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3 motivi per cui Grey’s Anatomy (non) è un telefilm da donne

di Liliana Di Donato
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Il lunedì sera ho un appuntamento fisso: il circolo Grey’s Anatomy. Divano, gelato e due amiche telefilm-dipendenti come me. Ma, contagiate dall’effetto Mondiali...

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Il lunedì sera ho un appuntamento fisso: il circolo Grey’s Anatomy. Divano, gelato e due amiche telefilm-dipendenti come me. Ma, contagiate dall’effetto Mondiali...

Un'opinione di

Liliana Di Donato

Napoletana nell’anima, milanese per scelta, a Donna Moderna si occupa di attualità e spettacolo....

Il lunedì sera ho un appuntamento fisso: il circolo Grey’s Anatomy. Divano, gelato (o tisana, dipende dalla temperatura esterna) e due amiche telefilm-dipendenti come me. Lunedì scorso, contagiate dall’effetto Mondiali, ci è venuta l’insana idea di invitare tre amici uomini. «Guardiamo tutti insieme la diretta di Brasile-Camerun e poi la puntata registrata di Grey’s Anatomy» abbiamo detto, aggiungendo al menu della serata birra e patatine.

L’esperimento di conciliazione calcio-serie tv stava funzionando alla perfezione, complici i 5 gol della partita, finché… Alla prima interruzione pubblicitaria di Grey’s Anatomy uno dei tre sbotta: «È proprio un telefilm da donne!». E gli altri due ad annuire, con una vaga aria di superiorità.

Le mie amiche e io abbiamo deciso di ignorare la provocazione per non rovinarci il resto dell’episodio. Ma, una volta finito, abbiamo preteso la spiegazione di tanto accanimento. Ognuno dei tre ha dato la propria.


  1. 1. «Le protagoniste sono le classiche niente-di-che: c’è la bruttina, la ciccia, la sfigata. Nessuna di cui una qualsiasi spettatrice possa essere invidiosa».

  2. 2. «Stanno insieme ad attori uno più figo dell’altro. Per la serie: c’è speranza per tutte».

  3. 3. «E poi passano il tempo a parlare di uomini, o a farsi mille paranoie sugli uomini, o a piangere per gli uomini».


 

Posso concedere che a noi donne piacciano le storie un po’ cervellotiche, che ci immedesimiamo nei drammi esistenzial-sentimentali delle protagoniste delle nostre serie tv preferite. Ma vorrei ricordarvi, cari uomini, che in fondo Grey’s Anatomy parla anche di voi.

  1. 1. Perché magari vi prendete una cotta per la più carina della scuola, ma poi vi innamorate della compagna di classe “normale”. Come in Grey’s Anatomy fa Hunt, che molla Teddy, occhi azzurri e fisico da modella, e si mette con Cristina, 1 metro e 60 e naso storto.

  2. 2. Perché, se capita spesso che il bellone stia con la bruttina, succede praticamente sempre che le strafighe abbiano un debole per i brutti anatroccoli. Come Izzie per O’Malley.

  3. 3. Perché, dietro quell’aria da uomo-che-non deve-chiedere-mai, vi struggete per amore. Come Alex, che aspetta più di 10 puntate per dichiararsi a Jo, terrorizzato dall’idea di soffrire ancora.


 

Non so se queste argomentazioni abbiano convinto i miei amici. Forse sì (anche se non lo ammetteranno mai), perché sono stati loro a proporre di ripetere la serata Grey’s Anatomy+Mondiali lunedì 2 luglio, con il finale della decima stagione alle 21 e la partita della Germania alle 22.
E adesso, mi piacerebbe sapere che ne pensate voi… Siete fan di Grey’s Anatomy o di qualche altro telefilm che i vostri amici-fidanzati-mariti definiscono “da donne”? E cosa rispondete? Datemi un suggerimento. Così, la prossima volta, avrò qualche arma in più in questa "guerra dei sessi" davanti alla tv.

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