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Star Wars: 5 cose da sapere se non l’hai mai visto

di Massimo Longoni
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Confondi Dart Fener e il signor Spock? Pensi che Yoda sia un tipo di ginnastica? Non preoccuparti: con il nostro “bigino” della saga, preparato per l’uscita del film Il risveglio della Forza, sembrerai una vera esperta

Confondi Dart Fener e il signor Spock? Pensi che Yoda sia un tipo di ginnastica? Non preoccuparti: con il nostro “bigino” della saga, preparato per l’uscita del film Il risveglio della Forza, sembrerai una vera esperta

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Il 16 dicembre è il giorno de Il risveglio della Forza: esce il nuovo capitolo di Star Wars, la saga creata nel 1977 da George Lucas che ha vinto 8 premi Oscar. «Attesissimo perché lo dirige J.J. Abrams, il regista di Lost, molto amato dalle donne» nota Mariarosa Mancuso, critico cinematografico de Il Foglio. Non hai visto i film precedenti, ma vuoi arrivare preparata? Ecco le cose da sapere.

STAR WARS NON È STAR TREK  Iniziamo dai fondamentali: Star Wars significa “guerre stellari”, Star Trek “passeggiata tra le stelle”. La prima saga nasce al cinema per poi approdare a libri, fumetti e cartoni, la seconda parte da una serie tv anni ’60 e solo dopo diventa un ciclo di film. In Star Trek c’è il vulcaniano Spock, quello con le orecchie a punta. Anche in Star Wars c’è un personaggio con le orecchie a punta, ma è piccolo e verde. Si chiama Yoda ed è un cavaliere Jedi. «L’unica cosa che hanno in comune le 2 serie è l’ambientazione nello spazio» dice Simone Regazzoni, docente di Estetica all’università di Pavia. «Star Wars è un racconto epico: descrive la lotta del Bene contro il Male mescolando i generi, dal romanzo d’avventura al melodramma. Star Trek invece usa la fantascienza come metafora della conoscenza: l’uomo si mette in viaggio per scoprire nuovi mondi e superare i propri limiti».

IL SETTIMO EPISODIO È IL SEQUEL DEL TERZO  Le trilogie della saga non sono state realizzate in ordine cronologico. I primi 3 film usciti tra il 1977 e il 1983 (Guerre stellari - Una nuova speranza, L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi) sono in realtà gli episodi IV, V e VI. I successivi, usciti tra il 1999 e il 2005 (La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni e La vendetta dei Sith), sono i numeri I, II e III. Troppo contorto? Ti basti sapere che il nuovo film dà il via alla terza trilogia e inizia 30 anni dopo i fatti de Il ritorno dello Jedi. Se ti sei persa le puntate precedenti, ecco un riassuntino facile facile: i Ribelli dell’Alleanza repubblicana (i buoni) combattono l’Impero galattico (i cattivi). Con i primi sono schierati Luke Skywalker, la principessa Leila e Ian Solo. Dall’altra parte ci sono l’Imperatore e il suo braccio destro Dart Fener, il malvagio supremo. «Tutti i personaggi sono icone in cui gli spettatori si possono rispecchiare» osserva la semiologa Claudia Attimonelli, docente di Cinema, fotografia e tv all’università di Bari. «C’è identificazione a tal punto che Star Wars porta per la prima volta al cinema il concetto di fandom, dall’inglese fan + kingdom, regno dei fan. Il fenomeno è nato negli anni ’30 con i fumetti: una comunità che sente il bisogno di ritrovarsi per condividere una passione, qualcuno addirittura vestito come i propri beniamini».

LA FORZA È UNA RELIGIONE  Cosa significa la frase cult “la Forza sia con te”? «È un segno di augurio. La Forza è un’energia che dà il potere di spostare oggetti col pensiero e di manipolare le menti» dice il filosofo Simone Regazzoni. «Per esercitarla serve un duro allenamento». Viene concessa ai buoni (i cavalieri Jedi), ma anche ai cattivi (la setta dei Sith), votati al suo “lato oscuro”. «Lucas concepì l’idea attingendo da varie religioni» aggiunge lo scrittore Massimiliano Parente, noto estimatore della saga. «Non a caso “la Forza sia con te” suona simile al cattolico “Il Signore sia con te”: la mistica fa presa sul pubblico, c’è anche in Matrix».

LA SPADA LASER È IN 6 COLORI  La light saber dei cavalieri Jedi e dei Sith è una spada con un raggio laser che cambia colore in base a chi la usa: giallo, rosso o arancione per i cattivi; blu, verde e viola per i buoni. È anche il principale oggetto del desiderio dei fan: ogni anno se ne vendono 10 milioni di pezzi. «L’abbiamo vista anche in mano a Barack Obama alla Casa Bianca» ricorda la storica del costume Cristina Giorgetti. Ma i gadget da collezione sono tanti: dall’astronave di Ian Solo, il Millennium Falcon, all’X-Wing dei Ribelli, un jet con le ali a “x”. Dal 1977 a oggi, il marchio ha generato introiti per 32 miliardi di dollari in merchandising.

OBI-WAN KENOBI È ISPIRATO AI SAGGI MEDIEVALI  «I costumi in Star Wars sono essenziali. Spesso in bianco e nero, come metafora di purezza o perdizione» spiega la storica della moda Cristina Giorgetti. «Frutto di accurate ricerche, tanti si rifanno al medioevo. Come la tunica di Obi-Wan Kenobi, il maestro Jedi di Luke Skywalker, che richiama una sopravveste usata in Francia nel XIV secolo, chiamata houpellande». Se un fan della saga ti invita a cena e ti parla solo di cose “nerd”, stendilo: citagli il mitico bikini della principessa Leila. Lo ha indossato Jennifer Aniston in Friends, ed è appena stato venduto all’asta per 96.000 dollari.

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