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Perché Montalbano è il nostro uomo ideale

di Nadia Santese
Perché Montalbano è il nostro uomo ideale 38 - 4.16/5

La serie del celebre commissario è la fiction più vista degli ultimi anni. Vi spieghiamo le ragioni del suo successo e del perché ci piace così tanto. 

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La serie del celebre commissario è la fiction più vista degli ultimi anni. Vi spieghiamo le ragioni del suo successo e del perché ci piace così tanto. 

Gli ultimi 2 episodi inediti, Un covo di vipere e Come voleva la prassi, sono stati visti rispettivamente da 10.674.000 e 11.268.000 spettatori (dati Auditel), creando un primato nell’ambito delle trasmissioni più seguite in tv. E anche le repliche continuano ad avere un pubblico numeroso. Se consideriamo che il 51% della popolazione italiana è donna (dati demografici Istat 2016), possiamo dedurre che sono oltre 5 milioni le appassionate (da 0 a 99 anni) alle vicende del commissario concepito dalla penna di Andrea Camilleri, 91 anni, all’attivo con più di 100 libri. Ma cosa tiene incollate ogni settimana tante spettatrici italiane al piccolo schermo?

I motivi sono da ricercare in un mix di ingredienti. Senz’altro il fascino di Luca Zingaretti, l’attore che dal 1999 presta il volto al personaggio poliziesco, da solo spiega in gran parte l’attrattiva di questa serie dal gusto vintage. Aggiungiamoci poi l’incanto di una Sicilia ricca di luoghi e ambientazioni sospesi nel tempo, la curiosità investigativa e la messa a fuoco di virtù e debolezze umane. Alla fine però ciò che più intriga il pubblico rosa è il comportamento del commissario, un uomo all’apparenza normale che, puntata dopo puntata, stagione dopo stagione, ha saputo svelare aspetti di sé così interessanti da farci desiderare di essere al posto della sua fidanzata. Ve ne indichiamo 7.

 

È un nuovo modello di seduttore
Dimentichiamo favole, sogni e principi azzurri su cavalli bianchi: al massimo il commissario si presenterà alla guida della sua intramontabile Fiat Tipo grigia, in uno scenario forse meno romantico ma senza dubbio più pratico. Con lui non ci sono da temere giochi o messinscene particolari, è un tipo senza maschere o filtri, parafrasando Meg Ryan in French Kiss: “usa la faccia che corrisponde alla corrispondente emozione”.

È protettivo senza essere asfissiante
Montalbano è un uomo ancorato alle sue radici, discretamente geloso e a volte un po’ distratto. Ne sa qualcosa Livia, eterna compagna, pendolare tra Genova e Vigàta, che spesso lamenta la scarsa attenzione del commissario, preso com’è dal ritmo delle sue indagini. Questa presenza-assenza ha tuttavia i suoi vantaggi perché permette ad entrambi di vivere con maggiore intensità i momenti di condivisione all’interno della coppia. Come afferma Alain de Botton, scrittore e filosofo, “la lontananza potrebbe generare le condizioni ideali per far fiorire il vero amore”.

È un antieroe
Nel pensiero di Camilleri, il commissario è “un uomo del suo tempo che si occupa di problemi del suo tempo”. Montalbano è sempre mosso da sete di giustizia, rifiuta le scorciatoie e non si dà pace fino a quando non risolve i casi. Questa limpidezza d’animo rivela uno slancio profondo per i valori concreti della vita, affrontata sempre con atteggiamento disincantato e mai da supereroe. Ecco perché amiamo la fermezza e la solidità di chi nella vita ne ha viste tante e non si lascia piegare dagli eventi.

Al diavolo la dieta
Sicuramente Montalbano non è un tipo da smancerie o da sfumature colorate ma quantomeno con uno come lui non si rischia di restare a digiuno, visto che ha una vera passione per la buona cucina e che conosce i migliori ristoratori di Vigàta e dintorni. E di fronte alle prelibatezze siciliane, non c’è restrizione alimentare che tenga!

Un clan divertente e unito
Inutile dirlo, gli amici e i colleghi di lavoro sono un’ancora di salvezza, sia che si presentino con la faccia buffa di Catarella, l’aria da latin lover di Mimì Augello o la compostezza da fedelissimo dell’ispettore Fazio. Raro trovare un gruppo così affiatato dove l’amicizia è sacra e resiste a tutto.

Un linguaggio diverso
È risaputo, per mantenersi attivi è essenziale nutrire la curiosità e accogliere nuovi stimoli, uscire dalla comfort zone e sperimentare scenari inconsueti. Ecco allora che dialogare con Montalbano & co rivela tutto un vocabolario da esplorare, modi di dire del dialetto siciliano, a volte un tanticchia complicati, ma in genere il divertimento è assicurato, eccezion fatta quando c’è “scassamento di cabbasisi”!

Una nuotata ci salverà
Ammettiamolo, tra ritmi lavorativi e richieste familiari è piuttosto difficile ritagliarsi tempo per se stesse. In ogni episodio Montalbano invece non manca mai l’appuntamento con la nuotata purificatrice e chiarificatrice, fondamentale per mantenersi distaccato nei momenti più difficili, quando occorre prendere una decisione importante. Può essere un esempio da imitare per concedersi una pausa dalla frenesia quotidiana e un momento di ascolto dei propri pensieri e desideri. E il naufragar c’è dolce in questo mare, soprattutto se... in buona compagnia!

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