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Sharon dice: gli uomini hanno paura del sesso

di Lavinia Rittatore
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Quale Basic Instinct 2... È un anno che la Stone non esce con qualcuno. Di tipi insicuri, che non reggono il confronto con una donna esperta, ne ha incontrati troppi. Così ha smesso di cercare il compagno ideale: lo aspetta

Quale Basic Instinct 2... È un anno che la Stone non esce con qualcuno. Di tipi insicuri, che non reggono il confronto con una donna esperta, ne ha incontrati troppi. Così ha smesso di cercare il compagno ideale: lo aspetta

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Gli uomini? Una seccatura! Le donne? Dipende. Per entrambi i sessi, l’importante è non entrare in rotta di collisione con i 154 punti del suo quoziente d’intelligenza. Altrimenti l’angelo Sharon Stone, lunghi capelli biondi e portamento da principessa, perde la sua calma buddista. E si trasforma nel diavolo Catherine Tramell, sguardo assassino e tacchi fetish. La perversa serial killer di Basic Instinct è tornata nel seguito Basic Instinct 2: Risk Addiction (al cinema dal 31 marzo). In questo secondo film non rivedremo il leggendario “accavallo” senza slip, che ha fatto entrare il primo nel Guinness dei primati. Ma, tra una scena bollente e l’altra, l’alto tasso erotico è garantito da gambe nude che si intrecciano provocanti, mentre la gonna sale, sale...

Complimenti, Sharon. Per il corpo mozzafiato. E per il coraggio di spogliarsi sul grande schermo a 48 anni.

Che effetto le ha fatto tornare nei panni della scrittrice assassina?

«Non riesco a credere che Basic Instinct sia del 1992, quando mi rivedo mi sembro mia figlia» (complimenti anche per l’arguzia! Con questa risposta la diva ha anticipato scomode richieste di chiarimento sui 14 anni passati tra la prima e la seconda puntata).

Quale aggettivo userebbe per descrivere Catherine Tramell?

«Catherine è una vampira: intelligente, manipolatrice, senza pietà».

E usa il sesso per uccidere.

«Interpretarla per la seconda volta mi ha lacerato dentro. Ma mi ha anche svelato una profonda verità: il sesso è una forza primordiale, che può spingere gli uomini a perdere completamente la razionalità».

Vale anche per le donne?

«No, spero di no. A differenza di Catherine, che esibisce la sua nudità in un modo sfacciato, sono convinta che noi non abbiamo bisogno del sesso per ottenere il successo e il potere. Perché possediamo molte altre armi, a partire dall’intelligenza».

L’ha aiutata avere un quoziente d’intelligenza così alto?

(Mi guarda sibillina) «Se sei intelligente, non puoi ingannarti. E questo non ti facilita le cose. Non a tutti, poi, piacciono le donne intelligenti».

Per lei quanto conta il sesso?

(Ride) «Francamente sono un po’ stufa degli uomini, è quasi un anno che non ho una relazione».

Non trova la persona giusta?

«Sto alla larga da quelli che vanno a caccia di 20enni: non sono adulti. E hanno paura del sesso ben fatto. Vuoi mettere l’esperienza di una ragazzina rispetto a quella di una quasi 50enne? A letto mi sento sexy, fantasiosa e altruista. Oggi più che mai».

Che tipo di uomo cerca, quindi?

«Un compagno maturo, solido, che non abbia paura del tempo che passa. Anche se i miei coetanei si addormentano prima di cena! (ride, poi si ferma un attimo). Comunque, non lo cerco più: lo aspetto».

A parte l’esperienza, qual è l’arma vincente che hanno le over 40 rispetto alle giovanissime?

(Si alza in piedi e indica il proprio corpo) «Ecco, questo è quello che abbiamo» (nel caso della divina Stone è chiarissimo. Ma il suo discorso sarà valido anche per tutte noi altre comuni mortali?).

È vero che sul set ha litigato spesso con il regista Michael Caton-Jones?

«Lui aveva tagliato le scene più spinte, io ho insistito perché non fossero eliminate. Così abbiamo avuto vivaci scambi di vedute. Del resto mi piace essere trattata in modo diretto, come si fa con un uomo».

Quanto è cambiata nei 14 anni tra il primo e il secondo Basic Instinct?

«Tantissimo. Ho divorziato da un uomo che ho molto amato (il giornalista Phil Bronstein, ndr), ho rischiato di morire (per un aneurisma cerebrale nel 2001, ndr), sono diventata buddista. Per me il mondo è completamente cambiato: ora ho due figli splendidi (Roan, 6 anni, e Laird, 6 mesi, entrambi adottati, ndr). Mi sono rimasti gli amici, la famiglia. E i miei pigiami di flanella».

Cosa risponde a chi la definisce l’ultima delle dive?

«Grazie».

È un grazie sincero o ironico?

«È un grazie grazie. Sono assolutamente sedotta da attrici come Bette Davis e Ava Gardner. Difendevano la loro femminilità e allo stesso tempo amavano i loro uomini».

Catherine, però, li fa a fettine...

(Ride) «Ricordo i primi appuntamenti dopo Basic Instinct. Appena mi vedevano, tutti rimanevano spiazzati. Ci mettevano qualche minuto a realizzare che avevano di fronte Sharon e non Catherine. Chissà che faccia avrebbero fatto se avessi estratto il rompighiaccio dalla borsa!».

La scrittrice killer tornerà a far danni per la terza volta?

«Non riesco a immaginare un altro sequel. Mai dire mai, però».

C’è una storia che le piacerebbe interpretare?

(Aria pensosa, poi un sorriso)«Quella di Amleto».

Nei panni di Ofelia?

«No, nei panni di Amleto. Essere o non essere: questo è il problema...» (complimenti ancora, Sharon, per i doppi sensi sparsi con disinvoltura durante tutta l’intervista).

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