Bentornata Paula Hawkins, nostra signora del thriller

Credits: Emily Blunt ne "La ragazza del treno", tratto dal romanzo best-seller di Paula Hawkins
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di

Isabella Fava

Con “La ragazza del treno” ha venduto 20 milioni di copie. E c’è da scommettere che replicherà il successo con “Dentro l’acqua”: una storia di donne e misteri

Si può dire tutto su Paula Hawkins, ma non che non sia un genio. Due anni fa, narrando la storia di una ragazza con la mente annebbiata dall’alcol che vede dal finestrino di un treno una coppia e inizia a confondere la sua vita con le classiche trame noir, è diventata la scrittrice che ha guadagnato di più per un singolo titolo: 10 milioni di dollari secondo la rivista Forbes. La ragazza del treno (Piemme), bestseller da 20 milioni di copie nel mondo (1 milione in Italia) e ancora in classifica, non è fra i capolavori della letteratura, certo. Ma si legge d’un fiato, ha una struttura impeccabile.

Un nuovo tipo di thriller

E ha inaugurato un nuovo filone: quello dei thriller psicologici scritti da donne che raccontano di violenza sulle donne, con personaggi e ambienti che affondano nella quotidianità. Una normalità che nasconde sofferenze, ingiustizie, vendette, in cui è facile identificarsi. «Scrivo di donne che si impongono e che non si adeguano ai modi in cui la società vorrebbe che si comportassero» ha dichiarato l’autrice, ora in libreria con il nuovo romanzo Dentro l’acqua (sempre Piemme).

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    Dentro l’acqua, il secondo romanzo di Paula Hawkins (Piemme), è ambientato a Beckford, nella campagna inglese. Il paese è famoso per un’ansa del fiume chiamato “Stagno delle Annegate” in cui sono state ritrovati i cadaveri di diverse donne. L’ultima è Nel Abbott. A partire dalla sua scomparsa si dipana un intreccio con 11 protagonisti
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    Credits: Alisa Connan
    Paula Hawkins
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    La ragazza del treno

I suoi romanzi fanno discutere

La Hawkins, 44 anni, nata in Zimbabwe ma naturalizzata inglese, era attesa al varco: una ex autrice di romanzetti rosa (che scriveva sotto lo pseudonimo di Amy Silver) sarebbe stata in grado di replicare il successo del primo romanzo? Dentro l’acqua è stato accolto da molte critiche. Secondo il Guardian, la trama è «monotona e confusa». E il New York Times ha scritto: «Se La ragazza del treno per alcuni lettori era troppo affollato di trame e personaggi, in confronto all’ultimo libro sembrerà un modello di chiarezza». Da dove derivano questi giudizi? Dalla struttura complessa del romanzo, con 11 punti di vista diversi e un plot che va avanti e indietro nel tempo e si dipana un po’ alla volta. Leggendolo, è vero, la prima impressione è di disorientamento: la trama appare sfilacciata, eppure andando avanti i tasselli si ricompongono, come già in La ragazza del treno, e i misteri si svelano.

Le sue trame sembrano film

Alessandro Robecchi, autore di noir, ha apprezzato Dentro l’acqua, tanto da scrivere su La Stampa: «L’abilità specifica della Hawkins è quella di scavare sotto le vite, di svelarne segreti ed elementi nascosti, in questo aiutata da una costruzione polifonica, e forse si merita tutti i milioni di lettori che avrà». C’è da giurare che non si fermerà qui. Dentro l’acqua, con le sue atmosfere alla Twin Peaks (anche qui la storia si apre col cadavere di una donna che viene recuperata da un fiume), sembra nato proprio per diventare una fiction. Del resto anche La ragazza del treno era stato comprato dalla Dreamworks a pochi mesi dall’uscita ed è diventato un film con la star Emily Blunt. Geniale, no?

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