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5 buoni motivi per guardare Pechino Express

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È partita domenica la terza edizione di Pechino Express-Ai confini dell'Asia, il mio programma televisivo preferito del momento. In gara otto coppie di più o meno famosi che si sfidano in una corsa pazza alla Wacky races (il cartone animato degli anni Settanta con Dick Dastardly, il diabolico coupé e Penelope Pitstop).

Ecco cinque buoni motivi per seguire le loro avventure che, partite da Mandalay in Birmania, attraverseranno la Malesia e la Repubblica di Singapore, per arrivare a Bali in Indonesia.

1. Ha ottimi precedenti

Avventura in Oriente e Obiettivo Bangkok sono i nomi delle prime due edizioni. Segni particolari? Nella prima, oltre al format originale che costringe i vip a vivere con un euro al giorno e a fare l'autostop, meritano una menzione i litigi tra i fidanzati (Simone Rugiati e Malvina Seferi stanno ancora insieme?) e tra padre e figlio (gli indimenticabili Pizza). Nella seconda salgono sul podio le vessazioni della Marchese d'Aragona al maggiordomo, gli occhi di Massimo Ciavarro e gli schiaffoni di Corinne Cléry al rassegnato toy boy Angelo Costabile.

2. Ha concorrenti tutti da ridere

Già i nomi sono tutto un programma. Ci sono “le cougar” Eva Grimaldi e Roberta Garzia che spuntano passaggi in auto e pasti gratis a colpi di ciglia, “le cattive” con Angelina che, per battute affilate e ironia, è seconda solo al conduttore Costantino della Gherardesca; “le immigrate” Mariana e Romina  simpaticamente soprannominate “le clandestine”; i fantastici eterosessuali Michael e Luca affetti da una temibilissima malattia che ha fatto sviluppare a dismisura i loro addominali. A coronare il tutto “i fratelli” con Clementino che, in un villaggio sperduto della Birmania, commenta “Non c'hanno manco la ruota qui”. Salvo poi vedere un carretto parcheggiato lì accanto.

3.    Ha un set naturale da sogno
I templi dell'antica capitale Bagan, le statue d'oro del Buddha, i grattacieli di Singapore e le spiagge di Bali: con questa trasmissione si può viaggiare a occhi aperti stando comodamente seduti sul divano.

4.    Ha la Marchesa Nera
Quest'anno tra i possibili handicap c'è la bandiera nera (che retrocede chi la riceve di una posizione in classifica) accompagnata dalla simpaticissima e supersnob Marchesa D'Aragona. Riscaldata da un piumino total black anche se ci sono 40 gradi, la nobile inorridisce di fronte a mezzi di trasporto non adatti al suo rango e chiama tutti “adorato” e “adorata”. E dopo la seconda puntata aspetta le coppie al traguardo per lanciare chissà quale anatema.

5.    Ha Costantino della Gherardesca.
Con lo stesso aplomb, il conduttore suona il folk birmano, aiuta le donne di un villaggio a confezionare parrucche, commenta la corsa delle capre come una finale dei Mondiali. La sua ironia merita, da sola, che si accenda la tv. Ci hanno visto lungo i produttori che da concorrente della prima edizione lo hanno subito promosso a conduttore della seconda e della terza.

E a te piace Pechino Express? Chi vincerà questa edizione?

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