vita. Ma con i nuovi media è più brava mia figlia, che ha 15 anni (Madelaine West, avuta dall’attrice Tea Leoni, da cui David ha divorziato nel 2011, ndr)».

Credi nell’amore o ti ha deluso? «Certo che ci credo. È come i sogni: guai a perdere la speranza. Quando meno te lo aspetti, succede».

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