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Panariello sotto l’albero, lo show di Natale in tv

di Mattia Carzaniga
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Il 22 e 23 dicembre Giorgio Panariello torna su RaiUno in prima serata 15 anni dopo il grande successo di “Torno sabato”. Ecco perché vale la pena vederlo

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Il 22 e 23 dicembre Giorgio Panariello torna su RaiUno in prima serata 15 anni dopo il grande successo di “Torno sabato”. Ecco perché vale la pena vederlo

È natalizio

Panariello sotto l’albero - Lo show è il titolo dello speciale in onda su RaiUno il 22 e 23 dicembre che riporta il comico toscano in prima serata 15 anni dopo il grande successo di Torno sabato. Ci saranno vecchie e nuove maschere – e tanti amici vecchi e nuovi – a raccontare l’Italia di oggi.

«Non ho una famiglia tradizionale, ho sempre il terrore di restare da solo a Natale» ha confessato il comico a Tv Sorrisi e Canzoni. «Ho voluto fare questo spettacolo perché è come se invitassi tutti a un cenone a casa mia. Con tanti amici che mi porteranno regali e ne riceveranno da me». Confermati con lui sul palco del Modigliani Forum di Livorno i Negramaro, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Claudia Gerini, l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri e gli amici di una vita Leonardo Pieraccioni e Carlo Conti. Il momento comico più atteso? Panariello che, nei panni del tenore Placido Domingo, accompagna su arie impossibili il trio Il Volo.

È la maschera degli italiani

Non solo Renato Zero, che comunque resta un cult assoluto: «Lui non manca mai, un po’ come Mario il bagnino». Da sempre Panariello si traveste per mettere alla berlina vizi (molti) e virtù (poche) degli italiani. Lo show natalizio sarà l’occasione per fare un ripasso aggiornato dei suoi personaggi più divertenti, e per aggiungerne di nuovi che guardano sempre all’attualità di casa nostra. Ritorna Naomo, il simil-Briatore perennemente in yacht che adesso vuole diventare il nuovo sindaco di Roma dopo il “caso Marino”. E poi ci saranno un Dante Alighieri incavolato nero con Roberto Benigni che lo sfrutta recitando la Divina Commedia ovunque da anni, Suor Cristina lanciata da The Voice of Italy che propone la sua nuova hit Il Vangelo in una stanza e il dietologo Ubaldo Light, simbolo delle nuove paturnie alimentari degli italiani, che ormai preferiscono il tofu alla classica carbonara.

È amico degli animali

Presidente onorario della Lega nazionale per la difesa del cane, nel 2008 ha scritto un libro sui trovatelli: Non ti lascerò mai solo. Nella prossima fiction di cui è protagonista, Tutti insieme all’improvviso (a gennaio su Canale 5), recita invece nei panni di Walter, un veterinario che ha deciso di lasciare la famiglia e gli amici per andare a curare gli animali in Africa. La morte del fratello lo costringe a rientrare a Roma, dove dovrà fare i conti con tutto quello a cui aveva voltato le spalle: a cominciare da Annamaria (interpretata da Lorenza Indovina), la sua vecchia fidanzata che aveva poi sposato proprio suo fratello. Sentimenti e tono dolceamaro per un Panariello in inedita veste San Francesco: Walter sa “ascoltare” gli animali. Un cortocircuito tra finzione e realtà: quest’anno il comico stava per adottare l’ennesima bastardina. «Questa canina stasera ha bussato alla mia porta a Prato. Se non è di nessuno la tengo io» ha scritto su Facebook quest’estate sotto la foto di una cucciola abbandonata. Che grazie a lui ha trovato subito padrone.

È capace di rivelare un “lato oscuro”

Non quello della Forza di Star Wars, ma comunque un dark side che da lui non ti aspetti. È da poco uscito al cinema Uno per tutti, il nuovo film di Mimmo Calopresti in cui interpreta un poliziotto che si porta dietro dall’infanzia un terribile segreto, condiviso coi suoi amici più cari (Fabrizio Ferracane e Thomas Trabacchi). Un ruolo drammatico che gli ha regalato il plauso della critica anche più dura e pura, inizialmente diffidente verso il mattatore da palcoscenico o schermo televisivo. «L’unica delusione è derivata dal fatto che io pensavo di interpretare uno sbirro tutto d’un pezzo stile True Detective, uno di quelli che tirano fuori la pistola e si trovano in mezzo a una sparatoria» ha dichiarato il protagonista. «Invece era un ruolo molto più “umano” che action. Mi sono solo tolto lo sfizio di mostrare il distintivo in una scena, anche se i nostri poliziotti non lo fanno mai!».

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